sabato 30 giugno 2012

TALE MADRE, TALE FIGLIO!

Cosi a detto mia moglie dopo avere assistito ad una conversazione fra me e un occasionale spettatore tv.
Se mia madre  si sedeva su una panchina per riposare - un minutino- e aveva a fianco una sconosciuta, aveva una tecnica sua per attaccare bottone: << che afa che è oggi?, un si respira. Davvero! diceva l'altra. Lei riprendeva : una giornata così mi capitò a Coiano l'anno scorso. Che lei è di Coiano? no! ma ero andata......... insomma dopo un quarto d'ora aveva scoperto che Giovanna le figliola di Cesira..... Poi a casa ci diceva: quando si danno le combinazioni.... ed esclamava: come è piccino il mondo! e ci raccontava che per combinazione... non diceva che aveva invece fatto una investigazione in piena regola, ma solo - per combinazione.
E io figlio di Calvani Nella o icchè ho fatto? due mi guardano e uno fà: è quello della televisione che fa vedè camminà. io sorrido con assenzo, ma di che televisione? fa l'altro, io dico Antenna 5 insomma dai canali tv, dai sentieri , ho di dove sei? ma senti anchio..... Ho!, eravamo parenti di uno che era stato a scuola col  cugino dell'altro.....   Mia moglie, che per estogliergli una parola........scuoteva il capo come per dire: Ho! ma come ho fatto a sposare una brutta copia di mia suocera!  Misteri della vita.........

venerdì 29 giugno 2012

USCITA IN SOCIETà

Ogni tanto scendo in paese alla sera,specie nei mesi estivi quando fa caldo  e in Luglio c'è la festa democratica, occasione per incontrare amici e vecchi conpagni di lavoro e di lotte, e col passare degli anni c'è la- selezione: - non ho più veduto... ho che un l'hai saputo? no. Ma che vuoi che sappia uno come me che abita vicino un cimitero? tutti i giorni nel primo pomeriggio arrivano auto, una mazzoretta e se ne partono alla spicciolata. che portano e si sà, ma se non leggi i manifesti, quelli in nero  negli appositi spazi come fai a sapere? Quando vado in paese e viaggio in auto è già tanto se torno indenne: tutti i giorni aumenta il traffico, i senzi unici le rotonde: a proposito, arrivo in una  frazione di Vinci e avevano fatto tante di quelle modifiche che a una rotonda ho una incertezza, da un camioncino un giovane mi grida:  ma vai a casa! Tu hai ragione, le dico, appena trovo la direzione giusta ci vado, e se ti fermi ti pogo bere. Ha fatto un gestaccio e se ne è andato. Dicevo: come è difficile la vita in - società- per uno come mè che non sa stare a tavola.  Mi  ritorna in mente quando lottavamo per la difesa della salute? la prevenzione?  vecchio p.c.i quante riunioni per la riforma sanitaria? ..... Eccoli lì tutti i nostri amministratori progressisti a organizzare sagre del cinghiale. del papero, del tartufo, medievali ecc. Sarebbero porcherie per la salute sfritti e salse a cena...... Vecchio Maresco,  non puoi criticare, un tù fai nulla tù per la sinistra? mi direbbero.  Quale? tutti fanno cene, ciaccini, ma che differenza fà? Vecchia Toscana mia, ma come sei diventata? Mesto me ne torno nei ricordi e nei pochi sentieri che ci sono rimasti fino a quando qualche distratto si accorgerà che i' Martini un s'è visto questanno.

mercoledì 27 giugno 2012

RICORDI DI UN AMICO

Ci trovavamo alle assemblee sindacali alle manifestazioni  cominciammo col farci un saluto, non mancava mai. Era mezzadro della fattoria Scaletta, nella piana vicino l'Arno, poi dopo anni trovai in affitto un quartierino vicino casa sua, non era più mezzadro ma aveva acquistato una casa con dei campetti che teneva come un giardino. Conobbi suo figlio e diventammo amici. Poi la malattia e purtroppo assistetti in ospedale alla morte. Persona mite, era nel lavoro come nella vita di una precisione, aveva una passione per la meccanica che trasmise al figlio, ma lui ha sempre lavorato la terra.  
Sono ormai passati molti anni dalla morte , parlando col figlio ho detto: ho smarrito il martello che si batteva le falci.introvabile se non in qualche mercatino.Ho sempre il martello che usava mio padre di dò quello. Sin da bambino battevo le falci, vuol dire fargli il taglio, e lo faccio ogni tanto ancora per falciare un ciglio.
Non avevo mai avuto un martello così preciso.
Sarà il caldo, saranno i ricordi, ho fatto una composizione e l'ho fotografata, spero che Lui da lassù la faccia vedere e spieghi che non mangiavamo bambini, lottavamo pechè i nostri figli non fossero schiavi di padroni, di fattori e dei preti di allora asserviti agli agrari.

fa caldo anche al rettile

un grosso biacco si è tolto le vesti sotto all'albicocco.

martedì 26 giugno 2012

LA TRAGEDIA DELLA CALVANA

DOLORE E RABBIA, NON SI PUò MANDARE ALLO SBARAGLIO DEI BAMBINI, Quente volte ho incontrato boi scaut nelle mie tante escursioni, vedere i primi camminare spediti conversare con la guida e in fondo altri bambini arrancare, rischiare di andare fuori sentiero. Molte volte ho sentito lamentarsi i gestori dei rifugi per la scarsità di preparazione a volte anche improvvisazione. Andare in montagna è sempre una lotteria, un temporale improvviso, un ritardo nel programma, uno in difficoltà.....
Si va sulle Apuane in escursione o su altri monti, ma che preparazione possono avere dei bambini? avete presente alla partenza, allegri corrono, sono bambini ,è naturale, ma ore di cammino, sentieri impervi che resistenza hanno?
Quasi sempre và bene ma quante volte si rischia? Quel prete che portò con la neve sul terribile sentiero di Vinca lato nord del Sagro era lui in testa con le scarpe della domenica finì lui in un burrone e pagò con la vita una evitabile tragedia, quel ragazzino che appoggiandosi ad una pianta precipitò dal sentiero del monte Forato. ..... troppa incoscenza!
Ieri, con più di quaranta gradi al sole, con l'afa che toglieva il respiro, si portano in escursione sulla Calvana un monte ovunque lo sali devi affrontare in cima un interminabile groppa senza un'ombra.
Chi và in escursione deve sapere che è meglio la fame che la sete, una guida deve avere una scorta lui di acqua per emercgenze, e non deve mai stare in testa , ma deve controllare gli ultimi quelli che possano avere difficoltà. Ma ci sono migliaia di percorsi adatti a bambini o ragazzini, ma se si vuole  andare dove si può avere difficoltà ci vuole un'esperto che sappia valutare la difficoltà che può avere quello più debole.
L'escursione è bella, lo dice uno che non ha altre passioni che quella di camminare ma affidare dei bambini a gente inesperta è da irresponsabili.

LAVORO MATTUTINO E CALDO

Non ho da raccontare che poco, al mattino lavoro terricolo: mi alzo presto ed invece di mettermi al compiuter approfitto del fresco per  faticare meno, ho raccolto le patate, le restanti delle primule e mentre le raccoglievo lavoravo bene perchè il terreno sia pronto ad Ottobre per la semina delle fave,gli olivi li ho lavoratri in precedenza, Domattina zappo l'orto dove in precedenza erano le fave, poi do lo zolfo all'uva: c'è aria da nord portatrice di malattia dell'uva.
Ma al massimo alle 08,30, una doccia e in riposo, una passeggiata nel tardo pomeriggio,  escursioni? se non viene clima giusto niente, questi sbalzi di calore invitano a rallentare,  rallenterò anche con i post.

sabato 23 giugno 2012

DALLA SUGHERA A SAN VIVALDO

E'INUTILE COMMENTARE MONTAIONE IN OGNI ANGOLO E' BELLEZZA