FRA POCHI GIORNI PUBBLICHERO' UN NUOVO BLOG IN COLLABORAZIONE COL GIORNALE ON LAIN: GO- NEWS.IT DI EMPOLI.
- L' ALBA SULLA COLLINA- LA SOSPENDERO'. INVITO A CHI
VORRA' FRA I MIEI SOSTENITORI DI SPOSTARSI SUL TITOLO NUOVO CHE COMUNICHERò FRA GIORNI. GRAZIE.
Questa foto sarà nella testata del nuovo blog.
venerdì 11 ottobre 2013
domenica 6 ottobre 2013
LA GELOSIA
Quando mi e morto due anni fà Trek il nostro canino fedele amico per 14 anni dicemmo: basta cani! ma la tristezza ci divorava, mia figlia una sera, era già notte suona il classon, scendemmo, esce dall'auto con un cucciolo il braccio e con linguaggio rude esclama: A Roma quando muore un papa ne rifanno un altro!
Ed è veramente - un papa: Bat il cucciolo è veramente un gioiello di compagno: ci segue nei nostri cammini, non si allontana è docile con tutti anche coi bambini. Naturalmente ha scelto Chiara ma è amoroso molto anche con me. Adora mia nipote coccolandosela. Ma non vuole accettare mio figlio e mio nipote che abitano lontani. Quando, purtroppo raramente, vengono a trovarci devo mettergli la musaruola altrimenti li sbrana. una cosa che mi rattrista: vado al parco con la nipote e tutti si coccolano il cane, gioca con tutti, tutti lo coccolano, lo prendono in braccio. Ma quando vede arrivare l'auto di mio figlio diventa triste e comincia a ringhiare. Lui quando li vede arrivare e noi salutarci e baciarci diventa una belva.
Ne abbiamo provate di tutte, mio figlio le ha dato un gelato, ne va ghiotto, ma mentre mangiava il gelato righiava. Appena li vede partire ritorna docile e buono. E' geloso di loro soltanto, vallo a capire, dapprimo si pensava: capirà, ci farà amicizia, niente! appena vede l'auto diventa un leone!. E un cane che ci fà tanta compagnia ma la cosa ci rattrista molto.
Ed è veramente - un papa: Bat il cucciolo è veramente un gioiello di compagno: ci segue nei nostri cammini, non si allontana è docile con tutti anche coi bambini. Naturalmente ha scelto Chiara ma è amoroso molto anche con me. Adora mia nipote coccolandosela. Ma non vuole accettare mio figlio e mio nipote che abitano lontani. Quando, purtroppo raramente, vengono a trovarci devo mettergli la musaruola altrimenti li sbrana. una cosa che mi rattrista: vado al parco con la nipote e tutti si coccolano il cane, gioca con tutti, tutti lo coccolano, lo prendono in braccio. Ma quando vede arrivare l'auto di mio figlio diventa triste e comincia a ringhiare. Lui quando li vede arrivare e noi salutarci e baciarci diventa una belva.
Ne abbiamo provate di tutte, mio figlio le ha dato un gelato, ne va ghiotto, ma mentre mangiava il gelato righiava. Appena li vede partire ritorna docile e buono. E' geloso di loro soltanto, vallo a capire, dapprimo si pensava: capirà, ci farà amicizia, niente! appena vede l'auto diventa un leone!. E un cane che ci fà tanta compagnia ma la cosa ci rattrista molto.
INCONTRI FORTI
O girati! un lo vedi che c'è una vipera! esclama Chiara, se non avessero -l'arma di distruzione- le vipere sarebbero più docili di un agnellino. Se ne stava al sole sull'asfalto al lato della strada, io sono passato e non l'ho vista. -Tu ai la testa sempre fra le nuvole, ha detto colei che non gli sfugge niente- Allora reggi il cane, ho consegnato il cane a Chiara e nel frattempo la vipera è scivolata fra le foglie secche, ho preso la digitale ed ho scattato. la prima volta che scatto una foto ad una vipera mentre si allontana.
Tu hai la testa fra le nuvole, in realtà in quella casa del popolo che avevo visitato un km prima mi ero emozionato a vedere una delle bandiere più vecchie d'Italia del movimento sindacale ritrovata dopo l'incendio della casa del popolo da parte delle squadracce fasciste nel 1921 dove fù ammazzato un giovane antifascista.
Tu hai la testa fra le nuvole, in realtà in quella casa del popolo che avevo visitato un km prima mi ero emozionato a vedere una delle bandiere più vecchie d'Italia del movimento sindacale ritrovata dopo l'incendio della casa del popolo da parte delle squadracce fasciste nel 1921 dove fù ammazzato un giovane antifascista.
venerdì 4 ottobre 2013
LO STESSO TEMPO VISTO DA DUE LATI.
Avete presente come si misura in vari modi il tempo? aspetti un amico ad un incrocio, è in ritardo di tre minuti, per tè i tre minuti non finiscono mai, quello arriva e se gli fai presente che è in ritardo ti dice badalì! tre minutini.
Sei ad una gara ciclistica vince il primo per distacco, il secondo ha ben 45 secondi! Chiami un amico al telefono risponde un familiare: un attimo che lo chiamo.... quello per te non arriva mai.
Lo stesso tempo ha attese diverse. Parla il ministro: fra poco saremo fuori dalla crisi, aumenterà l'occupazione questione di qualche mese......in questo caso il ministro mangia, il disoccupato........
Sei ad una gara ciclistica vince il primo per distacco, il secondo ha ben 45 secondi! Chiami un amico al telefono risponde un familiare: un attimo che lo chiamo.... quello per te non arriva mai.
Lo stesso tempo ha attese diverse. Parla il ministro: fra poco saremo fuori dalla crisi, aumenterà l'occupazione questione di qualche mese......in questo caso il ministro mangia, il disoccupato........
mercoledì 2 ottobre 2013
domenica 29 settembre 2013
UN SO' CHE FA'
Quando i figli entrano in quall'età dai dieci anni ai dodici non sono più bambini e ancora non sono ragazzi. E' il periodo delle incertezze, non frequentano da soli amici, ma anche si annoiano a stare coi genitori. Il genitore intelligente se ne accorge ma non è facile trovare un equilibrio che possa mediare fra la voglia di uscire dal guscio del bambino e quella del timore del genitore.
Quello che sono io oggi, -credo come cervello di essere rimasto ad 11 anni bloccandomi.- la tanta voglia di stare con la gente, mettermi in gioco e come si vede, nel mio piccolo, l'ho fatto abbondantemente, e l'altra, la voglia dello stare in solitudine lavorando la terra, camminare in boschi e monti, scrivere per me stesso più che per gli altri. Per ora ha sempre vinto la prima: malgrado una tremenda timidezza mi sono messo in gioco in diversi modi forse aiutandomi a non dire come i bambini- un sò che fààà, cantarellandolo.
Ora malgrado la mia grande voglia di rientrare nella - macchia- mi stò rimettendo in gioco con - giocattoli nuovi- il compiuter, e vedo che molte persone mi seguono, mi incoraggiano. Ho appena finito, ed è durata forse troppo l'esperienza in tv, e grazie a loro che hanno staccato la spina, aiutandomi perchè io ero stanco, ma quando la gente che incontri ti saluta, ti segue non è facile staccare, ed ho solo da ringraziarli immensamente per avermi dato questa possibilità di staccare e ritornare quello che a metà sono, un terricolo, uno che si muove bene solo in campagna.
Ma il mio cervello da 11enne era per dirmi :- UN so' che fa'- ed eccomi di nuovo rimettermi in gioco: fare un blog con il giornale - on lain - ON LAI? ho iccheè?,
Che cervellaccio mi ritrovo! voglia di boschi, monti, solitudini, e desiderio di stare con la gente: due personalità???? forse una ciucchite statica da quando avevo 11 anni e dicevo come in una nenia : UN SO' CHE FA??????????
Quando i figli entrano in quall'età dai dieci anni ai dodici non sono più bambini e ancora non sono ragazzi. E' il periodo delle incertezze, non frequentano da soli amici, ma anche si annoiano a stare coi genitori. Il genitore intelligente se ne accorge ma non è facile trovare un equilibrio che possa mediare fra la voglia di uscire dal guscio del bambino e quella del timore del genitore.
Quello che sono io oggi, -credo come cervello di essere rimasto ad 11 anni bloccandomi.- la tanta voglia di stare con la gente, mettermi in gioco e come si vede, nel mio piccolo, l'ho fatto abbondantemente, e l'altra, la voglia dello stare in solitudine lavorando la terra, camminare in boschi e monti, scrivere per me stesso più che per gli altri. Per ora ha sempre vinto la prima: malgrado una tremenda timidezza mi sono messo in gioco in diversi modi forse aiutandomi a non dire come i bambini- un sò che fààà, cantarellandolo.
Ora malgrado la mia grande voglia di rientrare nella - macchia- mi stò rimettendo in gioco con - giocattoli nuovi- il compiuter, e vedo che molte persone mi seguono, mi incoraggiano. Ho appena finito, ed è durata forse troppo l'esperienza in tv, e grazie a loro che hanno staccato la spina, aiutandomi perchè io ero stanco, ma quando la gente che incontri ti saluta, ti segue non è facile staccare, ed ho solo da ringraziarli immensamente per avermi dato questa possibilità di staccare e ritornare quello che a metà sono, un terricolo, uno che si muove bene solo in campagna.
Ma il mio cervello da 11enne era per dirmi :- UN so' che fa'- ed eccomi di nuovo rimettermi in gioco: fare un blog con il giornale - on lain - ON LAI? ho iccheè?,
Che cervellaccio mi ritrovo! voglia di boschi, monti, solitudini, e desiderio di stare con la gente: due personalità???? forse una ciucchite statica da quando avevo 11 anni e dicevo come in una nenia : UN SO' CHE FA??????????
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