domenica 6 febbraio 2011

Ricordi: San Miniato- Genova Lanterna 15 tappe : tappa Carrara La Spezia

Arrivammo a Carrara Avenza alle otto poco più il termometro segnava-3, ci incamminammo Verso Marinella di Sarzana e continuammo oltrepassando la Magra andando in direzione di Amelia e prendemmo il lungo sentiero che porta sopra Lerici, bello e a tratti, quando la vegetazione permetteva,panoramico sulle Apuane e la valle della magra. Da cima Lerici a Lerici Discesa ripida con molti scalini. E da Lerici abbiamo camminato fra signore impellicciate ed eleganti che ci guardavano come appestati, pieni di fango, per un km sino a San Lorenzo a Mare poi siamo saliti al campo sportivo e trovato uno spiazzo per pranzare. Siamo ripartiti sicuri di arrivare presto alla Spezia, difatti mezzora di cammino e subito il cartello:La Spezia. Il dramma viene quando domandiamo della stazione. Dall'altra parte della città, già avevamo nelle gambe la fatica per giungerci. Seguendo le indicazioni e domandando abbiamo attraversato buona parte della città, poi non trovavamo più segnalazioni, domando a tre persone della stazione, uno mi dice questo e indica il cartello del bus, quando le dico che volevamo raggiungerla a piedi mi fà uno ee, saranno due km, allora dico io non è lontana, questo mi guarda, io le dico che veniamo a piedi da Carrara. I tre fanno in coro: porco can!! E così dopo mezzora eravamo già in treno per il ritorno.

sabato 5 febbraio 2011

Punta Corvo a Santo Stefano.

Eravamo invitati a pranzo a Carrara, ma sapevamo che prima delle 13 non si andava a tavola. Partimmo presto da San Miniato e in 50 minuti eravamo all'uscita di Carrara ore 9 quindi Marinella, Bocca di Magra Montemarcello. Una mattinata ventosa ma serena, imboccammo subito il sentiero per punta corvo preceduti da Trek il nostro cane. Più ci avvicinavamo più sentivamo sbettere le onde. Arrivati a pochi metri dalla spiaggia vedemmo per la prima volta la spiaggia scomparire dalle enormi onde. In una pausa di attimi l'onda si ritirò lasciando libero un pezzo di spiaggia e trek si precipito giù. Lo chiamammo ma subito l'onda lo travolse, Io e Chiara urlammo dalla disperazione ma appena l'onda si ritirò riapparve trek verso di noi, una provvidenziale roccia l' aveva salvato.

OLIO


Un amico mi aveva scritto diverso tempo fà chiedendomi di vedere l'olio della mia modesta produzione. Eccolo appena preso ghiacciato dalla cantina.

venerdì 4 febbraio 2011

Montecatini val di Cecina










Oggi grande escursione, la più faticosa di questo anno 7 ore di faticoso cammino.
Abbiamo lasciato l'auto sulla Sarzanese valdera nel volterrano, niente carte, percorso sconosciuto nella parte bassa. Abbiamo cominciato a salire: per duecento metri asfalto poi strade in ghiaia fino all'ultima abitazione dentro la boscaglia poi avanti dietro le ruotate dei fuoristrada, sempre salendo abbiamo trovato uno spiazzo e li finiva le ruotate solo una moto aveva continuato. Siamo finiti nel folto e li finiva tutto, abbiamo proseguito in una boscaglia folta quasi inpenetrabile,fino a trovare una traccia di una strada fatta per il taglio della legna. Arrivati in cima uyno spiazzo, ci siamo fermati a pranzo, se fosse arrivato il lupo non c'era da meravigliarsi. Siamo ridiscesi e finalmante la strada frecciata che saliva nel punto giusto. Un'ora di salita ed un' altra per raggiungere le pale eoliche sul monte. Tutta la fatica era ricompensata dal panorama del mare e dell'isola d'Elba, più sfumate le montagne della Corsica. Dopo la visita al bellissimo paese che ha dato i natali e il nome al colosso industriale montecatini e poi montedison siamo ridiscesi a valle passando per piagge e guadando un torrente e ritornati all'auto, era già tramontato il sole.Tutte le volte diciamo: diamoci una regolata, poi lo spirito di avventura ci porta a fare cose da grulli.

mercoledì 2 febbraio 2011

CHIANTI FIORENTINO: BARBERINO D'ELSA.
















Oggi bellissima escursione in vald'Elsa nel comune di Barberino. Lasciata l'auto sulla statale 429 a tre km da Poggibonzi, Siamo saliti a Vico d'Elsa, poi fra fattorie, vigne boschi siamo arrivati a Barberino D'Elsa, il più bel paese del Chianti fiorentino, tornando indietro siamo passati da Sant'Appiano dove c'è una delle più belle chiese romaniche della via Francigena, anche se il tracciato di Sigerico è dall'altra parte dell'Elsa ma i pellegrini andavano a cercare ospitalità dove la trovavano, Da li abbiamo percorso i tre km di collina boschiva, una meraviglia, fino al castello di Poppiano. in breve siamo ridiscesi in valle all'altezza della zona industriale. Si costruisce camper per il 50 per cento della produzione nazionale. Duecento metri e l'auto. Zona di confine fra Siena e Firenze in antichità sono sorti castelli in abbondanza purtroppo diversi distrutti come la città di Semifonte, rasa al suolo dai fiorentini, ma tanti sono rimasti.

martedì 1 febbraio 2011

Ricordi: il sostituto

Il medico di famiglia deve andare in ferie e annuncia ai suoi pazienti: vi lascio in mani buone, mi sostituirà un giovane e brillante medico appena tornato dall'Inghilterra per specializzarsi. Al mattino dopo i pazienti bisognosi di cure recatisi all'ambulatorio trovano un medico Giovanissimo. Avanti il primo. Entra una giovane signora e quando dopo un bel pò esce dalla visita è sconvolta, lo stesso capita a quasi tutte le persone, poi il perchè si viene a sapere un poco alla volta col passare dei giorni:il dottorino come nel frattempo viene chiamato, a molti pazienti diagnostica un grave esaurimento nervoso. Poi col passare dei giorni si comincia a dubitare, possibile in un paesino tranquillo di gente che lavora ci sia tutta questa gente dal sistema nervoso fragile a tal punto? La cosa degenera quando il dottorino visita alcuni malati di mente,conosciuti da tutti tranquillissimi, e li classifica pericolosi da ricovero urgente. Subito allora si informa il medico in ferie al paese nativo che subito ritorna ed il paesino ritorna alla normalità. Come mai è possibile, fù detto poi al medico,che un giovane e preparato medico abbia fatto errori simili? La mancanza di esperienza della zona fù la risposta. Il giovane non si rendeva conto che visitava lavoranti a domicilio che lavoravano anche la notte, calzaturieri che lavoravano 10 ore, ecc... Lui figlio di papà ci riteneva tutti stressati.