venerdì 1 marzo 2013

RIPENSANDO AL LINGUAGGIO.

A me non è  che non mi scappi dalla lingua qualche parolaccia, ma fare delle parolacce una lingua proprio non comprendo. Mio padre terza elementare vissuto contadino tutti i suoi 92 anni non l'ho mai sentito usare parole volgari, gesti, accenni ma mai parolacce continue. Mio padre era un non credente, ma se noi avessimo bestemmiato in sua presenza ci avrebbe tirato dietro quello che aveva fra le mani. Mai in casa avrebbe sopportato parolacce volgari.
Quando leggo o sento da chi viene votato usare un linguaggio volgare, non frasi o qualche parola ma fare del volgare la sua lingua mi vengono i brividi. Non sono un puritano,  a volte scappa la parolaccia. ma perbacco se scappa a chi perde il lavoro, a chi non ha avuto modo di studiare passi, ma a chi è educatore: educatore sono chiunque si esibisce in pubblico, tv, comizi, spettacoli ecc mi arrabbio e dall'alto della mia licenza di 5 elementare le dico: Andate a quel paese.

Nessun commento: