mercoledì 20 febbraio 2019
venerdì 15 febbraio 2019
Succederà........
Due giorni che mi
Gli
orti sono gli stessi ma finiscono lentamente i < contadini
smessi< andati in fabbrica giovani ma col terreno sotto i
calcagni, i nostri figli hanno studiato, preso altre vie dicono: O
babbo, la terra e bassa, è anche in disuso il giardinetto, se c'è
tempo meglio un viaggio, poi l'orto che reddito da? Il giardino va
annaffiato, curato......
Così
i figli di un francese sognano la Toscana, un toscano la regione
francese.... ma uno sguardo dietro casa no?
martedì 12 febbraio 2019
E
ora le giornate ci permettono di pranzare a mezzogiorno e poi dopo il
caffè mezzora di sosta nei giorni per riposare le ossa dopo i lavori
intornocasa, nel campo ancora non vado, mi aspetta la potatura, ma
non mi preoccupa ho in Settembre tolto i polloni, basta una schiarita
alle fronde e per questanno si attende.....
Oggi
si cammina in pari? Ieri gli abbiamo dato...
Ma
giunti al Volpaio il frizzante ventolino di mare ci ha stuzzicato:
in parì?? O se si andasse lassù....
I
due km di salita e siamo in cielo: Corniano, poi Gello, Mellicciano
bivio per Coiano, Campriano.... accompagnati da un cielo sereno,
qualche striatura a occidente … spettacolo visivo, lei avanti, io
dietro assorto in ricordi lontani un poco cominciano a sbiadire: la
distanza del tempo e poi ai cipressi di Campriano, vedo limpido
Castelnuovo:quanto è che non mi reco, sono passato camminando ma
recandomi per incontrare paesani...Sempre meno e dopo Bizzugo chi mi
grida da 30 metri: c'è Maresco! Sento un vuoto, il paese è sempre
lo stesso ma le voci, i volti dell'infanzia....
Ma
stasera che ti và da cena?.....
Ritorno
l'omino che cammina in bilico fra storie lontane e realtà di tutti i
giorni......
Aria
di maestrale e striature di nuvole miscela ideale per fare foto, ma
troppi tramonti mi intristiscono, meglio buttare giù due righi......
domenica 10 febbraio 2019
Poi
una foto messa lì su faceboch mi ha fatto ricordare.... grazie
Razzi:
Arrivare
quel mattino senza minimo traffico fu facile e subito ci recammo a
visitare il lago dell'Accesa e gli insediamenti Etruschi, poi subito
in auto verso Ribolla. Arrivati cercamo gente per domandare, ma non
era il giorno giusto, non c'era anima viva, si vide il cartello:
Tatti 10 km via ci incamminammo in salita attirati da questo borgo e
all'ingresso il cartello Tatti paese medievale. Visitammo anche il
vicolo piu stretto del mondo, poi i dieci km di discesa volarono.
Arrivati
in Ribolla domandai ad un uomo del famoso castello e mi disse dove
era la strada: ci eravamo passati ma il cartello castello della Pia
era a terra abbattuto, c'era però il divieto alle auto, dissi: si
camminerà. E si ricaminò parecchio O tutti passavano, era il
divieto del cacchiella, poi ridomandammo e vedemmo lassù in alto la
rupe, sentieri non ne vedemmo entrammo in un pascolo con vitelli
rossi che non mi garbavano punto.
Andò
bene , i vitelli pascolarono tranquilli e noi arrivammo alle rovine
del castello da est, un sentiero fra alti rovi aggirando ci portò
davanti le rovine dove sul lato ovest su una lapide c'i sono i versi
di Dante: Siena mi fè, Maremma mi distrusse......
Commossi,
stanchi ma felici di avere visto questi sassi pieni di storia.....
giovedì 7 febbraio 2019
Mi ricordo bene perchè la prima elementare. l' ho ripetuta a causa del difetto di allora: ero mancino!!!!!
At tanti inni patriottici di allora c'era questo:
Nizza, Savoia, Corsica fatal: o terra ti vogliamo liberà!
Allora ero bambino: anche molto difettoso a causa della mano mancina. Ora ora sono vecchio ma mon grullo ma quei due ragazzotti li vogliamo far smettere di ruzzare?
At tanti inni patriottici di allora c'era questo:
Nizza, Savoia, Corsica fatal: o terra ti vogliamo liberà!
Allora ero bambino: anche molto difettoso a causa della mano mancina. Ora ora sono vecchio ma mon grullo ma quei due ragazzotti li vogliamo far smettere di ruzzare?
martedì 5 febbraio 2019
Sentire
le canzonette alla Galena non era come alla radio, ma a Montauto non
avevamo la luce elettrica e credetemi era un tribolare, la cuffia
faceva bruciare le orecchie poi il filo che in qualche modo
alimentava la galena era attaccato alla rete del letto, poi
gracchiava di continuo, molte volte le cose noiose mi facevano
addormentare al mattino mi bruciavano le orecchie.
Dissero
le mie due cugine che abitavano vicino la fornace dei Praticelli:
vieni da noi a sentire il festival della canzone, loro avevano la
radio.
E
mi ricordo facemmo tardi ma c'era la luna e salire a Montauto fu
facile.
Non
sono novelle: il mio sogno di adolescente era potere avere la luce
elettrica, magari una bici tutta mia usata.
Mi
ricordo le discussioni: io già adoravo il gezze, le mie cugine come
i più adoravano Luciano Taioli, ma San Remo lo faceva l'orchestra
Angelini con Nilla Pizzi, Gino Latilla e Achille Togliani.
Dopo
5 anni tornai lontano da Castello ebbi luce e Lambretta, ma mai
scorderò quei 5 anni su quel poggio, anni molto duri ma mi ci sono
formato ripagando con la tanta lettura la mancanza di luce elettrica.
lunedì 4 febbraio 2019
A
volte ci metto bocca su certe politiche della scuola e della scelta
della mia via come polo scolastico poi mi ritraggo a riccio e penso a
quella mattina lì che da pochi giorni che ero tornato alla Catena.
Avevo
da fare la carta di identità in comune o qualcosaltro foglio presi
la bici e iniziai a salire quella strada magica verso San Miniato e
subito rimasi colpito dai bei coltivi del podere dei
Cintelli,campetti e prode che finivano in valle, la salita la
camminai e appena spianò le olivete di Fontanelli e Guerrieri e
subito dopo l'oliveto dimostrativo di Pozzolini una magia , poi
risalendo fino da Calvani era uno splendore,
Sognai
ad occhi aperti: uno che abita qui.......
E
il sogno si è avverato dopo moltissimi anni, sono tornato ed ho
avuto i miei splendidi olivi fra i quali tre secolari da più di un
quintale di olive a pianta , erano il mio orgoglio.Poi il polo
scolastico: decidero di ingrandire la via, la chioma dei miei olivi
ostacoleranno il passaggio dei pulman. Che potevo fare? Una notte
innsonne, poi li abbatterono, un artista ne prese un poco di legno,
speriamo che non ci abbia fatto un cristo, serommo due in croce,
Rimasi
senza olio per molti anni in attesa di quelli impiantati subito.
Direte:
avrai preso l'indennizzo? No! Hai solo venticinque centimetri di
terra nell'esproprio: E gli olivi? Non erano nell'esproprio del
terreno.
Ora
una scuola è pericolante per ora l'altra regge.
Parlano
di altre destinazioni, che se ne frega ad ottantanni delle scuole,
non avrò più i miei olivi anche se le portano via.......
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