Uno si esalta per una frutta, per un raccolto riuscito, poi ha momenti di disperazione alle tante calamità, malattie delle piante , dei frutti, alla distruzione di uccelli e animali, sino a maledirla per un giorno, ma poi ricominci sentendoti sicuro che da ora in avanti andrà bene.
E uno come me, con l'età che richiederebbe pause, chi gle lo fà fare di alzarsi presto al mattino, vangare, zappare, impegnare a volte anche parte della pensione in spese che potrebbero risultare a vuoto, se non fossi attratto da lei. Ho per moltissimi anni lavorato pellami, tagliatore di scarpe, ma un pensierino segreto è rimasto là e una volta in pensione eccomi di nuovo a fare per obby il lavoro che avevo nel sangue: Lavorare la terra. Ho finalmente un appezamento di terra vicino casa, un pendio scosceso che altri lascerebbero incolto, io no!;continuo inperterrito nella mia passione, e mi esalto, fotografo le cose belle che produco, e la altre tante non riuscite le trascuro. Ecco perchè non vado in ferie, anche se potessi starei male lontano dal mio piccolo mondo, Al massimo due giorni poi ritorno e il ritorno è felicità di essere di nuovo lì fra le mie piante, i miei germogli, la polvere delle zolle. Questo è il mondo di una persona ammalata di terra, non possessiva perchè io odio più di ogni altra cosa la parola: proprietà privata.
E ora scusatemi: devo andare al mercato ad acquistare tre pollastrine uovaiole. Buon giorno!
martedì 19 luglio 2011
PATATE
Che produzione! .Stamattina di gran lena , zappa e via a raccogliere le patate. non è un prodotto ghiotto ma ci si riempie la bocca. E, cari miei no ho da ingozzare: 6 cariole ne ho raccolte e belle come vedrete. Si lo sò che la patata non è un gran chè,a mio padre non piacevano diceva: da quanto sono stupide nascono e producono sotto terra.Ne ho tagliate diverse così Chiara per recuperarle subitro: gnocchi ai formaggi, la sua specialità.
lunedì 18 luglio 2011
La volpe e la Coop
Come quasi tutti i giorni ai polli diamo l'ora d'erba, l'aria già l'hanno nel recinto: si beccano l'erba tenera e raspano. Un pomeriggio siamo andati a chiudere i polli e ne mancavano tre. Disperazione, al posto dei polli tre mucchi di penne: disperazione, la volpe! Chiara si arrabbia; erano da mangiare...... Appunto, dice la bimba del mio vicino, ma Chiara le volpi mica vanno a fare spesa alla Coop. dovranno pur mangiare!
STRAMBERIE
Sono tornato da ascoltare Renzi
ma ci pensi?
stasera ci sarebbe da ascoltare Letta
ma dammi retta!
Col tegame di ribollita nella pancia
mi sento stanca.
Allora che facciamo?
digeriamo, digeriamo.
ma ci pensi?
stasera ci sarebbe da ascoltare Letta
ma dammi retta!
Col tegame di ribollita nella pancia
mi sento stanca.
Allora che facciamo?
digeriamo, digeriamo.
domenica 17 luglio 2011
ECCO LA SORPRESA: LA PIOGGIA!
Le previsioni avevano annunciato, si va bene ma io nel tardo pomeriggio già sapevo: Quando certe nuvole dal colore particolare che le tantissime osservazioni di decine di anni si addensano a ovest sopra il monte Serra -monti pisani- è sinonimo di cambiamento del tempo. Come sempre alle 4,30 mi sveglio, ho sentito una timida pioggerellina cadere sulle foglie delle piante per cessare subito. Mi sono detto: solita pisciatina di nuvola per poi tornare il sereno, invece dopo poco e cominciato una regolare pioggia, proprio come diceva la preghiera del borgo di Santo Stefano: senza vento, senza toni, semza grandine ecc. Ed è piovuto un'ora, quanto basta per lavare la campagna dalla polvere. Ora dalla finestra mi godo il profumo dei pini e che ti sembra poco?
Oggi giornata di piccole commissioni e questo pomeriggio andrò a sentire cosa propone Renzi, il sindaco di Firenze che parla alla festa regionale p, d in corso a San Miniato basso. Un è che mi aspetti un granchè di positivo dalle tante chiacchiere a vuoto che viene fatto in questo momento, visto che due membri della sua squadra sono impegnati più nella Fiorentina che in politica, poi io tifo Pisa e dai fiorentini mi aspetto poco.
Oggi giornata di piccole commissioni e questo pomeriggio andrò a sentire cosa propone Renzi, il sindaco di Firenze che parla alla festa regionale p, d in corso a San Miniato basso. Un è che mi aspetti un granchè di positivo dalle tante chiacchiere a vuoto che viene fatto in questo momento, visto che due membri della sua squadra sono impegnati più nella Fiorentina che in politica, poi io tifo Pisa e dai fiorentini mi aspetto poco.
Piante: che vitaccia sopravvivere
Quando certi giornali locali danno con quattro righi: Abbattuti pini pericolosi per le persone, le auto, espropriato terreno per superstrada e quindi altre piante abbattute, ripulitura alveo di fossi, torrenti, argini, lati strade, senza parlare degli incendi.
Ce lo domandiamo mai in una sola provincia senza andare oltre quante piante spariscono nel nome di lavori utili? Soltanto la meccanizzazione di detti lavori con potenti trattori e trincia che si mangiano arbusti e rami.
E le malattie delle piante che viaggiano con il rapido trasporto del legname: dopo il cipresso, il pino, e altre piante tocca ora il castagno -il pane dei poveri- a rischiare di grosso l'estinzione e nessuno provvede. C' è la necessità quando c'è da abbattere e si abbatte, mai c'è la necessità di impiantare. Non importa essere contadini ho esperti per vedere quanto terreno incolto c'è dappertutto. Si fanno proclami in difesa di un certo territorio ma non ci si lamenta mai dello stillicidio di piante che spariscono intorno a noi.
Ce lo domandiamo mai in una sola provincia senza andare oltre quante piante spariscono nel nome di lavori utili? Soltanto la meccanizzazione di detti lavori con potenti trattori e trincia che si mangiano arbusti e rami.
E le malattie delle piante che viaggiano con il rapido trasporto del legname: dopo il cipresso, il pino, e altre piante tocca ora il castagno -il pane dei poveri- a rischiare di grosso l'estinzione e nessuno provvede. C' è la necessità quando c'è da abbattere e si abbatte, mai c'è la necessità di impiantare. Non importa essere contadini ho esperti per vedere quanto terreno incolto c'è dappertutto. Si fanno proclami in difesa di un certo territorio ma non ci si lamenta mai dello stillicidio di piante che spariscono intorno a noi.
Sfortunato come un cane in chiesa
Ho sempre sentito un proverbio dire: sfortunato come un cane in chiesa. L'ho forse detto anch'io senza pensare al perchè. Me ne sono reso conto quando fece la prima comunione il figlio. Nel duomo di San Miniato messa solenne col vescovo celebrante, quando timidamente dal portone principale entra un canino con fare timido si avvicina ai fedeli, subito uno le fà piano passsavia! il cane crede che le facciano feste avanza e allora il coro dei psss aumenta. se uno avesse gridato passaviaaaa a tutta voce il canino se la sarebbe data a gambe, ma quel psss sussurrato creava equivoci al cane. finchè uno un poco più deciso ha preso il canino per il guinsaglio e l'ha accompagnato fuori e quando non visto immagino gli avrà dato una pedata. Naturalmente da buon mangiapreti ho tifato cane.
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