sabato 5 marzo 2011

MEMORIE: IL VASO DA NOTTE


Camminando per i boschi a volte si trovano abbandonate da chissà quanto tempo oggetti del passato che ti fanno ritornare alla mente episodi a volte strani.Chi della mia età non si ricorda del vaso da notte?
Un episodio: Andai ospite da un parente- ora ha due bagni- ero timidissimo e a sera mi indicarono il letto e mi dissero: il vaso è sotto il letto. Mi corico e ad una certa ora scendo dal letto al buio per non svegliare gli altri che dormivano, cerco piano con la mano il vaso ma invece di trovarlo con la mano lo colpii col piede: il vaso di lamiera sibillò come un missile prima di andare a sbattere nel muro svegliando tutta la casa. Lesto rientrai a letto e strinsi i denti fino al mattino quando la feci dietro il cipresso nel campo.

I SENTIERI CARBONARI

Mi hanno coinvolto in un - lavoro domenicale, ripulire i sentieri carbonari. Il nostro come altri paesi di collina in antichità era cinto da mura intorno alle mura c'èrano questi sentieri col carbone e in caso di assedio veniva acceso per rendere difficile l'avvicinamento alle mura con scale. Questi sentieri erano nel recente passato tutto un reticolo per comunicare con orti e contadini. Ora in periodo dove tutto si trova al supermercato, gli orti non li coltiva più nessuno da tempo, la gente si sposta con l'auto, i sentieri dietro le mura sono infestati da macchia e rovi, e da rifiuti che quarda caso è comodo buttarli nella macchia.
Il comune, con i tagli avuti dalla finanziaria, non può spendere, abbiamo formato una asociazione e tutte le Domeniche, tempo permettendo al lavoro con pennati seghe asce per ripristinare i sentieri dietro le mura per potere avere una sentieristica degna.
Si vedono già i risultati, il sentiero è gia tracciato, ma tanto c'è ancora da fare ma c'è la faremo.

venerdì 4 marzo 2011

Cornocchio- Volterra









Cornocchio Volterra, 24km di cammino itinerario delle Pieve e delle ville.

giovedì 3 marzo 2011

BOMBA: UNA CAGNA SFORTUNATA

Si camminava tranquilli quando all'improvviso dalla macchia sbucò una cagnona abbaiando, ci fermammo e lei avvicinandosi cominciò a scodinzolare. Vicino a venti metri abita un nostro amico. O questa? dico alla contadina nostra amica, sì, è stata abbandonata di notte i primi di Agosto, noi le diamo mangiare ma lei quando ha mangiato ritorna li sulla curva dove è stata abbandonata. Passano i mesi e noi quando passavamo la chiamavamo e lei sbucava dalla macchia facendoci festa.
Ne parlai con una amica della tv locale che venne e fece un servizio. Molte persone chiesero di adottarla ma il contadino si era affezionato , le aveva messo il nome di Bomba.Su quella curva è stata a dormire anche con la neve, malgrado avesse li vicino una capanna con paglia, niente lei stava nella macchia aspettando chi l'aveva lasciata.
Passavo di lì e non mancavo di chiamare Bomba, lei faceva festa a tutti, in estate passavano molti pellegrini e lei li seguiva per cento metri poi ritornava sulla curva.
Un pomeriggio passiamo di lì non ci fermammo, il contadino era in casa, noi con trek il nostro cagnolino camminavamo tranquilli quando vedemmo correrci incontro la figlia del contadino gridando: prendete il cane, ci sono bocconi avvelenati, è morto Bomba e un altro cane e un gatto. Chi li avrà messì? chi vuoi che sia i guardiacaccia? non lo abbiamo visto ma.......
Ogni volta che faccio quel tratto mi ritorna a mente la cagnona buona che attendeva invano chi l'aveva abbandonata per sempre.

mercoledì 2 marzo 2011

ALTA VALLE CHIECINA

Camminiamo sui resti di pioppi appena tagliati nella stretta valle sottovento, oggi soffiava forte la tramontana, ma giù in valle, fra alti poggi di boschi folti e pareti di tufo era un piacere camminare. Ecco, fra le piante e i rovi la prima casa abbandonata, ormai un rudere,nessuno ormai si ricorda più della frenetica vita del contadino tutta a cercare di sopravvivere ai mille disagi del lavoro, delle stagioni avverse, dei tanti soprusi.Chi avrà abitato in quella casa un tempo?. Non c'è più il dottor Petralli che guidandoci in quei sentieri nominava una ad una le famiglie vissute in quella valle. Avanti, vedi fra i rami, si intravede la casa denominata Porcareccia, ci avviciniamo ma la macchia è inpenetrabile. Continuiamo il cammino poi andiamo a sinistra, fango e traccie di cinghiali, tante traccie fresche, dico scherzando: i cinghiali ci denunceranno per violazione di domicilio.Ora siamo in una gola selvaggia camminiamo nella traccia fatta da un trattore, comincia la salita, che pendenza avrà? quasi un muro scavato nei rovi, intorno calanchi di tufo. Ecco che spiana e gira a destra, un campo seminato un tempo a mais in alcuni gabbiotti hanno messo mangime per fagiani, siamo già in alto vicino la grande mole della fattoria di Collegalli, Ultima occhiata dall'alto ad una valle ora abbandonata un tempo fertile ed abitata da gente che nessuno ricorda più.

martedì 1 marzo 2011

gambassi, Terme..percorso bollori


Gambassi Terme fa parte del parco Benestare con Montaione. Famose sono le sue acque per un'infinita di terapie, ne ho trovato benefici personalmente facendo aerosol.
Vicino al paese c'è un fenomeno di acque in ebollizione che vedrete. Gambassi si trova e fa tappa sulla via Francigena, famosa è la sua pieve. Confina con San Gimignano e Volterra. famosi sono il suo vino e l'olio. Terra di tantissimi agriturismi.

IL PRETE DI MONTEBICCHIERI- FAVOLA

A San Miniato negli anni passati il mercato settimanale era ed è tuttora il martedi. Come dicevo negli anni 30 e 40 del secolo scorso recarsi il martedì a San Miniato era indispensabile per tutti ma anche per i sacerdoti recarsi al mercato oltre che per piccoli affari era anche occasione di recarsi in vescovato.
Il prete di Montebicchieri,piccolo castello fattoria in cima ad un colle un Martedì mattina usci di casa con la bici per recarsi al mercato, una ripida discesa lo portava in Valdegola per poi risalire il paese della rocca.
Appena fatto una ventina di metri improvvisamente le si strappano i freni. La bici acquista subito velocita quando davanti a venti metri ci sono due buoi: il prete grida: bocelli del signore scanzatevi. I boui si scanzano e il prete scende sempre più veloce. Ecco che nel centro della strada ci sono un branco di pecore: il prete grida:pecorelle del signore scanzateviii.... le pecorelle si allargano ed il prete sfreccia nel mezzo e passa. Quando è quasi in fondo e la bici ha una velocità enorme le si para davanti un maiale.......QUESTA BARZELLETTA CIRCOLAVA NELLE VEGLIE CONTADINE.