venerdì 9 novembre 2018

Le notizie correvano di bocca in bocca: L'hai saputo? Questo un gli ci voleva
Solo i chiacchiericci, le maldicenze correvano anche esse, ma con discrezione.
Invece notizie di morte, malattie, incidenti, venivano gridati o si partiva veloci, e scattava la solidarietà spontanea, poi in ogni fattoria,gruppo di case, fra contadini del vicinato c'era sempre uno che subito organizzava e si chiamavano di poggio in poggio o partiva uno ad avvisare.
E capitava ad una famiglia di avere un figlio militare, un malato che scattava la solidarietà: Domani si fa il branco! E uno per famiglia dedicava un giorno all'amico in difficoltà .
A sera il capoccio diceva: che vi devo dì gente! A buon rende!

Anello: Cornocchio, Cantiati, Pian di Sala, Caggio, Rovine Castelvecchio, Cornocchio.
Abbiamo lasciato l'auto al Cornocchio e subito la visione di Volterra
Oltrepassata la Madonnina dopo una casa sulla sinistra si incomincia a scendere a Cantiati
Subito il grande panorama sull'alta vald'Elsa sino a Montemaggio.
E la grande foresta del Poggio del Comune si para davanti
siamo quasi al torrente, poi una leggera salita e la prima strada a destra dove si vede questo cartello illustrativo del parco

A inizio la lunga traversata del poggio del Comune lato sud sino a Caggio.e dopo questo muro di cinta giù a destra fino al torrente per risalire sino a Castelvecchio, dopo la visita a in salita lunghissima sino alla provinciale del Cornocchio, DUE KM E L'ANELLO E COMPIUTO
BELLA CAMMINATA IN UNA BELLA GIORNATA



mercoledì 7 novembre 2018

Ci sono le pecore e il divieto, ma mi picerebbe passarci oltre l'Elsa sotto Canneto, era un sentiero battuto da noi in quel tempo, avevamo avuto in locazione il podere a Poggio Tempesti, fare la statale sarebbe stato più breve e comodo ma al Mulin Nuovo come statue i carabinieri attendevano le nostre bici sgangherate e non la perdonavano la multa e noi che soldi in tasca non ne avevamo.....
Poi partendo dai Praticelli non si attraversava mai l'Elsa, era più lunga assai ma andare dritti a Marcignana ancora non c'era il ponte, se la chiatta era partita da poco....
Scampanelano di là d'Elsa le pecore, cammino sull'ampio argine immerso nei ricordi:Essere strano sono; per ricaricarmi ho bisogno del cammino e della solitudine, anche se siamo in due lei avanti io dietro. Ci appaiamo al ponte di Canneto: non sarà troppo tenera l'erba ora nata da poco..... sei tè l'esperta.
Via giriamo sennò ci chiappa il buio!
Quasi lo perdevo il tramonto di stasera è durato attimi queste due sono venute belle


martedì 6 novembre 2018

Abitavo a Poggio Tempesti una collinetta venendo da Fucecchio sulla destra al padule, il comune era Cerreto Guidi ma il paese di riferimento era Fucecchio, due cinema, il ballo alla casa del popolo in piazza Montanelli e la bellissima passeggiata per la via del ponte, la grande fiera d'autunno, in grande mercato del mercoledì e in primavera il mercato tutte le mattine di frutta e verdura dove i contadini portavano a vendere piselli e fave.
Poggiaioli ma la domenica pomeriggio tutti i poggiaioli al bar Fiore di Fucecchio e da lì si sceglieva prima le
Di ragazze allora testa e lische non ero abbastanza formato, magrissimo poi qualche fissa non corrisposta....
Un pomeriggio passando sui Fossi, la strada più alla moda di Fucecchio vidi per la prima volta la tv nella bottega del Nelli, davano una partita del torneo giovanile cacistico di viareggio molti curiosi davanti. Mi piacque.... e non sapevo che quello scatolone distruggerà tutto un mondo orale, tradizionale arrivato da secoli.
In meno di un anno ci trovammo a scannarci fra soci del circolodel Poggio, mezzi la volevano acquistare dal Nelli gli altri dal Cei di Empoli, furono settimane di discussioni si votò vinse il Cei per il rotto della cuffia, i Nelliani per dei giorni non vennero al circolo, ma ne gli uni e gli altri non pensarono che da allora moriva al circolo del Poggio, come in altri luoghi quelle belle discussioni, quei bei racconti del pastore sul padule, sulla caccia ed altro, vigè da allora lo
No!dopo la raccolta delle olive, dopo qualche giorno da nonni, gli zaini fremevano: ma che siamo rincoglioniti?
Pioveva con insistenza ma la previsione era buona: via!
Fino a Moriolo pioggia, poi più niente. Sughera? Bene!
In cima alla salita si parcheggia e ci si incammina, un fresco venticello da sud est ci invitava al cammino
Giunti al Castellare di Tonda mi è venuta una idea: invece del solito giro da Castelfalfi, siamo andati in direzione di Piaggia , poi giù nella discesa verso l'Egola. Strada ripida ma calando con attenzione siamo arrivati al fiume: attraversarlo ora che non piove è stato facile di pietra in pietra.
E ora dico! siamo nel fondo, gambe e via il giacchetto la salita è molto ripida e lunga . Ametà salita mi saluta scendendo in auto un contadino che abita nella vicina casa:Era uno che mi seguiva sempre a Terra Nostra.
Attraversato Montaione giù verso i tre ponti, l'Egola E poi via Cerroni all'altezza del sentiero dell'alto carfalo siamo entrati nel bel sentiero del bosco Ameno, poi per strade di vigna a fianco di via Cerroni siamo ritornati all'auto.
Un poco i muscoli tiravano all'ultimo km ma dopo la forzata lunga sosta, siamo andati bene.
Fra poco ci faremo gli spaghetti provate ad immaginare con cosa?

lunedì 5 novembre 2018

Oggi è proprio una brutta giornata, sarà il tempo o sono io che ho la giornata di traverso, un me ne va' bene una, è proprio vero se rallento col cammino mi si accorcia il vedere Un ora per ritrovare la vanga, poi tutto il giorno per trovare la voglia di vangare, l'ho trovata al tramonto, o che dovevo fare, ho rimandato anche per cosa dovevo vangare: agli, cipolle , poi dico, il seme? Lo compro Sabato. Da qui a sabato sono attempo! Quindi dimorte ciance, polemiche giretti intornocasa, ma che fai invecchi?
Come farebbe presto a chiudersi il mondo stando nel piccolo, domani non c'è caccia, si può spaziare perinsù dove comincia l'autunno a colorare il bosco, solo lì nel cammino mi ritrovo io,lontano da tentazioni letterari e protagonismi, troppo piccino sono e mi ci perdo,invece la fra piagge dove l'argilla ti trattiene e sembra che dica: raccontami.... ma fra i mattoni e gli intonaci il mio raccontare si perde invece là è tutta un'altra cosa: posso fantasticare un mondo diverso fino a quando ritorno e mi suonano e par che dicano: o quell'omino o vai più sodo o ci lasci passare: li lascio passare.