sabato 15 ottobre 2011
ALè 76
C'e l'ho fatta a raggiungerli. Certo sono tanti, ma devo confessare che mi trovo bene con gli anni che ho, perchè non me ne rendo conto. Ancora se trovo un gruppo di ragazzini mi intrufolo a giocare al calcio. Ma dovresti essere serio in base all'età? Credo che Guccuni abbia ragione quando canta:ci vuol costanza ed invecchiare senza la maturità. Ieri mentre guardavo il panorama ad una donna giovane un - colpo di vento ha sollevato la gonna, ebbene sì mi sono turbato, bellissime gambe, me ne scuso, un sono un maniaco, non vorrei mancare di rispetto e passare da vecchio balordo, ma peccato che non avesse - la giarrettiera rosa- come canta Paolo Conte. BE AVANTI! C'E NE è DEI GIUCCHI IN GIRO, AGGREGRIAMOCI!
Ognuno ha il suo Montecarlo!
venerdì 14 ottobre 2011
giovedì 13 ottobre 2011
Evviva! si torna in campagna!
Tutti felici di lasciare le città,si torna in campagna. E sono nati come funghi piccoli insediamenti: resident di campagna. Anno fatto negli anni passati il mutuo e via da Firenze, ma anche da centri minori attratti dal verde delle colline Toscane.
Son tornati in un appartamento di campagna credendo di trovare serenità, aria pulita, silenzio, solo il cinguettio degli uccelli o il frusciare del vento. Iniziano il lunedì con la rincorsa al treno, come piazzare il o i bimbi, il lavoro lontano, le file o i ritardi del treno. rientro tardi per mesi partenza prima dell'alba e ritorno a notte. Finalmente il sabato. un trattore scorrazza nelle vicinanze facendo un rumore infernale, un cane abbaia, nel periodo della caccia in un vicino capanno, ma a distanza regolare sparano,il trattore spande concimi che il vento fa giungere alla finestra. Litigi con quello, disagi a non finire. La campagna diventa un tormento per chi era abituato in città. La campagna è bella solo se ci vivi e ci lavori altrimenti sarà un tormento. Ne ho conosciuti troppi ormai che sono tornati vicino con entusiasmo ma poi chi ha potuto è ritornato in città.
Son tornati in un appartamento di campagna credendo di trovare serenità, aria pulita, silenzio, solo il cinguettio degli uccelli o il frusciare del vento. Iniziano il lunedì con la rincorsa al treno, come piazzare il o i bimbi, il lavoro lontano, le file o i ritardi del treno. rientro tardi per mesi partenza prima dell'alba e ritorno a notte. Finalmente il sabato. un trattore scorrazza nelle vicinanze facendo un rumore infernale, un cane abbaia, nel periodo della caccia in un vicino capanno, ma a distanza regolare sparano,il trattore spande concimi che il vento fa giungere alla finestra. Litigi con quello, disagi a non finire. La campagna diventa un tormento per chi era abituato in città. La campagna è bella solo se ci vivi e ci lavori altrimenti sarà un tormento. Ne ho conosciuti troppi ormai che sono tornati vicino con entusiasmo ma poi chi ha potuto è ritornato in città.
mercoledì 12 ottobre 2011
METTERSI DAPPARTE
Ma quando ci metteremo in disparte? Vecchi, si siamo vecchi, noi delle generazioni passate, sono vecchi quelli che ci danno ascolto e seguono i nosti- consigli- vecchi.
Ci siamo presi tutto, anche da morti ci appropiamo dei nomi delle piazze e delle strade. -Meglio un vecchio in un canto che un giovane nel campo- si diceva un tempo.
Altro che canto: abbiamo preso tutto alle giovani generazioni,soprattutto la libertà di decidere costringendoli a fare solo proteste a volte fuori delle righe.
Potrei durare a lungo ma mi fermo quì.
Oggi, quell'omino impomatato vuole ancora governare nel nome di che cosa? Dei nostri successi? quali? in una generazione ci siamo giocato per il cosiddetto progresso l'ambiente, abbiamo depredato il mondo, e mi ci metto anchio che per tutta la vita ho fatto il progressista. SI! Di colpe ne abbiamo tante chi li ha fatti e chi non li ha potuti fare.
E' ora che smettiamo di fare i controllori del futuro. Basta! sia come l'omino impomatato,perchè anche quelli che lo contrastano sono della nostra generazione vecchia! , basta anche con- se non ci fossi io, viviamo la vita come l'età vuole, lasciamo a menti giovani di decidere il loro futuro, perchè del nostro ce ne siamo occupati anche troppo.
Ci siamo presi tutto, anche da morti ci appropiamo dei nomi delle piazze e delle strade. -Meglio un vecchio in un canto che un giovane nel campo- si diceva un tempo.
Altro che canto: abbiamo preso tutto alle giovani generazioni,soprattutto la libertà di decidere costringendoli a fare solo proteste a volte fuori delle righe.
Potrei durare a lungo ma mi fermo quì.
Oggi, quell'omino impomatato vuole ancora governare nel nome di che cosa? Dei nostri successi? quali? in una generazione ci siamo giocato per il cosiddetto progresso l'ambiente, abbiamo depredato il mondo, e mi ci metto anchio che per tutta la vita ho fatto il progressista. SI! Di colpe ne abbiamo tante chi li ha fatti e chi non li ha potuti fare.
E' ora che smettiamo di fare i controllori del futuro. Basta! sia come l'omino impomatato,perchè anche quelli che lo contrastano sono della nostra generazione vecchia! , basta anche con- se non ci fossi io, viviamo la vita come l'età vuole, lasciamo a menti giovani di decidere il loro futuro, perchè del nostro ce ne siamo occupati anche troppo.
PISCIANO I RAGNI
Si dice questo proverbio quando cade una fine pioggerellina a meta strada fra la nebbia e la pioggia. Il meteo annuncia sereno, ma sereno non è cade questa umida nebbiolina che se stai fuori ti bagna.
Un tempi normali si chiamerebbe tempo uggioso ma con questa tremenda siccità è benvenuta anche questa nebbiolina che appena ha bagnato l'asfalto ma che rigenera, anche se per poco quei pochi fili di erba sopravvissiti.
Non dà speranze di pioggia il meteo fino a fine mese, per ora contentiamoci di vedere pisciare i ragni.. . ...
Un tempi normali si chiamerebbe tempo uggioso ma con questa tremenda siccità è benvenuta anche questa nebbiolina che appena ha bagnato l'asfalto ma che rigenera, anche se per poco quei pochi fili di erba sopravvissiti.
Non dà speranze di pioggia il meteo fino a fine mese, per ora contentiamoci di vedere pisciare i ragni.. . ...
martedì 11 ottobre 2011
Il romitorio di San Bartolommeo a Cune
Ritornando alla escursione di ieri voglio parlare della bellezza del luogo dove e sito il romitorio, una cosa unica. Non si può descrivere un luogo così bello e unico, bisogna visitarlo.Nei SENTIERI DI MARESCO ho descritto come si raggiunge. una strada asfaltata ci porta comodamente ai piedi del romitorio. Non dico altro metto alcune foto.
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