Come sarà andata alla ghiandaia che sovente viene a beccare con le mie galline, forse qualche merlo l'avranno ucciso uno dei tanti merli che dimorano in Bronconaia. Sparavano da sopra il masso lo stesso dove scoppiò la prima cannonata nel 44, e per tutta la mattina una fucileria senza senzo: sparare tre colpi ad un merlo. Non sò se cacciavano anche i gialli rigogoli orgoglio della valletta, li vedo sovente sfrecciare radendo gli olivi dopo essere scappati dal fico.
Non sono un anticaccia ma lasciatemi tifare per le ghiandaie che col loro gracchiare animano la valletta, per i merli un discorso a parte: che l'abbiano uccisi.. la morte non si augura a nessuno, ma che abbiano fatto una rincorsa gli stà bene: mi hanno fatto fuori due viti di uva da tavola.... Il rigogolo sbrindella molti fichi ma si sà il fico non dura ho lo mangi ho in pochi giorni marcisce e io ho già dato con un maldipancia.
Che dire: sempre Maresco non passa, speriamo che i cacciatori dopo la sfuriata di oggi vadano a cacciare altrove, intanto per il 15 sono avvertiti: passerà una gara non conpetitiva, 6- 800 persone non saranno tranquilli gli abitanti di bronconaia, ma gli andrà bene: tanto rumore e basta!
domenica 1 settembre 2013
sabato 31 agosto 2013
I DUE VECCHI OLIVI- io in mezzo-
E stamattina mentre tagliavo i - succhioni- agli olivi ho ripulito anche loro. Quanti anni avranno?, quanti sapienti potatori saranno saliti sopra?, Quante mani avranno - pelato le olive? e Sgobbiatori avranno in passato tolto il legno marcio?
Certamente un contadino moderno li avrebbe tolti, magari venduti sradicati per inpiantarli in un giardino, come usa ora. Che reddito possono dare ad un contadino? solo ostacolo per lavorare col trattore, ma a me che li guardo con ammirazione in mezzo a loro faccio una considerazione: Quanti anni sono che prendo una pensione anche se modestissima? sono forse anche io un ostacolo e un peso per la società?
Vecchi olivi facciamo un patto: finchè avrò forsa resisteremo entrambi poi si vedra!!!!!
Certamente un contadino moderno li avrebbe tolti, magari venduti sradicati per inpiantarli in un giardino, come usa ora. Che reddito possono dare ad un contadino? solo ostacolo per lavorare col trattore, ma a me che li guardo con ammirazione in mezzo a loro faccio una considerazione: Quanti anni sono che prendo una pensione anche se modestissima? sono forse anche io un ostacolo e un peso per la società?
Vecchi olivi facciamo un patto: finchè avrò forsa resisteremo entrambi poi si vedra!!!!!
giovedì 29 agosto 2013
CONTADINI SI NASCE!
Un
giorno che giravamo con l'altoparlante io e Renato Scarselli da una
strada all'altra per invitare i mezzadri a partecipare ad uno sciopero a
microfano spento Renato mi disse: si fa, ma ormai per i mezzadri e
persa, l'industria ne ingoia parecchi al giorno, è una categoria
finita...... Non dormii dopo tutta la notte e la mattina dopo mi dacisi:
anche io cesso di fare il contadino.
Mi piaceva il tagliatore di tomaie e un parente era del tempo che mi diceva: vieni da me che ti insegno, poi trovi presto una fabbrica.
E una mattina alle otto sono già al lavoro. Non la faccio tanto lunga, in poco tampo ero operaio, in diversi anni artigiano.
Ho lavorato fino alla pensione professionalmente bene, ho lavorato da e per nomi prestigiosi, ma la libertà quella di affacciarsi alla finestra e guardare il tempo, quella di leggere un libro e gustarmelo, quella di scambiare qualche parola senza guardare l'orologio ed altre cose che forse molti non capiranno l'ho avuta con la pensione, non per i quattro soldi che mi danno, ma per la libertà!
Ho fatto tante esperienze, tanti amici, ho potuto, lavorando sodo, comperarmi la casa e il terreno, ma contadini si nasce e per fortuna mia contadino sono ritornato, anche se per divertimento.
Nel frattempo sono spariti i vicini di podere, quelli che ci chiamavamo di poggio in poggio, se ce ne sono, hanno un trattore e li vedi se per caso ci si incontra alla Coop.
A volte mi domando, mentre zappo o vango: sono vivo ho sono il fantasma di Neno, Santi,il Pascano, Nano del Dugo...........Ecco perchè sono quì con questo aggeggio a raccontare.... un pò troppo tardi, la memoria vacilla, vù direte perchè non lo ai raccontato prima?
Ero distratto dall'orologio: mi guadagnavo da vivere -a ore- non a stagioni
Mi piaceva il tagliatore di tomaie e un parente era del tempo che mi diceva: vieni da me che ti insegno, poi trovi presto una fabbrica.
E una mattina alle otto sono già al lavoro. Non la faccio tanto lunga, in poco tampo ero operaio, in diversi anni artigiano.
Ho lavorato fino alla pensione professionalmente bene, ho lavorato da e per nomi prestigiosi, ma la libertà quella di affacciarsi alla finestra e guardare il tempo, quella di leggere un libro e gustarmelo, quella di scambiare qualche parola senza guardare l'orologio ed altre cose che forse molti non capiranno l'ho avuta con la pensione, non per i quattro soldi che mi danno, ma per la libertà!
Ho fatto tante esperienze, tanti amici, ho potuto, lavorando sodo, comperarmi la casa e il terreno, ma contadini si nasce e per fortuna mia contadino sono ritornato, anche se per divertimento.
Nel frattempo sono spariti i vicini di podere, quelli che ci chiamavamo di poggio in poggio, se ce ne sono, hanno un trattore e li vedi se per caso ci si incontra alla Coop.
A volte mi domando, mentre zappo o vango: sono vivo ho sono il fantasma di Neno, Santi,il Pascano, Nano del Dugo...........Ecco perchè sono quì con questo aggeggio a raccontare.... un pò troppo tardi, la memoria vacilla, vù direte perchè non lo ai raccontato prima?
Ero distratto dall'orologio: mi guadagnavo da vivere -a ore- non a stagioni
mercoledì 28 agosto 2013
LA FATTORIA: A DESTRA LA COLOMBAIA....
E sono ritornato a camminare nella valle dell'Elsa dopo tre mesi di calda stagione, per inizio ho scelto un luogo noto: partire dal Piangrande e salire su nella collina Certaldese, la bella collina un poco malconcia da tratti di abbandono e per fortuna tratti coltivati bene. Ha tutta una particolarità che la rende magica: a dolci colline coltivate ad olivi e vigna si presenta improvvisamente con aspore vallette e splendidi calanchi. Sorpassato il bivio per Voltiggiano non senza nostalgie: quella volta che scesi dalla canna della bicicletta di Mario e ci incamminammo verso Tresanti, al bivio per San Martin Maiano parcheggio: era li la meta, strada bianca, a tratti in asfalto nelle pendense ripide, traffico inesistente e libertà per bat di fiutare gli odori delle vita notturna di pochi animali.
E subito si sale duro ma l'aria frizzante ci stimola il cammino e in poco tempo siamo in cielo! in vald'Elsa quado si arriva in cima una collina il panorama è da incanto: le torri di San Gimignano, la mole del Poggio del Comune e del Cornocchio, lontano le Cornate e Montieri, più verso est la Montagnola Senese. Ti volti Locardo, il bellissimo borgo davanti a noi poi da nord ad ovest i tanti monti lontani e intorno le tante fattorie, le chiesette.
E là, a destra della fattoria di Tresanti la colombaia della colonica dove ho vissito i tre mesi più belli della mia difficoltosa infanzia.
Mi ricordo: in quei giorni avevo un compito: tutti i pomeriggi prima del tramonto salivo in colombaia per mettere dentro i canicci dei fichi messi ad essiccare sulle tegole e una volta in colombaia mi mettevo ad immitare la civetta e una volta - fregai il Bertolli quello famoso di Lucca che era il proprietario della fattoria: Tito, disse al fattore, prendi il fucile si ammazza la civetta sul tetto di Calvano. Non è la civetta, ma quel ragazzo che è da Carvano............
Bello è camminare ma senza ricordi, senza osservare è solo esercizio fisico che alla lunga stanca, è la parte emotiva che da l'osservare o il ricordare che ti fa vedere magico il cammino.
E sono ritornato a camminare nella valle dell'Elsa dopo tre mesi di calda stagione, per inizio ho scelto un luogo noto: partire dal Piangrande e salire su nella collina Certaldese, la bella collina un poco malconcia da tratti di abbandono e per fortuna tratti coltivati bene. Ha tutta una particolarità che la rende magica: a dolci colline coltivate ad olivi e vigna si presenta improvvisamente con aspore vallette e splendidi calanchi. Sorpassato il bivio per Voltiggiano non senza nostalgie: quella volta che scesi dalla canna della bicicletta di Mario e ci incamminammo verso Tresanti, al bivio per San Martin Maiano parcheggio: era li la meta, strada bianca, a tratti in asfalto nelle pendense ripide, traffico inesistente e libertà per bat di fiutare gli odori delle vita notturna di pochi animali.
E subito si sale duro ma l'aria frizzante ci stimola il cammino e in poco tempo siamo in cielo! in vald'Elsa quado si arriva in cima una collina il panorama è da incanto: le torri di San Gimignano, la mole del Poggio del Comune e del Cornocchio, lontano le Cornate e Montieri, più verso est la Montagnola Senese. Ti volti Locardo, il bellissimo borgo davanti a noi poi da nord ad ovest i tanti monti lontani e intorno le tante fattorie, le chiesette.
E là, a destra della fattoria di Tresanti la colombaia della colonica dove ho vissito i tre mesi più belli della mia difficoltosa infanzia.
Mi ricordo: in quei giorni avevo un compito: tutti i pomeriggi prima del tramonto salivo in colombaia per mettere dentro i canicci dei fichi messi ad essiccare sulle tegole e una volta in colombaia mi mettevo ad immitare la civetta e una volta - fregai il Bertolli quello famoso di Lucca che era il proprietario della fattoria: Tito, disse al fattore, prendi il fucile si ammazza la civetta sul tetto di Calvano. Non è la civetta, ma quel ragazzo che è da Carvano............
Bello è camminare ma senza ricordi, senza osservare è solo esercizio fisico che alla lunga stanca, è la parte emotiva che da l'osservare o il ricordare che ti fa vedere magico il cammino.
lunedì 26 agosto 2013
A PRESTO UN BLOG
A presto inizierò un nuovo blog in collaborazione con un giornale on lain- di Empoli che parlerà di cammino, ricordi ed altro. Naturalmente vi informerò. Sono molto emozionato nell'intraprendere questo nuovo, per mè passatempo e allenamento della mia vecchia mente, spero di riuscirci. Naturalmente scriverò più di cose locali e per locali: L'Empolese Valdelsa,e la Toscana da Siena fino ad Aulla tralasciando le città, cosa grossa per me, privileggiando il mio mondo colline, monti, paludi, pianure valli dove ci sono sentieri e strade bianche, piccoli borghi il mondo dove ho sempre vissuto.
sabato 24 agosto 2013
IL FIO Passo per caso vicino il fio
Che bellezza, non vi dio
son maturi al punto giusto
ne mangio uno, machè gusto!
Ne mangio un altro, come è buono!
ho chi mi ferma?neanche il tuono.
Eran buoni eran gialli non mi sono messo a contarli.
Dopo un poco, un mal di pancia
che dolori, mamma mia!
da ora in poi dovrò rinunciare
anche al fio, dopo alla fia.
Che bellezza, non vi dio
son maturi al punto giusto
ne mangio uno, machè gusto!
Ne mangio un altro, come è buono!
ho chi mi ferma?neanche il tuono.
Eran buoni eran gialli non mi sono messo a contarli.
Dopo un poco, un mal di pancia
che dolori, mamma mia!
da ora in poi dovrò rinunciare
anche al fio, dopo alla fia.
giovedì 15 agosto 2013
FERRAGOSTO
Certo che è ferragosto e che vuoi portare per mangiare meglio di una pollastra fritta delle nostre?. Non metterci bocca!, quando si deve partire per una escursione io devo solo pensare a trovare posti nuovi. Vù direte: badalì!.
e invece è un compito arduo: ormai abbiamo-sfrascato- dappertutto nel raggio di un'ora e mezzo di macchina. Stiamo in un posto troiaio!: lontani dal mare, lontani dai monti! accidenti al tuo pipaccio!!! dice scherzando Chiara.
Ho se si salisse a questo Montefegatesi che ne parlano tanto bene..... Mi stà bene, basta stà poco in macchina.
Il satellite, guardo, non è facile trovarlo ma io hò una guida infallibile: se c'è il classico omino col cane..... buon giorno ..... per poco un ci accompagna.....
Subito da Bagni di Lucca si sale: tornanti secchi, un aria fresca entra in macchina, mi sembrava uno spregio stare in macchina, alla prima piazzola che capita mi fermo. Colazione, zaini e in cammino. Sono poco più delle otto, i normali dormono, in tutta la salita saranno passate si e nò 5 macchine.
Più si sale e sempre più bella è la montagna, panorama, fresco, o che vuoi di più....
In prossimità di Montefegatesi si devia seguendo l'indicatore monte Prato Fiorito, il tempo è passato è il - Cristiano- si è svegliato, comincia a salire una fila di auto e nei tratti in pari c'è lo sterrato e la polvere.
Si arriva in cima: un incanto! ma che bel posto, non c'è l'altitudine ma come è bello, ci addentriamo al fresco dei pini, tre signore ci accolgono con entusiasmo! ma... voi eravate a piedi a Granaiola?.. e siete arrivati... bravi! le guardo: di tre non se ne farebbe una a modo!,avranno portato i fiori ai mariti e via..... saliamo su di un cucuzzolo panoramico e si fà fuori la pollastra, due fette di dolce, un caffè .... oho che vuoi di più dalla vita!!.
Avevamo da camminare molto per ritornare, ma che un si và in vetta?
Dopo un riposino all'ultimo pino si sale sul primo monte. Bello, bello davvero il panorama, ma ci sarà il verso di scanzare popolo e polvere? Scendiamo in diretta seguendo labili percorsi di animali fra erba e felci e in un'ora siamo ai castagni e alla strada.
A Granaiola si ferma un'auto: sono le tre bertucce! bravi, ma volete un passaggio? ormai siamo arrivati, dico.
Tu ai fatto colpo! dice con malizia Chiara.
E ora mi aspetta il Sagro, il gigante monte dei carrarini........
Certo che è ferragosto e che vuoi portare per mangiare meglio di una pollastra fritta delle nostre?. Non metterci bocca!, quando si deve partire per una escursione io devo solo pensare a trovare posti nuovi. Vù direte: badalì!.
e invece è un compito arduo: ormai abbiamo-sfrascato- dappertutto nel raggio di un'ora e mezzo di macchina. Stiamo in un posto troiaio!: lontani dal mare, lontani dai monti! accidenti al tuo pipaccio!!! dice scherzando Chiara.
Ho se si salisse a questo Montefegatesi che ne parlano tanto bene..... Mi stà bene, basta stà poco in macchina.
Il satellite, guardo, non è facile trovarlo ma io hò una guida infallibile: se c'è il classico omino col cane..... buon giorno ..... per poco un ci accompagna.....
Subito da Bagni di Lucca si sale: tornanti secchi, un aria fresca entra in macchina, mi sembrava uno spregio stare in macchina, alla prima piazzola che capita mi fermo. Colazione, zaini e in cammino. Sono poco più delle otto, i normali dormono, in tutta la salita saranno passate si e nò 5 macchine.
Più si sale e sempre più bella è la montagna, panorama, fresco, o che vuoi di più....
In prossimità di Montefegatesi si devia seguendo l'indicatore monte Prato Fiorito, il tempo è passato è il - Cristiano- si è svegliato, comincia a salire una fila di auto e nei tratti in pari c'è lo sterrato e la polvere.
Si arriva in cima: un incanto! ma che bel posto, non c'è l'altitudine ma come è bello, ci addentriamo al fresco dei pini, tre signore ci accolgono con entusiasmo! ma... voi eravate a piedi a Granaiola?.. e siete arrivati... bravi! le guardo: di tre non se ne farebbe una a modo!,avranno portato i fiori ai mariti e via..... saliamo su di un cucuzzolo panoramico e si fà fuori la pollastra, due fette di dolce, un caffè .... oho che vuoi di più dalla vita!!.
Avevamo da camminare molto per ritornare, ma che un si và in vetta?
Dopo un riposino all'ultimo pino si sale sul primo monte. Bello, bello davvero il panorama, ma ci sarà il verso di scanzare popolo e polvere? Scendiamo in diretta seguendo labili percorsi di animali fra erba e felci e in un'ora siamo ai castagni e alla strada.
A Granaiola si ferma un'auto: sono le tre bertucce! bravi, ma volete un passaggio? ormai siamo arrivati, dico.
Tu ai fatto colpo! dice con malizia Chiara.
E ora mi aspetta il Sagro, il gigante monte dei carrarini........
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