E ,lunedi sera ho ascoltato con commozione Francesco Guccini a Che Tempo Che Fa' nella quale trasmissione ha annunciato che non farà più concerti e non farà più dischi. Grande narratore Francesco sia nelle canzoni che nei suoi scritti, ci ha raccontato dei suoi giorni ma soprattutto ha narrato in seconda persona il mondo di chi ci ha preceduto. Sempre meno sono quelli che raccontano in prima persona gli anni bui del prima durante e dopo gli anni 40, e ora mi accorgo che-sfoltisce- anche i narratori del subito dopoguerra.
I ricordi, più passa il tempo e passano di-mano- sbiadiscono- vengono ritrasmessi alla gente di malavoglia e rielaborati a seconda il proprio pensare,o il proprio tornaconto, poi il bombardare i cervelli da tanti mezzi e accavallandosi uno sull'altro vengono annullati.
Sei grande Guccini! non ti sei mosso dalla tua terra e parlando di essa ci hai fatto conoscere il mondo: che poi quanto grande sia non è molto differente da Pavana! da ogni parte c'è un borgo, un villaggio, un quartiere, dove la vita ha il suo corso,con tanti sconosciuti protagonisti che non faranno molto come - il pensionato di Bologna, ho andranno ha trovare -una amica dopo dieci anni- Ho quei pochi come il ferroviere della locomotiva , o il partigiano ammazzato in montagna che hanno dato la vita per un cambiamento......
.... e uno racconta e passa il tempo, ma come? ho vissuto e ho visto questo? -I VECCHI SUBISCON LE INGIURIE DEGLI ANNI......e, gli vogliono far credere che De Gasperi che lo faceva manganellare dalla celere, ora è il padre della patria!
martedì 11 dicembre 2012
sabato 8 dicembre 2012
MEMORIE DI UN PARTIGIANO
venerdì 7 dicembre 2012
GIRAVI PER IL BOSCO CON UN MITRA TRE BOMBE A MANO.........
Una tragicha notizia che il telegiornale della tv locale ha dato: incidente alla Catena di San Miniato, un vecchio mentre attraversava la strada è stato investito e ucciso e il nome: Alvaro Marrucci.
Rimaniamo sconvolti io e Chiara, era un amico e per me compagno di partito nonchè amico da 50 anni
Tanti racconti di quando era partigiano sù al Poggio del Comune in quel di San Gimignano, sugli Appennini con i partigiani emiliani.
Lavoratore conciario ora da molti anni in pensione, lo trovavi in un angolo al circolo della Catena silenzioso: come va Alvaro? come un bischero! poi mi raccontava: le notti nel capanno in cima al poggio del Comune, gli inseguimenti dei tedeschi fino ai margini della grande boscaglia, li non entravano.
Di recente ho visitato il capanno, conservato per la memoria, gle lo raccontai, ci verresti, sono vecchio......
Ho messo la notizia della morte di Alvaro su faceboch, un solo commento. Chi frequenta faceboch non può sapere, troppo tempo è passato e quasi niente è stato fatto per ricordare.
Rimaniamo sconvolti io e Chiara, era un amico e per me compagno di partito nonchè amico da 50 anni
Tanti racconti di quando era partigiano sù al Poggio del Comune in quel di San Gimignano, sugli Appennini con i partigiani emiliani.
Lavoratore conciario ora da molti anni in pensione, lo trovavi in un angolo al circolo della Catena silenzioso: come va Alvaro? come un bischero! poi mi raccontava: le notti nel capanno in cima al poggio del Comune, gli inseguimenti dei tedeschi fino ai margini della grande boscaglia, li non entravano.
Di recente ho visitato il capanno, conservato per la memoria, gle lo raccontai, ci verresti, sono vecchio......
Ho messo la notizia della morte di Alvaro su faceboch, un solo commento. Chi frequenta faceboch non può sapere, troppo tempo è passato e quasi niente è stato fatto per ricordare.
giovedì 6 dicembre 2012
BUONE FESTE.
Non mi sono mai piaciute le feste scontate i soliti riti scontati, i pranzi lunghi con tante pietanze inutili, per qualche anno mi piaceva il Natale, il Primo Maggio, poi sono finiti nelle stantie abitudini.
Gli ultimi dell'anno un rito per stancarsi. Non dico di cene, quelle non le faccio più da molto tempo.
Sono vecchio! macchè anche in gioventù era così. Sono un essere antisociale? no! rispetto gli altri, anzi quando vedo la gente felice, sono felice anchio, ma da distanza.
Il mio più bel capodanno? in vetta al Sagro, la montagna di Carrara, ho quell'ultimo dfell'anno quando terminammo a Genova la percorrenza integrale San Miniato- Genova.
Ora con gli anni mi sono - addolcito- Perciò vi faccio GLI AUGURI DI BUONE FESTE ma per piacere non invitatemi più a visitare presepi artistici, a ricorrenze, sono un animale di macchia, che vi vuole bene tutto l'anno ma rimango in disparte fino a che il frastuono non termina.
Gli ultimi dell'anno un rito per stancarsi. Non dico di cene, quelle non le faccio più da molto tempo.
Sono vecchio! macchè anche in gioventù era così. Sono un essere antisociale? no! rispetto gli altri, anzi quando vedo la gente felice, sono felice anchio, ma da distanza.
Il mio più bel capodanno? in vetta al Sagro, la montagna di Carrara, ho quell'ultimo dfell'anno quando terminammo a Genova la percorrenza integrale San Miniato- Genova.
Ora con gli anni mi sono - addolcito- Perciò vi faccio GLI AUGURI DI BUONE FESTE ma per piacere non invitatemi più a visitare presepi artistici, a ricorrenze, sono un animale di macchia, che vi vuole bene tutto l'anno ma rimango in disparte fino a che il frastuono non termina.
mercoledì 5 dicembre 2012
BIOLOGICO
Su faceboch una bella foto del mio sindaco che candidamente annuncia ad una platea di studenti che nel nostro comune si deve andare verso il biologico, certo il comune del tartufo bianco deve certo fare delle scelte ecologiche.
Povero me, che quando avevo 21 capi di bestiame, vacche e vitelli, e spandevo concime naturale mi quardavano come un primitivo: tu nel comprensorio del cuoio e delle calzature invece di lavorare la terra all'antica...... le ragazze mi guardavano con un'aria mista a schifo, contadino e stalliere, bifolco, avevo voglia di avere letto mezze biblioteche della zona, ero sempre uno che spandeva comcime di bestiame nei campi. Agricoltura moderna, si diceva, io come tanti altri abbandonai il lavoro dei campi.
Il podere che concimavamo noi per decenni ha visto monocoltura e diserbanti.
Povera terra! è ridotta ad essere impiantata da pioppi per rigenerarsi, poi faranno il biologico!
Quando sento questi discorsi mi viene il voltastomaco. Avete fatto il possibile per fare rovinare la terra coltivata e ora ci consigliate di fare il biologico, con quale concime? Raccontatela agli studenti la novella del biologico non a me che di merda baccina ne ho spanta per 24 anni nei campi.
Povero me, che quando avevo 21 capi di bestiame, vacche e vitelli, e spandevo concime naturale mi quardavano come un primitivo: tu nel comprensorio del cuoio e delle calzature invece di lavorare la terra all'antica...... le ragazze mi guardavano con un'aria mista a schifo, contadino e stalliere, bifolco, avevo voglia di avere letto mezze biblioteche della zona, ero sempre uno che spandeva comcime di bestiame nei campi. Agricoltura moderna, si diceva, io come tanti altri abbandonai il lavoro dei campi.
Il podere che concimavamo noi per decenni ha visto monocoltura e diserbanti.
Povera terra! è ridotta ad essere impiantata da pioppi per rigenerarsi, poi faranno il biologico!
Quando sento questi discorsi mi viene il voltastomaco. Avete fatto il possibile per fare rovinare la terra coltivata e ora ci consigliate di fare il biologico, con quale concime? Raccontatela agli studenti la novella del biologico non a me che di merda baccina ne ho spanta per 24 anni nei campi.
lunedì 3 dicembre 2012
Una cava
Non si può fermare il progresso, avanti, occorre una strada veloce: si distrugge una valle incontaminata, una curva pericolosa giù un boschetto. Ho!, un vorrai mica fermare il progredire, se ci vuole famola.
Così per bisogno di terra si apre una cava nella valle della Chiecina. Ho, quante volte ho scritto delle mie camminate nella zona del tartufo bianco. La valle della Chiecina insieme alla val d'Egola sono le valli più tartuficene. e anche più incontaminate.
La stessa trafila di sempre: firme contro, cartelli, prese di posizione. Fumo per del tempo, la cava la apriranno come hanno aperte le altre lasciando ferite aperte nelle colline, magari dopo del tempo altre ditte faranno il - risanamento ambientale. Non potrò camminare nei 5 km di stradina lungo il torrente perchè vi passeranno camion polverosi, forse metteranno i cartelli divieto.
Addio valle della Chiecina, addio alla bellezza dei tuoi boschi. godiamoci il progresso! Tanto il tartufo si può pensare che verrà dalla Romania o dalla Cina anche quello e diranno che è di Alba, San Miniato,ecc.
Così per bisogno di terra si apre una cava nella valle della Chiecina. Ho, quante volte ho scritto delle mie camminate nella zona del tartufo bianco. La valle della Chiecina insieme alla val d'Egola sono le valli più tartuficene. e anche più incontaminate.
La stessa trafila di sempre: firme contro, cartelli, prese di posizione. Fumo per del tempo, la cava la apriranno come hanno aperte le altre lasciando ferite aperte nelle colline, magari dopo del tempo altre ditte faranno il - risanamento ambientale. Non potrò camminare nei 5 km di stradina lungo il torrente perchè vi passeranno camion polverosi, forse metteranno i cartelli divieto.
Addio valle della Chiecina, addio alla bellezza dei tuoi boschi. godiamoci il progresso! Tanto il tartufo si può pensare che verrà dalla Romania o dalla Cina anche quello e diranno che è di Alba, San Miniato,ecc.
sabato 1 dicembre 2012
PINE SECCHE- PIGNE-
Era amico di mio padre, non se la passava male, aveva sposato la maestra del paese, che con dei risparmi le compero' casa e terreno. erano gli anni 30, ma prima era un disperato, faceva lavori occasionali e da luglio a settembre raccoglieva pine secche che rivendeva per pochi soldi ad un commerciante di legnami.
Le pigne facevano da miccia per accendere caldaie, stufe camini in citta'.
Gino, era questo il suo nome raccontava volentieri dopo pranzo o dopo cena, un episodio accadutogli in un bosco vicino Empoli.
- Avevo raccolto intorno Castelnuovo tutte le pine secche, un giorno decisi di andare a raccoglierle in un bosco a Corniola nei dintorni di Empoli, era distante dopo portare la balla ma li sapevo che ce ne era in abbondanza, sapevo anche che la fattoria proprietaria del bosco aveva una guardia tremenda.
Entrai in bosco dalla parte del torrino e di pini ce ne erano con tante pine cadute. inizio a raccoglierle e dopo poco eccoti la guardia: Tu sei in contravvenzione, non si può raccogliere niente in questo bosco...
Cercai di giustificarmi, niente, la guardia prese un taccuino e disse: nome e cognome. e io subito: Scardigli Buonfiglio. dove abitate. A Cerignola. ora vi farò pagare cara questa intrusione!
Geri Gino di Castelnuovo d'Elsa la contravvenzione non la vide mai e per tutta la vita raccontò questa sua furbata.
Le pigne facevano da miccia per accendere caldaie, stufe camini in citta'.
Gino, era questo il suo nome raccontava volentieri dopo pranzo o dopo cena, un episodio accadutogli in un bosco vicino Empoli.
- Avevo raccolto intorno Castelnuovo tutte le pine secche, un giorno decisi di andare a raccoglierle in un bosco a Corniola nei dintorni di Empoli, era distante dopo portare la balla ma li sapevo che ce ne era in abbondanza, sapevo anche che la fattoria proprietaria del bosco aveva una guardia tremenda.
Entrai in bosco dalla parte del torrino e di pini ce ne erano con tante pine cadute. inizio a raccoglierle e dopo poco eccoti la guardia: Tu sei in contravvenzione, non si può raccogliere niente in questo bosco...
Cercai di giustificarmi, niente, la guardia prese un taccuino e disse: nome e cognome. e io subito: Scardigli Buonfiglio. dove abitate. A Cerignola. ora vi farò pagare cara questa intrusione!
Geri Gino di Castelnuovo d'Elsa la contravvenzione non la vide mai e per tutta la vita raccontò questa sua furbata.
Iscriviti a:
Post (Atom)