venerdì 12 novembre 2010

LA STAGIONE DEL TARTUFO

Cani riccioluti cercano odori familiari fra macchie di rovi e lungo torrenti negli irti calanchi di tufo, nei boschi di querce,incitati dal padrone e dalla fame. Ogni tubero, anche il più piccino rappresenta un biscotto, piccola ricompensa al tanto valore trovato.Cerca: col terreno bagnato,in macchie imprenetrabili,con l'umidità che ti rende flacido, per cosa? un biscotto,e, dopo tanto cercare dentro un casotto umido che non ti permette di asciugare il pelo.
Mostra nazionale del tartufo bianco: ecco arrivare migliaia di persone, ben vestite a venerare quel tubero che passato di mano in mano costa un patrimonio, che fà, per una o più volte ce lo possiamo permettere. Il cane riccioluto aspetta nel gabbiolo che le portino il cibo, ma invano, stamani non si mangia, si và alla cerca e sperare di trovare subito il tartufo per calmare il morso della fame.

mercoledì 10 novembre 2010

La via francigena- San Pierino- San Miniato basso


Questo pomeriggio ho percorso un breve tratto della Francigena Sull'argine DEll'Arno prima di San Pierino un erbaio che non dico, abbiamo dovuto scendere e risalire diverse volte e fra l'erba il simbolo del fratino. Ecco perchè vedo a volte qualche pellegrino camminare al lato della ultratransitata strada e rischiare, perchè non c'è banchina. Sono anni che segnalo questo disagio, mi è stato risposto: li mandiamo sull'argine. Stasera ho visto come è ridotta l'argine per duecento miseri metri.
Perchè visto i disagi non si sceglie un percorso alternativo: bene l'argine ma farla percorrere fino alla fattoria di Scaletta, poi in via Casale, sottopasso ferrovia e sempre dritti fino a san Miniato Basso, posto tappa.Facile, quando si fanno rievocazioni percorrere la strada scortati da vigili e protezione civile, poi quando arriva il pellegrino vero deve rischiare, poi racconterà cosa trova nel percorso e dirà come lo scrittore bolognese che manca tante cose nel percorso.

martedì 9 novembre 2010

PIOVE

Ogni volta che piove è all'arme maltempo, e ad ogni pioggia si vedono le conseguenze.
Ma prima, quando non piove perchè nessuno si allarma a vedere tagliare i boschi e lasciare la legna minuta per terra, nessuno si domanda quando arrivano a valle come fanno tutte le frasche, le foglie cadute a passare nelle strette fognature delle urbanizzazioni,nessuno pensa che il terreno lavorato da aratri, frese quando piove va verso valle con l'acqua.Perchè nei fondo valle non facciamo dei laghetti per depurare il materiale solido: terra,rami, foglie prima che raggiungano i fiumi? Si spende il doppio per ripristinare ma si continua a non pensarci prima.

sabato 6 novembre 2010

Ho finito di raccogliere le olive


Sì, proprio questo pomeriggio ho finito il raccolto, grazie all'aiuto di familiari, ora le olive sono distese in due solai in attesa di portarle al frantoio, ultimo atto di un lavoro che mi affatica e mi affascina tutto l'anno.
Per un contadino nato sulla collina Toscana, l'ulivo e la vite sono due piante che ti occupano tutto l'anno, ma mentre la vite ha solo momenti di bellezza alla vendemmia,e durante l'anno si trasforma fino a spogliarsi completamente l'ulivo lo vedi lì sempre vivo svettare in tutte le stagioni, ti affacci alla finestra, lo guardi e sembra che ti dica: non sarai mai solo.
Ho messo quel video del mio- collega- Voglia di Terra - il quale fa la raccolta manuale, come faccio anche io, ci scherza sù, deve sopportare il fastidioso rumore del trattore di un vicino che fà la raccolta con i vibratori.

venerdì 5 novembre 2010

IL FARO SULLA ROCCA

Ci sono diversi inviti a ripristinare il faro sulla rocca. -Io da ospite- di San Miniato da quasi cinquantanni, ma nativo di Castelfiorentino, e del quale paese mi sento ancora virtualmente abitante, provo a dire la mia anche perchè di San Miniato sono innamorato della canpagna,che credo di conoscere molto bene. Sì il faro era moltissimi anni fà una attrazione, ma ora con tutto l'inquinamento delle troppe luci si rischia di aggiungere un'altro elemento di disturbo. Chi viene per turismo nei nostri agriturismi ha bisogno di trovare quiete,e ambiente naturale, vedere le stelle o a maggio le lucciole, vedere i paesi in lontananza, non un faro che a intermittenza disturba. Teniamole così come sono e ancora sono belle le nostre colline. Guardate questa foto di San Miniato fatta prima dell'alba e ditemi cosa cambierebbe a una bellezza simile metterci un faro? quella foto in testata al mio blog
Ecco come si coglie un ulivo in 50 secondi.

Suggerimento del mio amico Voglia di terra.
Seguite l'esempio.

lunedì 1 novembre 2010

SAVERIO STRATI

Leggo su di un giornale locale che Saverio Strati, il grande scrittore Calabrese vive in Toscana e precisamente a Scandicci vicino Firenze e che dopo essere stato scaricato dalla Mondadori ha vissuto molti anni con difficoltà economiche abbandonato da tutti.
Prendo dalla libreria un suo libro che ho letto e riletto. Gente in Viaggio,un libro di racconti che mi ha commosso, l'apro e mi ritorna alla mente uno alla volta i racconti.
Poi faccio una riflessione amara, come è possibile che uno scrittore come Strati che ha dato alla nostra cultura libri indimenticabili possa essere abbandonato e vivere in ristrettezze di ogni genere? Ho!Siamo in Toscana,a Firenze città dell'arte, della cultura. Ma come è stato possibile che si lasci per parecchi anni nell'indegenza un uomo simile?