venerdì 13 gennaio 2012
Semine
Dopo le cipolle stamattina ho seminato le patate primole. Il terreno era già lavorato e per la poca pioggia caduta, bene asciutto ideale perchè la patata vuole crescere nel terreno soffice. Soffice era dopo le tante gelate. Ho preparato anche il terreno per impiantare l'insalata, anche se inverno ho un angolino di terra nascosta alla tramontana e domattina metto le piantine, per salvarle da un eventiale gelata, metterò dopo averla impiantata del terriccio con residui di foglie.
giovedì 12 gennaio 2012
CAMMINARE:PER CONOSCERE E CONOSC ERSI
Questo pomeriggio mi incontro con dirigenti della Coop di zona per organizzare alcune passeggiate allo scopo di far conoscere il nostro territorio. Ormai nella nostra zona molti camminano, corrono, vanno in palestra, piscina ecc,ma ancora molti non conoscono il territorio,e ancora molti non fanno attività fisica.
Prepareremo alcuni itinerari semplici nelle nostre colline, pochi km da farsi in una mattina. Io proporrò alcuni itinerari da farsi senza tante spiegazioni.Non voglio essere una guida ma un conoscente dei percorsi, mi spiego: molte volte siamo andati a visitare un luogo di campagna e la guida ogni tanto si ferma e spiega alcuni seguono con interesse altri pensano: che palle. Io la penso così, uno va avanti e la gente deve conoscere il territorio,conoscere le persone, conversare fra loro, poi se uno domanda si risponde,ma per iniziare a volere bene ad un territorio la gente deve cercarlo da se, un poco alla volta. Se a fine percorso, uno arriva stanco ma ha visto e conosciuto, scambiato sensazioni,fatto foto, ritornerà in quel luogo con i figli, con amici da solo. Questo proporrò perchè anche io voglio essere uno che cammina con la gente.
martedì 10 gennaio 2012
IL CONTADINO ARTISTA
lunedì 9 gennaio 2012
LA NOTIZIA NON ARRIVATA
Arrivo al semaforo della Scala, una frazione di San Miniato, scatta il giallo, mi fermo, sul muro alla destra della guida ci sono i manifesti mortuari. L'occhio mi cade sul nome di un amico che abita nella mia stessa via, e nella mia via ci sono poche famiglie, arriva il verde cerco un parcheggio e vado a leggere il manifesto: Era proprio lui, il funerale era già eseguito tre giorni fà. Mi dispero, ma come si abita a trecento metri, la seconda casa dopo la mia...eppoi io abito nei pressi del cimitero e quando c'è un trasporto con moltissime persone si blocca la strada. Niente, non abbiamo visto niente, il perchè è presto detto: in quei giorni non siamo usciti di casa indaffarati con i nipoti.
Ma da ragazzo ho abitato in aperta campagna lontano dal paese, ma erano altri tempi.
Quando vedevamo salire la strada da due uomini sapevamo già che arrivava una notizia di morte. Arrivati dicevano del decesso di un conoscente e raccontavano con particolari il decesso poi domandavano se andavamo al funerale e quanti e lo annotavano su un foglio. In tempi più lontani: raccontava mio nonno i due annuncianti avevano una canna e su di essa segnavano i partecipanti facendo una incisione per ogni partecipante.
Ora, nel tempo della informazione sappiamo le cose per caso....
Si stava meglio prima? NO. Ma eravamo più umani.
Ma da ragazzo ho abitato in aperta campagna lontano dal paese, ma erano altri tempi.
Quando vedevamo salire la strada da due uomini sapevamo già che arrivava una notizia di morte. Arrivati dicevano del decesso di un conoscente e raccontavano con particolari il decesso poi domandavano se andavamo al funerale e quanti e lo annotavano su un foglio. In tempi più lontani: raccontava mio nonno i due annuncianti avevano una canna e su di essa segnavano i partecipanti facendo una incisione per ogni partecipante.
Ora, nel tempo della informazione sappiamo le cose per caso....
Si stava meglio prima? NO. Ma eravamo più umani.
domenica 8 gennaio 2012
QUELLO CHE NON SI SA' QUELLO CHE NON SI VUOL RICORDARE.
Tutte le sedi sindacali, le case del popolo, con l'avvento del fascismo furono devastate prima, poi diventarono sedi del fascio.Nel dopoguerra ritornarono le sedi naturali ma una brutta legge fatta appositamente dalla d.c dichiarava i beni dei fascisti beni dello stato. Così sedi sudate dai cittadini vennero requisite, diverse diventarono caserme per i carabinieri nei paesi. Solo alcune non poterono essere requisite perchè c'erano i documenti che dimostravano la paternità dello stabile: furono salvate quelle che le azioni erano conservate da singoli rischiando anche la vita.Ma in molte, dove i documenti furono bruciati dalle scquadracce fasciste nel 21, furono requisite dallo stato. Così, dopo proteste, cariche della polizia i cittadini dovettero con grandi sacrifici ricostruire di nuovo le case del popolo e le sedi sindacali. Ci sarebbe da raccontare molto sulla storia del nostro paese e delle tante ingiustizie fatte ai lavoratori. Tutti assieme, amici cattolici, il passato insegna..... ma ha chi ha preso le manganellate della celere e vede piazze intitolate a chi comandava i manganellatori, scusate: non mi lego a questa schiera..........
E CHE BRAVI!
Sono molti anni che seguo la bella trasmissione della domenica pomeriggio: Per un pugno di libri, dove si sfidano due scuadre di due scuole, ma questo pomeriggio mi sono permesso di tifare: una delle scuadre era del liceo Marconi di San Miniato e non è campalinismo spicciolo come a volte facciamo in Toscana. Premetto che non conoscevo nessuno dei partecipanti del Marconi,e dico anche che i giovani che frequentano il liceo di San Miniato,sono abitanti anche di cittadine vicine.Tutta la nostra zona deve ringraziare questi ragazzi che sono preparatissimi e onorano una zona dove regna il pessimismo nel pubblicare libri,nel diffondere cultura cartacea. BRAVI!
sabato 7 gennaio 2012
DOPO LA FESTA:RIMESSO IN CAMMINO
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