QUELLI LI' SPARISCONO.
Mi chiamano al telefono: sai .... ti rammenta, non sta bene....
Salutamelo, verrò a trovarlo.
E, uno alla volta scompaiono i cultori popolari, quelli che
raccontavano, scrivevano poesie, leggevano tanto e poi recitavano per
anni quello che avevano appreso, guardati con sufficenza dai sapienti
ufficiali, dagli arrivati per carriera o per soldi, a volte derisi
perchè loro vivevano in un altro mondo fatto di fantasie, senza odio, senza a volte pensare al domani.
Ne ho conosciuti di persone che vivevano fra le nuvole,fra sogni e
fallimenti, ma loro erano i veri cultori e a loro insaputa colorivano il
mondo grigio degli impegnati a sopravvivere.
Li trovavi e, senti
questa: e ti raccontavano magari per la 3 volta la solita rima, la
solita barzelletta, ma a volte divertivano con le loro fantasie,
meravigliavano per sapere a memoria interi brani di poemi. Poi si
commevevano per un gatto zoppo, correvano col cane, se ne fregavano dei
preti, dei paradisi, dei politicanti. Loro non erano cattivi, non ne
erano capaci .
Purtroppo uno alla volta se ne vanno rimpiazzati dal tritatutto dei mezzi tecnologici che non danno respiro.
Verrò a trovarti caro amico castellano che mi hai insegnato a essere
diverso a fregarti del- chi ti vede, chissà che può pensare-
Anche se la tua lezione l'ho imparata a metà.
martedì 14 gennaio 2014
sabato 11 gennaio 2014
RICORDI E VITA REALE.
E al ritorno da una camminata si curvava verso la valle: con mio fratello si parlava di politica, con mio padre di lavori da fare nel terreno, con mia madre che era informata sui parenti e contadini vicini:sai chi stà male?. o sapessi chi è morto, sai chi si sposa?; era un contatto che mi dava serenità, rimani a cena? no!, torna quei ragazzi da giro.....
Si incallisce il cuore da vecchi, ma più per resistenza che per insensibilità:
Mi manca curvare per la valle, mi mancano le informazioni dei tre, a casa non troviamo nessuno.
Ieri l'altro passo dalla prima casa dopo la mia e ti vedo che un funerale stà per partire: Porca miseria è morto Rino! via in volata a portare a casa mia moglie e il cane, mi precipito in chiesa a Cigoli, dove un gruppetto di capibianchi assiste alla cerimonia funebre compreso il pievano, meno male che passavo, altrimenti mi restava sulla coscenza come gli altri 4 abitanti della via che non ho saputo......
Si vede il mondo da vecchi come essere alla tv, si cerca di seguire distrattamente le cose: poi spengi
E al ritorno da una camminata si curvava verso la valle: con mio fratello si parlava di politica, con mio padre di lavori da fare nel terreno, con mia madre che era informata sui parenti e contadini vicini:sai chi stà male?. o sapessi chi è morto, sai chi si sposa?; era un contatto che mi dava serenità, rimani a cena? no!, torna quei ragazzi da giro.....
Si incallisce il cuore da vecchi, ma più per resistenza che per insensibilità:
Mi manca curvare per la valle, mi mancano le informazioni dei tre, a casa non troviamo nessuno.
Ieri l'altro passo dalla prima casa dopo la mia e ti vedo che un funerale stà per partire: Porca miseria è morto Rino! via in volata a portare a casa mia moglie e il cane, mi precipito in chiesa a Cigoli, dove un gruppetto di capibianchi assiste alla cerimonia funebre compreso il pievano, meno male che passavo, altrimenti mi restava sulla coscenza come gli altri 4 abitanti della via che non ho saputo......
Si vede il mondo da vecchi come essere alla tv, si cerca di seguire distrattamente le cose: poi spengi
lunedì 6 gennaio 2014
BELLA DORMITA E ORA...
eccomi di nuovo alzato, la legna brucia nella stufa, un calducino mi arriva alle spalle e da oggi si riparte nella vita normale, senza più clamori natalizi.
Si perchè il Natale, le befane e il resto non sono mai state la mia festa, forse non sono mai stato bambino, e poi non sono mai cresciuto.
In casa mia quando ero banbino c'erano due estremi: mia nonna troppo beghina: ti ossessionava con preghiere messe, peccati mortali, mio padre ateo nato e morto che smentiva tutto, mia madre nel mezzo che aveva da pensare al pratico poi la delusione delle benedizioni : per poco non ci lascio la vita per la benedizione della tosse canina col freddo.
Quindi sono cresciuto con distacco verso le tradizioni, poi gli spostamenti poderali la tanta lettura mi hanno allontanato da religioni e tradizioni.
Vedo gente felice a fare palio, presepi, befane, a volte vi partecipo per non sembrare un eremita- ma sono felice solo quando torno a casa.
Ecco perchè dico e scrivo che il mio mondo è la campagna, sì perchè girando per terreni di pianura, monte,collina, trovo la serenità e godo, godo come un porco quando mi sorprendo un calanco, un tronco particolare, un sentiero appena tracciato.....
Non giudicatemi male: non sono un -anti- sono uno venuto cosi, forse trombato durante un temporale o chissà cresciuto in una famiglia che prima di mè aveva tribolato per le tante ingiustizie, ed io e mio fratello volevamo riscattarle con la politica sociale.... lui è morto io sopravvivo.
eccomi di nuovo alzato, la legna brucia nella stufa, un calducino mi arriva alle spalle e da oggi si riparte nella vita normale, senza più clamori natalizi.
Si perchè il Natale, le befane e il resto non sono mai state la mia festa, forse non sono mai stato bambino, e poi non sono mai cresciuto.
In casa mia quando ero banbino c'erano due estremi: mia nonna troppo beghina: ti ossessionava con preghiere messe, peccati mortali, mio padre ateo nato e morto che smentiva tutto, mia madre nel mezzo che aveva da pensare al pratico poi la delusione delle benedizioni : per poco non ci lascio la vita per la benedizione della tosse canina col freddo.
Quindi sono cresciuto con distacco verso le tradizioni, poi gli spostamenti poderali la tanta lettura mi hanno allontanato da religioni e tradizioni.
Vedo gente felice a fare palio, presepi, befane, a volte vi partecipo per non sembrare un eremita- ma sono felice solo quando torno a casa.
Ecco perchè dico e scrivo che il mio mondo è la campagna, sì perchè girando per terreni di pianura, monte,collina, trovo la serenità e godo, godo come un porco quando mi sorprendo un calanco, un tronco particolare, un sentiero appena tracciato.....
Non giudicatemi male: non sono un -anti- sono uno venuto cosi, forse trombato durante un temporale o chissà cresciuto in una famiglia che prima di mè aveva tribolato per le tante ingiustizie, ed io e mio fratello volevamo riscattarle con la politica sociale.... lui è morto io sopravvivo.
OSPITE GRADITO
NELLA MIA PAGINA FACEBOCH HO L'ONORE DIOSPITARE LE POESIE DI GIANCARLO FIASCHI NEL POST SOTTO ECCO UNA SUA POESIA.
Incontri
5 gennaio 2014 alle ore 8.58
Incontri per strada giusto la storiadel semplice senza retorica
e dello zelante arricchito
di buone maniere non condito,
sul piatto poggia il soldo
e ti lascia nello scosceso profondo.
Incontri gentili buone maniere
e chi ignorante affoga nel bicchiere,
mentre l'avido informato
non vuol mai restar incartato,
per quel suo braccino corto
alle regole fa sempre lo sconto.
Sul sentiero trovi anche il pio aiuto
in pieno conforto e fraterno saluto,
mentre raggirato notte tempo
in agguato anche dal brusco inciampo,
di chi tesse di frodo subdolo la rete
per metterti in scacco con oscure mire.
Galante fu l'incontro che ti mise al dito
un anello d'oro e un amore infinito,
mentre a un'altra stazione quel treno sbagliato
l'ossigeno e la dignità ingordo t'ha gabbato:
lasciandoti ignudo sul freddo giaciglio
a imprecare e sgambettare come un coniglio.
Sotto il sole non c'è mai lo stesso tepore
in ingegno esser attivi con onore
la pagnotta sudata ha tutt'un altro sapore,
lontani dall'astuzia truffaldina e ciarlatana
certe chiacchiere danno il filo alla solita sottana
e lasciano scoperto il riprovevole bubbone.
Incontriamoci in armonia col solito mezzi-no
anche se non siamo tutti figli del contadino,
allegri e cortesi nella giusta baldoria
lasciamo in disparte spranghe e coltelleria...
per una donna o una palla, non perdere i cervelli
lontani da atti indegni e nel farsi girare i corbelli.
giovedì 2 gennaio 2014
LAVORO SRANO:
O che un faccio nulla stamattina'
non so rimaner con le mani in mano
prendo pennato e sega , ho perdio!
mi vado a tagliare un vecchio fio.
Son quattro i fii in questo poggetto
e a Settembre è tutto un ronzio
ne fa tanti corbelli di dottati
li dò a cugini amici ed a cognati.
Ma il fio a settembre non dà tempo
li fà maturare tutti assieme
arrivan vespe mosche e calabroni
a passarci vicino son passioni.
Ne taglio uno e ne rimangon tre
speriamo che gli altri non la prendan male
e che un mi succeda come a pio
dapo la pianta un abbia neanche un fio!
O che un faccio nulla stamattina'
non so rimaner con le mani in mano
prendo pennato e sega , ho perdio!
mi vado a tagliare un vecchio fio.
Son quattro i fii in questo poggetto
e a Settembre è tutto un ronzio
ne fa tanti corbelli di dottati
li dò a cugini amici ed a cognati.
Ma il fio a settembre non dà tempo
li fà maturare tutti assieme
arrivan vespe mosche e calabroni
a passarci vicino son passioni.
Ne taglio uno e ne rimangon tre
speriamo che gli altri non la prendan male
e che un mi succeda come a pio
dapo la pianta un abbia neanche un fio!
mercoledì 1 gennaio 2014
INCOMINCIO UN ALTRO ANNO E NON DICO PROPOSITI DI SPERANZE: LE CAMPAGNE SARANNO UN POCO ALLA VOLTA ABBANDONATE, RIPULIRE FIUMI E TORRENTI COSTA, MANDARE UN FIGLIO A SCUOLA LONTANO ANCHE, GIRI PER PAESI DI COLLINA TROVI UNA INFINITA' DI CARTELLI: VENDESI CHE SBIADIRANNO E SI MOLTIPLICHERANNO, ALLE PERIFERIE DI PAESI I TANTI ORTI CON CAPANNI DEGRADANO APPENA CHI LI LAVORAVA INVECCHIA HO MUORE, OVUNQUE ABBANDONI: BATTERIE, ETERNIT, CESSI, AD OGNI COLONICA ABBANDONATA ARNESI DISMESSI, VECCHI TRATTORI, UN MONDO DI RUGGINE E FACCIO NOMI: SULLA FERROVIA DISMESSA DI VOLTERRA AD UN KM DA SALINE UNA FILA DI CAPANNI PER LO PIU' ABBANDONATI dove c'è di tutto, IDEN DIETRO LA DOGANA A CASTELFIORENTINO, LUNGO L'ELSA SOTTO IL CIMITERO DI POGGIBONSI.
SEMPRE PIU' DIFFICILE VEDERE IL BELLO. DIETRO TREGGIAIA, POTREI DURARE ORE A DESCRIVERE L'INCURIA E L'ABBANDONO.
I SINDACI CON I LORO IMPIEGATI SUPERDOTATI DI COMPIUTER FANNO PROCLAMI E RACCOLTE DIFFERENZIATE, IO ORMAI ASCOLTO DISTRATTAMENTE E PENSO A QUANDO PASSAVA IL LUCCHI A COMPERARE PELLE E CENCI, SI DOVRA' TORNARE INDIETRO DICE QUALCUNO... MA INTANTO SI CONTINUA AD ABBANDONARE OLIVETI, VIGNA, ORTI..... basta Maresco: tu parli al vento, ti faranno al massimo un - mi piace- se non ti rideranno dietro, hanno studiato loro, sono laureati.
Laureati a cosa? a vendere fumo nei convegni e a umiliare chi si è sempre interessato di ambiente: il contadino
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