LE DOLOMITI DI ARGILLA: -Certaldo-
Chiunque visita San Gimignano non può fare una sosta a Certaldo e visitare il borgo alto- gioiello medievale che ha dato i natali a Giovanni Boccaccio, ma come sapete io sono un terricolo a Certaldo ci vado ma in giro per la immensa campagna, dove a castelli, chiese romaniche, fattorie storiche c'è un paesaggio talmente vario che ad ogni poggetto ti sorprende: a vigne, oliveti fa riscontro boschi e calanchi maestosi ne dò un esempio cno queste foto
PARCO DELLA CANONICA: CERTALDO HA ALLA PERIFERIA UN MAGNIFICO PARCO CHE PARTE DAL BASSO E ARRIVA SINO ALLA COLLINA
QUESTI DUE CIPRESSI BEN VISIBILI DAL CASTELLO SONO MOLTO FOTOGRAFATI
UNA RIPIDISSIMA SALITA CI CONDUCE AD UN COLLE SPETTACOLARE
QUESTA CHIESETTA ABBANDONATA E PROPRIO SUL COMIGNOLO DELLA COLLINA, DA QUI' PARTE UN PERCORSO SPETTACOLARE SUL CRINALE DELLA COLLINA
E QUI' SIAMO NELLA ZONA DEI CALANCHI DI CASALE
BELLI E SPAVENTOSI ABBIAMO ATTRAVERSATO UNO SPIGOLO CORTO MA DA BRIVIDO
MI FERMO QUI' DICENDO CHE: LA VALD'ELSA OLTRE ALLE TANTE BELLEZZE STORICHE HA ANCHE SEMINASCOSTE BELLEZZE NATURALI.
DIMENSIONE
Sai che facciamo, si va con la macchina al Tesorino, si entra subito il Gabbiano, si sale poi a sinistra in quel sentiero che sale alla via uliveta, quella che collega Montopoli a Montebicchieri........ stop, ferma il discorso.
Uno passa, osserva, e và: crede camminando osservando di avere conosciuto tutto di quella minuscola valletta semiabbandonata regno di cinghiali, dove ogni tanto vedi un rudere. Ti viene da pensare: ma come è possibile, in un posto simile possono avere vissuto famiglie? ma come facevano a vivere quaggiù?. Poi pensi ai tanti ruderi visti in altre realtà più isolate nelle campagne?.
Gabbiano: io l'ho visto! e ne rimasi incantato nel 1945 quando si veniva a trovare i Martini, l'altro ramo della mia famiglia che abitava li proprio ora dove i ruderi della casa sono coperti dai rovi.
Appena scendemmo in quella conchetta mi sembrò il tanto decantato da mia nonna:- paradiso celeste- campi allineati con fossette ricavate a pala, i cigli delle fosse falciati, campi con erba medica e granturco, in fondo la casa sotto la collina e dalla casa partivano filari di olivi su fino alla collina, fino alla fattoria.
I Martini erano decine di anni che cesellavano quella conchetta magica facendoci- del bene- si diceva cosi di una famiglia che viveva degnamente e con qualche rispamio. Più in basso altre famiglie, alcune sono diventate un nome dell'inprenditoria, allora coltivavano con capacità la valle,Gabbiano, che se ne sà ora! chi vi ha abitato?
Ecco secondo mè il perchè della supecialita di ora: si è andati avanti seppellendo il passato e ampliando l'orizzonte ci siamo smarriti.
Oggi puoi fare viaggi, puoi conoscere geograficamente il mondo ma non hai più quella conoscenza delle cose che piò farti fare un raffronto.
Ritornare al passato: no!, averlo conosciuto meglio ci avrebbe aiutato ad andare avanti.
Sai che facciamo, si va con la macchina al Tesorino, si entra subito il Gabbiano, si sale poi a sinistra in quel sentiero che sale alla via uliveta, quella che collega Montopoli a Montebicchieri........ stop, ferma il discorso.
Uno passa, osserva, e và: crede camminando osservando di avere conosciuto tutto di quella minuscola valletta semiabbandonata regno di cinghiali, dove ogni tanto vedi un rudere. Ti viene da pensare: ma come è possibile, in un posto simile possono avere vissuto famiglie? ma come facevano a vivere quaggiù?. Poi pensi ai tanti ruderi visti in altre realtà più isolate nelle campagne?.
Gabbiano: io l'ho visto! e ne rimasi incantato nel 1945 quando si veniva a trovare i Martini, l'altro ramo della mia famiglia che abitava li proprio ora dove i ruderi della casa sono coperti dai rovi.
Appena scendemmo in quella conchetta mi sembrò il tanto decantato da mia nonna:- paradiso celeste- campi allineati con fossette ricavate a pala, i cigli delle fosse falciati, campi con erba medica e granturco, in fondo la casa sotto la collina e dalla casa partivano filari di olivi su fino alla collina, fino alla fattoria.
I Martini erano decine di anni che cesellavano quella conchetta magica facendoci- del bene- si diceva cosi di una famiglia che viveva degnamente e con qualche rispamio. Più in basso altre famiglie, alcune sono diventate un nome dell'inprenditoria, allora coltivavano con capacità la valle,Gabbiano, che se ne sà ora! chi vi ha abitato?
Ecco secondo mè il perchè della supecialita di ora: si è andati avanti seppellendo il passato e ampliando l'orizzonte ci siamo smarriti.
Oggi puoi fare viaggi, puoi conoscere geograficamente il mondo ma non hai più quella conoscenza delle cose che piò farti fare un raffronto.
Ritornare al passato: no!, averlo conosciuto meglio ci avrebbe aiutato ad andare avanti.

