giovedì 14 novembre 2013

Tuscany Holidays Montaione, Maresco Martini, a cura di L Luongo

Quel parlamentare pd che in merito alle tessere ha detto alla sette: che ai tempi di Togliatti - i panni sporchi si lavavano in casa - allora se c'erano tessere.... Ma ora basta!!!SI VERGOGNI!!! Ai tempi di Togliatti se avevi la tessera del pci e io l'avevo come i miei familiari, come chiedevamo un podere con più reddito si informavano: i Martini, gran lavoratori, ma comunisti, più di un fattore ci diceva: se lasci la tessera del pci ti assegno il podere, non abbiamo mai accettato i ricatti. Ai tempi di Togliatti non entravi in nessun posto e avere la tessera del pci voleva dire solo essere uomini che non si piegavano a ricatti.
Poi è andato come è andato, chi dice di quei tempi e falsifica: lo mando al diavolo loro e la loro ignoranza storica.

mercoledì 13 novembre 2013


SONO COME IL DODOLO?
Eccomi arrivato dalle  parti  del  Ho rincorso il mutare della politica, del costume, del cosiddetto  progresso  ma  ora devo fare salti mortali per trovare  quello che si può  lasciare ai posteri: solo poche cose in mezzo a capannoni  abbandonati, costruzioni di ogni cosa fatti per durare un tempo determinato non per lasciare cose durature, passi e non trovi più quello che c'era pochi mesi prima.
Ecco, forse il perchè dei miei giri in zone abbandonate dall'uomo, e quando vedo una strada bianca, un casolare, una pianta fortunata di non essere cresciuta dove doveva passare una ruspa,mi esalto e, anche chi mi legge si esalta:  bello, ma dove è?.

martedì 12 novembre 2013

OLIO, UNTORE AMARO.....

Un tempo ormai lontano quando andavamo a frangere le olive c'era sempre da dare una mano,oggi tutto è moderno, stiamo lì ad aspettare che dal separatore esca l'olio si direbbe: bello!  ma... se non ci fosse la spesa della frangitura..
Fra vecchi coltivatori  si parla sempre dello stesso  motivo: sempre  più vecchi e sempre meno nei frantoi, se continua così,  rimaniamo  pochi, l'olivo non ripaga più le spese,  le grandi fattorie abbandonano gli olivi al suo destino, basta     girare per le colline toscane e vedi l'abbandono, poi si parla di aumento della produzione dell'olio toscano ma se giri per le colline non direi: c'è solo qualche nostalgico come me ho qualche coltivatore diretto che insiste lamentandosi dei costi.
Toscana da visitare: bella! per chi non l'ha vista prima, quando potare un olivo era un'arte, ora  vedi estra comunitari potatori, il resto rimangono li abbandonati, non mi date del razzista, imparare la potatura degli olivi occorreva decenni.
Ma oggi ci fai i conti sù e se ci lavori tù, se tutto va bene, rimetti poco,  ma con 17- 22 euro il quintale solo di frangitura, poi consideraci il concime, due trattamenti e sperando che il secondo quello della mosca olearia tu lo faccia in tempo, altrimenti rovini un raccolto.
Vai al supermercato e trovi l'olio a 5 euro al litro!  ma allora? si può pensare male?......  

sabato 9 novembre 2013

IL PIROMANE

E'stato scoperto finalmente il piromane  che incendiava il bosco: era un volontario molto attivo a spengere incendi: messo la foto sui giornali e ancor peggio tanti su faceboch oltre alla foto commenti come gli farei.... e quì mi fermo.
Esco volentieri dal coro: nessuno ha mai imprecato contro quelli che distrussero un bosco per prendere la terra per costruire la superstrada e poi l'hanno dovuta togliere perchè argillosa e franabile?. nessuno impreca contro urbanizzazioni, lavori  stradali di comodo? nessuno impreca contro lo sfascio del territorio?
Prima di linciare un povero diavolo, forse malato, si morda la lingua: siamo tutti responsabili in modi diversi:  ognuno di noi ha delle colpe, se un pino vicino casa fa troppa ombra si toglie, se in quella urbanizzazione ci lavora un figlio o te stesso chiudi gli occhi. Mi ritorna alla mente Mario quando disse ad un comunista imprenditore:  bello il comunismo ma se dovesse passare davanti la tua fabbrica farai la variante......
Il povero piromane non ha importanza se poi risulterà malato: il linciaggio c'è stato e noi che per tutta la vita abbiamo -bruciato- l'ambiente con ruspe, diserbanti e trascuratezze di ogni genere ci  sentiremo tranquilli    Giustizia è fatta!

IN QUEL DI COIANO

Dopo giorni di raccolta olive ci siamo messi di nuovo in cammino. La scelta: Una zona delle più - pesticciate da noi, ma che ogni volta ti mostra un volto diverso a secondo le stagioni.
Eccoci subito in bosco e in salita dopo avere lasciato l'auto in Orlo una valletta con un torrentello che scende da montaione
E subito fra i pampini colorati si intravede la colonica sulla via Francigena,
Quì siamo sulla francigena più autentica: i cigli alti dimostrano da quanti secoli passa gente
Siamo sempre in Francigena, il tratto e a confine frai comuni di Montaione e Castelfiorentino
Ecco casa Castellare ora rudere, eppure si trova su una collina bellissima, da quì lasciamo la Francigena per Collipatti una collina ora incolta c'è il regno dell'abbandono: case e chiesetta franati ma da tanta storia, qui c'era un castello nel 1200 e fino al dopoguerra vi abitavano diverse famiglie di contadini.

Bellissimo questo masso di tufo, questa è anche una zona dove affiorano tanti fossili
E quì nel 1943 si stabilì un gruppo di partigiani,vi fù battaglia e questo giovane morì combattendo


Ed eccoci alla pieve di Coiano, citata già dal Sigerico nel suo viaggio di ritorno da Roma, è in fase di restauro, la facciata è sempre coperta dalle impalcature
Infondo alla vigna c'è l'auto e la fine della camminata.