domenica 8 gennaio 2012
E CHE BRAVI!
Sono molti anni che seguo la bella trasmissione della domenica pomeriggio: Per un pugno di libri, dove si sfidano due scuadre di due scuole, ma questo pomeriggio mi sono permesso di tifare: una delle scuadre era del liceo Marconi di San Miniato e non è campalinismo spicciolo come a volte facciamo in Toscana. Premetto che non conoscevo nessuno dei partecipanti del Marconi,e dico anche che i giovani che frequentano il liceo di San Miniato,sono abitanti anche di cittadine vicine.Tutta la nostra zona deve ringraziare questi ragazzi che sono preparatissimi e onorano una zona dove regna il pessimismo nel pubblicare libri,nel diffondere cultura cartacea. BRAVI!
sabato 7 gennaio 2012
DOPO LA FESTA:RIMESSO IN CAMMINO
venerdì 6 gennaio 2012
COSE CONCRETE
Da stamattina cose concrete: acquisto il seme di potate,le metto vicino alla stufetta, quelle primole e appena germogliano le semino. Io semino solo due qualità: le primole, e la monalisa.Poi se non piove concimo gli ulivi.
Come avrete visto ho trascurato l'orto, ma la lunga siccità mi ha inpedito in autunno di impiantare insalate e purtroppo non è nata erba spontanea come gli altri anni. Ho due orti, uno ha sorgente, modesta ma per l'estate mi permette di innaffiare l'orto, però è esposto a nord e è soggetto ha gelate quindi l'inverno e inattivo. L'altro bene esposto a sole e riparato dai venti di tramontana è in un luogo che se non piove non viene niente.Ho impiantato ma la siccità mi ha distrutto tutto.Non ho ancora seminato le cipolle. devo provvedere al più presto, per la curiosità: cipolle di Certaldo.
Come avrete visto ho trascurato l'orto, ma la lunga siccità mi ha inpedito in autunno di impiantare insalate e purtroppo non è nata erba spontanea come gli altri anni. Ho due orti, uno ha sorgente, modesta ma per l'estate mi permette di innaffiare l'orto, però è esposto a nord e è soggetto ha gelate quindi l'inverno e inattivo. L'altro bene esposto a sole e riparato dai venti di tramontana è in un luogo che se non piove non viene niente.Ho impiantato ma la siccità mi ha distrutto tutto.Non ho ancora seminato le cipolle. devo provvedere al più presto, per la curiosità: cipolle di Certaldo.
giovedì 5 gennaio 2012
Rispetto: ma no grazie.
Oggi ultimo giorno delle feste natalizie, finalmente,non ne posso più di inviti a vedere presepi,di sentire le cantilene uguali tutti gli anni, di alberelli addobbati. Rispetto! ma perbacco lasciatemi al mio mondo rude di boschi e campagne. E un continuo di suggerimenti, di inviti, di foto con presepini e alberelli,io non ho mai mandato foto se non richieste. Il poco o tanto tempo che mi resta voglio viverlo così.
martedì 3 gennaio 2012
IL CASSETTONE
Ebbene si, in casa ho un mobile di valore,un cassettone del 1890 o giù di lì. Era uno dei tre mobili di una camera di un contadino: oltre al letto, l'armadio,due comò e un cassettone.Quando si sposava un contadino mezzadro a malapena riusciva a farsi costruire dal falegname del luogo, con legname povero, pioppo,un armadio e un cassettone, il letto in ferro lo comperava. Io mio nonno Martini non potevo conoscerlo: lo avevano fatto immolare per la patria,morì dopo anni di sofferenze a seguito della guerra 15-18,mia nonna si disperava dei mobili di camera perchè col tempo si erano logorati, una volta entrarono i topi nel cassettone e le rosicchiarono tutti i santini delle varie madonne, sacrocuori, e peggio ancora qualche foglio di soldi. Accidenti a questo cassettone, prima o poi lo brucio! ripeteva ad ogni escursione dei roditori, se la prendeva anche col gatto:- te mangi a ufo, invece di acchiappare topi dormi al - solicchio.
Morta mia nonna il cassettone finì nella loggia cone ripostiglio di falci e altri arnesi,tutto polvere. Ma a me non andava -bruciarlo- lo feci vedere al Nuvoli un falegname grande restauratore che disse : si può restaurare ma non vale niente è legno povero, coi soldi che ci spendi lo comperi nuovo. Restauralo dissi: quando lo vidi restaurato restai stupito da tanta bellezza, e non spesi molto.
Ora è il cassettone di camera mia. è legno povero ma è ricco di memorie.
Morta mia nonna il cassettone finì nella loggia cone ripostiglio di falci e altri arnesi,tutto polvere. Ma a me non andava -bruciarlo- lo feci vedere al Nuvoli un falegname grande restauratore che disse : si può restaurare ma non vale niente è legno povero, coi soldi che ci spendi lo comperi nuovo. Restauralo dissi: quando lo vidi restaurato restai stupito da tanta bellezza, e non spesi molto.
Ora è il cassettone di camera mia. è legno povero ma è ricco di memorie.
Incontri
Dopo la pioggia della notte stamattina sereno.Dove andiamo? propongo il Montalbano Non è freddo ma c'è una tramontanina che invita ad andare nei boschi, oggi non c'è caccia quindi.... Lasciamo la macchina in Vinci e sù per un sentiero nel bosco poi attraverso ulivi giungiamo ad una casa. C'è davanti un uomo e subito Bud le va incontro e le fà festa. Ho come è bello: chiama le nipoti,la nuora, la moglie , bud fa una gran festa a tutti non lo lasciuavano partire: al ritorno passate ancora da quì, mi ha detto una bimba. Poi la lunga salita nel bosco, nel terreno bagnato alcune fresche impronte. Giunti alla Pietra Marina sopra tre persone, due ragazze con un signore erano seduti sulla pietra ma giù c'era un cane giovane, amico perfetto per Bud, quanto hanno giocato nel lungo tragitto , prima agli scavi Etruschi, poi nel lungo tragitto verso la torre di Santalluccio.
Dopo la torre ci siamo salutati trattenendo i due cani ormai amici che non si inseguissero. Ora Bud è sdraiato sulla poltrona che un tempo era destinata a me.
lunedì 2 gennaio 2012
LUOGHI MINORI, MA CHE BELLI, E QUANTA STORIA.
Stattina sono andato a registrare l'ultima puntata della serie di TERRA NOSTRA per ANTENNA5 CANALE72 un programma che racconta la vita del nostro territorio a me è lasciato uno spazio in cui racconto un percorso in un territorio bello, ma poco conosciuto. Nel percorso di oggi sorprenderemo molti, in quel luogo in mezzo a due direttrici turistiche e economiche,nel centro a queste due valli c'è questa collina molto panoramica sulle due valli ma non avendo sfondo stradale sconosciuta ai più. Inizia il percorso con asfalto e poi è strada bianca che porta ad un castello famoso, ma essendo in ghiaia è poco transitata. In questa via diversi anni fà il comune di Montespertoli ha fatto di questa strada una strada didattica. Ci sono diversi pannelli illustrativi fatti bene che spiegano come era il luogo, come si lavorava, la storia di questa via. La via si chiama via Castiglioni, parte vicino l'uscita Ginestra della super strada fi-pi li e subito sale sulla collina che fa da spartiacque alle due valli, in due km ci sono una villa storica, una chiesa antica e casolari colonici stile 1700 toscano. un bosco di cipressi e pini e panorama bellissimo.Nei pannelli si spiega bene l'evoluzione e la naturale trasformazione di un territorio agricolo, la presenza in passato di due fornaci , una per la calce una per il laterizio. Non manca anche qui un cippo in memoria di un giovane partigiano ucciso dai Tedeschi.
E in fondo, il famoso castello di Montegufoni, bello storico, un episodio su tutti:quì fu portata e salvata in tempo di guerra la primavera del Botticelli
Il merito anche se limitato dai tempi televisivi, è quello di far conoscere la Toscana minore non di bellezza.
E in fondo, il famoso castello di Montegufoni, bello storico, un episodio su tutti:quì fu portata e salvata in tempo di guerra la primavera del Botticelli
Il merito anche se limitato dai tempi televisivi, è quello di far conoscere la Toscana minore non di bellezza.
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