mercoledì 7 maggio 2014

IO DIFRONTE AL MARE

MARESCO DIFRONTE AL MARE:
Sarà che da bambino, o chi ti portava al mare? poi da grandicello: in Estate c'era tanto lavoro nei campi che si rimandava sempre.
Ma come? un hai visto il mare? Al cinema! rispondevo. seeeeee a vederlo, poi voi mette un bagno in mare!!
Elo vidi da piazza Mazzini a Viareggio, ero gia grandicello, un mi disse un granchè....
Poi si fa esperienze di spiaggia, di piccoli viaggi in nave, ma quando ho potuto le sono rimasto distante. La gente sdraiata al sole.... mi fà pena, non l'ho mai detto per non suscitare cori di disapprovazione, camminare in spiaggia lungo l'acqua, che bello dice Chiara, ma cammini e sempre la stessa cosa: sabbia e acqua.
Vuoi mette! mi dico nel pensiero, una camminata a Montaione, ad ogni angolo cose diverse, poi le sorprese anche in un percorso noto...Credo che ci si innamori di una cosa se la si vive nell'infanzia, dopo la approvi, non la poi amare. Cosi è per mè.

domenica 4 maggio 2014


PRESENTE E NOSTALGIE
A vederti da via Salaiola Fontanella, non sei cambiato , forse un poco ingrandito dalle case costruite vicino alla cappella. ma non dispiacciono ti fanno più raccolto.
Castelnuovo, paese nativo:.
guardo questa foto e mi ritorna alla mente quello che non trovo più a camminare ora nelle tue vie: lo zoccolare dei muli, dei ciui, dei cavalli, il parlare forte dei casternovini, le donne in fila alla pompa di san Rocco, il passaggio delle pecore di Laurindo, del Bello verso le terre, i lunghi racconti di Beppe della Biba alla fornace mentre faceva fuoco....
E mi fermo: Stamattina suo figlio Marino arriva ai cipressini,così si diceva ai miei tempi del cimitero
, uno degli ultimi collegamenti con te. Era il mio idolo, figlio di un uomo forte, forte lui stesso, Lo trovavo alla casa del popolo mi veniva incontro, era un piacere intimo parlare a tu per tu con lui Volontario della libertà, non parlava con me volentieri di quella cosa, solo un giorno mi disse: sono cose brutte le guerre, .....
Ti guardo Castelnuovo piccolo paese della valle ma abitato da uomini fieri, sono dovuto andare via, un contadno mezzadro aveva - il letto con le ruote, non gli era permesso di essere stanziale, si doveva affezionare alla terra che le dava sopravvivenza e seguire la famiglia, ma il pensiero conserva ricordi, emozioni, che non ti lasciano

venerdì 2 maggio 2014

LA TAVOLA DELLE VIVANDACCE! storie familiari lontane....
La patria chiama! 1915: alla già traballante dalla miseria famiglia Martini due uomini vengono richiamati alle armi: mio nonno Giuseppe e Sisto figlio maggiore del fratello di mio nonno Orazio.
Lavoravano un podere a mezzadria della fattoria del nobile Torregiani a Castelnuovo d'Elsa ma guerra o non guerra il podere se il 31 Luglio non avevi zappato le prode e ricavato le fosse ti mandavano la disdetta. Così la famiglia Martini doveva ricorrere ad operai, ma che operai si trovava se gli abili erano in guerra?
Ricorrevano a vecchi o disabili che per un pasto e quelche genere alimentare lavoravano a vanga e zappa tutto il giorno.
Ma disperati avevano - un datore di lavoro- più disperati di loro.
A mezzogiorno il pranzo consisteva in una minestraccia di cavolo nero e per secondo fichi secchi, o uva secca, o olive salate, niente vino ma - l'acquetta, un troiaio un poco frizzantino da giovane, poi un liquido giallastro che spellava lo stomaco.
Però mettevano la tovaglia, anche perchè la tavola era malandata.
Fù un giorno che ripartiti gli -operai- per il campo mia nonna levando la tovaglia sulla tavola trovò una scritta in carbone: TAVOLA DELLE VIVANDACCE!

mercoledì 30 aprile 2014

martedì 29 aprile 2014

I GIORNI DELLA ROSA CANINA

Esplode ai  primi giorni di Maggio la  fioritura della - rosa antica, nella mia zona è comune, basta girare per la campagna e le vedi ma io col mio girovagare da decenni per campagne conosco a menadito tutti i sentieri dove è possibile ammirare questo bello e antico fiore.
Ieri ci siamo percorsi un lungo - anello in tre comuni: Empoli, Castelfiorentino, Montespertoli.
Partiti in cammino dalla chiesa di Fontanella, sù per via Salaiola, Bellosguardo, Pallerino, Quercecchio, Vallecchio, via Volterrana, via Paterno, Paterno e per stradine di crinale poi siamo discesi in via Ormicello,prima traversa Ormicello, la dura salita sino a Bellosguardo, e ritorno a Fontanella.  Sei ore e mezza di cammino in un paesaggio incantato.

La giornataun poco nuvolosa ha permesso foto limpide


























fra il verde spunta la torre del castello di Paterno









E FRAL'INCANTEVOLI COLLINE DELLA VALLE DELL'ELSA ECCO VISTO DA VIA SALAIOLA IL MIO  PAESE NATALE;CASTELNUOVO D' ELSA.

venerdì 18 aprile 2014

INTORNO MORIOLO

E ieri pomeriggio ci siamo fatti questo giro intorno una delle più belle colline del samminiatese, guardate che bellezza:
Siamo partiti camminando in questa stradina bianca dal nome strano: Mugnano e Scorno che poi la ritroviamo nella parte alta.
Ad un agriturismo molte rose fiorite










sul percorso questa chiesina a metà collina



grande  pascolo caprino



quì siamo in via Bramasole, altro nome strano, perchè è sul crinale e di sole ne volessi.



Ecco dal verde apparire San Miniato

fra le cime dei cipressi ecco apparire il campanile della chiesa di Moriolo



la bella chiesa di Moriolo



chiesa di moriolo



San Miniato visto dalla parte alta di via Mugnano e Scorno



Difronte otre l'Egola ecco Bucciano, altro gioiello del samminiatese
Mi scuso per i pochi post su questo blog. POTETE SEGUIRMI SUL BLOGCHE PUBBLICO NEL GIORNALE ON LAIN : GO NEWS.IT, CERCHIETTO GIALLO CON SCRITTA GO BLOG IL TITOLO: IL CAMMINO DI MARESCO.