Quando 33 anni fà tonai dove risiedo oltre alla casa c'era 20000 metri di terreno agricolo coltivato ad ulivi nella parte esposta al sole. Il terreno era dislocato a conca: partiva dalla abitazione e scendeva a valle. la parte meno soleggiata, circa7000 metri, era incolta un poco franosa. Decidemmo di impiantare pini. Facemmo richiesta alla forestale che ci diede 1200 piantine. I pini sono venuti bellissimi ma nel sottobosco con sorpresa vedo nascere tante piante di diversa specie.
Alloro, leccio, carpine aborniello, querce nocciolo diverse piante di noce perfino piante da siepe e un platano. Sappiamo che per quanto riguarda i semi delle erbe può portarle il vento, ma semi pesanti come la ghianda della querce o del leccio o la pesante noce e nocciola chi le porta?. L'uccelli che abbondano in questa mini oasi che si è creata a mia insaputa. Il pino si sà a vita relativamente breve,ma ci hanno pensato gli uccelli a cercare i sostituti dei pini. Merli, ghiandaie. persino il giallo rigogolo ed altri uccelli popolano questa conchetta e a loro insaputa seminano, dei semi che le sfuggono dal becco. A loro insaputa partecipano a rigenerare la natura.
1 commento:
Quanta poesia, Maresco!!!
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