lunedì 19 dicembre 2011

FRA BARBIALLA E COLLEGALLI









Zona bellissima dalla natura favolosa. Sono Barbialla e Collegalli sono due fattorie rese famose in passato per i cantanti toscani di stornelli. Due cantanti di stornelli si sfidavano su un tema, pero incominciavano con questo prologo:
Se tu vò fà con mè agli stornelli, ti do giunta Barbialla e Collegalli, ti dò giunta Barbialla e Collegalli e poi si fà a chi li canta piu belli
Siamo in vald'Egola un torrente che scende da Montaione e confluisce in Arno nella zona San Miniato,Questa valle è la regina del tartufo bianco, nelle vallette laterali, nei boschi, nei calanchi di questa valle c'è la maggiore produzione di tartufi che in novembre si trova sulle bancarelle della mostra nazionale del tartufo bianco di San Miniato. altro detto sù Barbialla: A Barbialla morì senza assaggialla. Cosa non lo dico....

domenica 18 dicembre 2011

LA cappella di Castelnuovo d'Elsa


A fine paese sul lato ovest sopra un ciglio ad una curva c'è una cappella in memoria dei caduti della guerra 1915- 18 dalla, cappella verso il paese ci sono ai lati della strada dei cipressi.
Questa cappella voluta e con l'interessamanto del marchese Pucci che in zona aveva una fiorente fattoria con una riserva di caccia. Fù finita a memoria di mia nonna nel 1924 ed ha inaugurarla venne la regina madre.Ricordava mia nonna che dalla chiesa alla cappella era stato steso i tappeti per tutto il percorso, fù una grande cerimonia arrivarono in Castelnuovo molte carrozze con cocchieri di tante autorità.Ad ogni famiglia con un caduto venne assegnato un cipresso, mi ricordo quando andai a scuola il 4 novembre le maestre ci portarono alla benedizione della cappella, e ricordo bene le candele accese dai familiari ad ogni cipresso.
Poi altra guerra, altri caduti, finì la retorica fascista. Fù da dietro la cappella che vidi penzolare il corpo di un innocente impiccato dai tedeschi.
Questo pomeriggio sono passato camminando dalla cappella, non ho resistito, sono andato lì dietro alla cappella: Sempre li lo zuccherificio, ormai il fù, non produce da decine di anni, il paesaggio dove vidi penzolare Aladino Bartoloni è rimasto quasi uguale, ho puntato la digitale ma mon ho scattato, mi sembrava di tradire la memoria.

sabato 17 dicembre 2011

CUCCIOLO SCATENATO





Un coro di: bellino, ma a trattenerlo da fare dispetti non è facile, primo mi ha sfrattato dalla poltrona,poi morde tutto, non vuole dormire solo. Ma mi ha adottato e piange se vado via. Guardate che roba!!!!

venerdì 16 dicembre 2011

SERA DI VENTO, SERA DI DOLORE

La solita telefonata di un amico e dall'impostazione della voce non presagiva niente di buono.
Anche lui se ne è andato,un amico,un amico di molta gente, e di gente ne aveva conosciute nel suo lavoro,direttore di filiale in banca, ruolo molte volte ricoperto da gente fredda che sorrideva a chi aveva i soldi e trattava i deboli con disprezzo. Lui nò, era gentile con tutti e se poteva anche al limite del rischio aiutava chi era in difficoltà.Diceva sono un figlio di un mezzadro! E non taceva anche con i superiori come la pensava. Dopo negli anni della pensione ci incontravamo non spesso ma quando ci vedevamo si accalorava nel parlare del nostro mondo e delle nostre origini e quando ho scritto i due libri è stato un mio sostenitore morale stimolandomi a raccontare, lui si che era bravo nel raccontare fatti e storie vissute anche se non l'ha scritto.
Sera di vento, mentre scrivo il maestrale spazza via le ultime foglie,mi appresto ad andare a letto con una pietra sul cuore. Piano piano uno alla volta i testimoni di un tempo, il mio, se ne sono andati, ed io fra gli ultimi testimoni racconterò al vento; nessuno più capisce come eravamo, troppi cambiamenti hanno impedito di fare storia del nostro passato.

giovedì 15 dicembre 2011

TEMPORALE D'ESTATE

Ecco che avanza la nube da nord brontolando, si oscura il cielo, pochi attimi di calma poi i primi goccioloni si stampano nella polvere dell'argilla. Il contadino appoggiato al vetro della finestra attende come attende fuori la campagna arsa dalla lunga estate,lo scroscio di pioggia dirada, solo ultime goccioline, e la nube si allontana rapidamente dietro la collina.
Temporale d'Estate, solo una breve pausa di fresco, un giorno di odori forti e poi il solleone implacabile ritornerà. resterà per pochi giorni lo stampo di gocce sulla argille e la nel campo la scia di bava di una chiocciola marinella.

UNA GIORNATA UGGIOSA

Oggi non mi sono mai mosso da casa, vuoi per il vento e per la minaccia di pioggia al mattino, poi nel primo pomeriggio è venuto a trovarmi un lontano parente col quale abbiamo rievocato ricordi lontani, e si sà il pomeriggio vola, tv e qualche lettura, poi il cagnolino ha molte esigenze: morde tutto, se lo porto giù abbaia,se stà con me vuole essere coccolato altrimenti fa dispetti: mi ha sfilato la spina al compiuter, meno male ancora non ha morso fili della corrente.Ti ho portato subito un altro cane così non penserai all'altro, risultato: ora penso a due cani, al fù Trek, che non scorderò mai, e devo controllare questa peste di cagnolino.
Ma domani andiamo...... dice Chiara. Dove? le previsioni del tempo sono pessime.... Be, non rimane che aspettare Domenica:previsioni freddo e sereno, tenpo giusto per andare sui monti pisani, oasi invernale. IL LEONE SI E' ADDORMENTATO dice la canzone, ora Bat dorme tranquillo nella mia poltrona,vita da cani.....ma nella mente c'è ancora lui Trek. non si possono cancellare 14 anni vissuti assieme.

mercoledì 14 dicembre 2011

Orgoglio contadino

Parlare di mio padre nato e morto contadino sembrerebbe facile, ma non lo è. A differenza di molti contadini non ha vissuto, come era tradizione nella campagna toscana, in una colonica in mezzo alla campagna o vicino ad altri contadini, ma all'ultima casa di un paese molto vivo per cultura, attività varie. Usciva tutte le sere- andava a veglia- come si diceva allora, al circolo, frequemntato da tutto il paese.Cacciatore mio padre non disdegnava nemmeno di riprendersi la notte quello che i fagiani della riserva del marchese Pucci le mangiavano il giorno.Poi l'antifascismo maturato con la coraggiosa iscrizione al partito comunista nel 1928 quando se scoperti si rischiava la vita. Provò a fare l'operaio: una mattina andò manovale, a mezzogiorno venne via e non lo rividero più, dopo raccontò: non mi passava il tempo mai. Eda allora ha lavorato nei campi o nella stalla. Il bestiame era, insieme alla vigna ed agli ulivi, la sua grande passione. Mezzadro per quasi tutta la vita si è sempre fatto rispettare dai padroni, quando le volevano fare osservazioni che non le piacevano dava disdetta e cambiava podere. E ha rifiutato poderi buonissimi quando le dicevano: se lasci il p.c.i ti diamo il podere: selo tenga, e sbatteva l'uscio. L'ultimi anni di vita ha finalmente avuto il suo podere cmperandolo con mutui contadini.
Ha lavorato la terra fino ad ottantanni,negli ultimi venti, tutti gli anni per quindici giorni andava a Viareggio, noi figli lo portavamo con dure auto: si portava un poco di tutto-Un voglio mia andà a mangià le porcherie che vendono, ho il mio olio, i miei conigli ,i miei pomodori,il mio vino ecc. Poi portava i regali ai tanti conoscenti viareggini... si sembrava sfollati. E PER 15 giorni se andavamo a trovarlo non voleva sapere di come andavano le cose a casa. Poi tornava, si cambiava e via nella stalla, e per tutto l'anno lavorava.
Non era credente, ma rispettava tutti, era amico anche del prete, col quale si intratteneva quando veniva a dare l'acqua santa, quando lo vedeva allontanarsi scuoteva il capo, e mormorava: se trova i ciucchi fà bene a incurcarli.
Un padre cosi poteva avare figli diversi?