giovedì 17 ottobre 2019

E poi ti ritrovi ad imparare un altro mestiere, quello è stato relativamente facile quando ti ci butti a -corpo morto- . Ed ho provato a cambiare la mentalita di contadino, eppure le tante letture i convegni, il sindacato, il partito , dovevano staccarmi da quel mondo, ma quando negli anni dei sogni fantastichi un avvenire da contadino non ti stacchi più da quel mondo.
Forse se fossi stato tutta la vita contadino mi sarei adeguato ai mezzi mezzi meccanici, ad uscire dal sistema famiglia e diventare azienda, ma troncato lì e poi pensionato ritrovarmi col sogno realizzato, anche se per obbi, è stato ritrovare dopo tanti anni nel mio mondo fatato; di orto, olivi casa in campagna.
E un sacco di amici come voi che mi permettete di tenermi a veglia di primo mattino e narrare cose spicciole ma vere, quelle che una vita regala ad ognuno di noi...
E sognare fino all'alba cammini e cose belle finche l'alba ci mette davanti alla realtà, sognare vuol dire vivere.
A! do quasi sempre la buonanotte ma il buongiorno.....
Buongiorno

lunedì 14 ottobre 2019

Cerchi di stare coi tempi ma è battaglia persa, quando ti passano davanti moltissimi anni, avvenimenti caschi sempre in confronti e allontanandomi sempre più dal mondo produttivo culturale sportivo caschi in confronti, in retorica, poi il periodo è quello che è, arrivo sempre a una conclusione:
Vale raccontare a 84 anni?. Credo do nò!
Il rischio c'è e tanto di diventare patetici, di essere smentiti dagli storici con le loro certezze in date, confronti.
Il vecchio miscolando ricordi ed emozioni molte volte non è creduto oppure diventando ripetitivo stanca l'ascoltatore.
Io molto ho raccontato del vissuto ora devo darmi una regolata: accettare i miei 84 anni e i limiti che questa età comporta, non è rinuncia: è accettare il presente.
Mi vedresti BENE ora barcullare per borghi e sentieri magari vestito moderno in tv: sarei ridicolo.
Ma ora accettando il presente con fiducia e sperando nella salute nel mio intimo mi godo questi ricordi e soppeso il presente, non è facile, ma è doveroso . Vuol dire accettare il presente E FARE QUELLO CHE L'ETà PERMETTE

sabato 12 ottobre 2019

Credevo di non trovarti invece appena scollino eccotelo: un tafano, già le zanzare in abbondanza, il caldo afoso affrihano......Come si camminava male e si era in uno dei sentieri più belli: Barconevisi Collegalli bel tratto all'inizio, ma si scoppiava ,,,,, ma vedrai quando si arriva a Vallina comincia il fresco, dice Colei, afa anche al fresco e prima di Montoderi nella via incassata e in salita ti arrivano due motocros, un polverone e puzza di miscele!
Ghamo giriamo il culo e indietro, per un poco bene poi un rumore di motocoltivatore con due ragazze sopra: stia attento al cane ne abbiamo tre dietro: Arrivano tre bestioni prendo bat un collo ma credevo a peggio si comportano bene. li reggono , fermano il moto coltivatore e ci invitano ad andare avanti svelti.
Sa noi abitiamo nel bosco.
Una tirata sino al bivio per Buecchio
Accidentahani un ho guardato nemmeno se erano belle! dico a Colei!
Perchè vuoi tornare in bosco?
affacci i chè? un mi riordo nemmeno i che cercherei......

giovedì 10 ottobre 2019

CIELO DI LUGLIO
Non l'ho più visto così
un cielo a Luglio:
La vedova singhiozzava
binbi in pianto
l'aria era asfissiante sottoterra,
i pidocchi da giorni rodevano il cranio
Fuori sibilavano i proiettili di cannone
un sibilo e poi lo scoppio.
Per un attimo fuori il silenzio:
Andiamo disse il babbo
non resisto più....
Uscimmo dal rifugio , scendemmo nella valletta:
Ecco , disse il babbo, sotto questa vite a pioppo.
Rimanemmo in silenzio:
i grilli cantavano
in cielo migliaia di stelle brillavano
i grappoli ancora acerbi pendevano sopra a noi.
Mi addormentai.....
Via lesti! nel rifugio!
dei passi di corsa: ci sarà battaglia?
Dentro il solito puzzo, i lamenti della giovane vedova
i pidocchi ricominciarono a dare fastidio...
Ho visto in 84 anni tante volte il cielo a Luglio
ma non l'ho visto più cosi bello!
come quella notte del Luglio del 1944



CIELO DI LUGLIO
Non l'ho più visto così
un cielo a Luglio:
La vedova singhiozzava
binbi in pianto
l'aria era asfissiante sottoterra,
i pidocchi da giorni rodevano il cranio
Fuori sibilavano i proiettili di cannone
un sibilo e poi lo scoppio.
Per un attimo fuori il silenzio:
Andiamo disse il babbo
non resisto più....
Uscimmo dal rifugio , scendemmo nella valletta:
Ecco , disse il babbo, sotto questa vite a pioppo.
Rimanemmo in silenzio:
i grilli cantavano
in cielo migliaia di stelle brillavano
i grappoli ancora acerbi pendevano sopra a noi.
Mi addormentai.....
Via lesti! nel rifugio!
dei passi di corsa: ci sarà battaglia?
Dentro il solito puzzo, i lamenti della giovane vedova
i pidocchi ricominciarono a dare fastidio...
Ho visto in 84 anni tante volte il cielo a Luglio
ma non l'ho visto più cosi bello!
come quella notte del Luglio del 1944



CIELO DI LUGLIO
Non l'ho più visto così
un cielo a Luglio:
La vedova singhiozzava
binbi in pianto
l'aria era asfissiante sottoterra,
i pidocchi da giorni rodevano il cranio
Fuori sibilavano i proiettili di cannone
un sibilo e poi lo scoppio.
Per un attimo fuori il silenzio:
Andiamo disse il babbo
non resisto più....
Uscimmo dal rifugio , scendemmo nella valletta:
Ecco , disse il babbo, sotto questa vite a pioppo.
Rimanemmo in silenzio:
i grilli cantavano
in cielo migliaia di stelle brillavano
i grappoli ancora acerbi pendevano sopra a noi.
Mi addormentai.....
Via lesti! nel rifugio!
dei passi di corsa: ci sarà battaglia?
Dentro il solito puzzo, i lamenti della giovane vedova
i pidocchi ricominciarono a dare fastidio...
Ho visto in 84 anni tante volte il cielo a Luglio
ma non l'ho visto più cosi bello!
come quella notte del Luglio del 1944



martedì 8 ottobre 2019

0, E tre, bel sereno e un cielo stellato come non si vedeva da tempo mi ha accolto all'apertura della finestra malgrado le inutili luci della piana.
Oggi me ne starò tranquillo a casa facendo i tanti lavoretti per prepararmi alla raccolta delle olive, la rete l'ho sistemata tappando alcuni foretti dovuti all'usura ripulirò il sentierino e nel pomeriggio la solita camminata. Ieri ci siamo stancati un poco sul Serra cercando funghi che non c'erano e le poche castagne cadute quà e là , ma camminando ore ne abbiamo trovate quel che basta per scorreggiare tutta la notte!
Colei durante il cammino era nel suo mondo e narrava di castagne raccolte, di veglie nei metati, di lotta non facile coi topi per tenerli lontani dalla cassapanca della farina, di rughe perchè non cadessero nel terreno di altri........
Mondi diversi i nostri lei montanara, io contadino di poggio, in gioventù, poi riciclati lei commessa, io tagliatore di tomaie,ma quello che fai in gioventù rimane nel cuore, poi la fortuna di ritrovarci in pensione con la terra appiccicata alle scarpe non ha prezzo. Buongiorno

sabato 5 ottobre 2019

O questa stadina? battuta dalle ruote delle Panda dei tartufai dove andrà? Ti ricordi, un tempo si vedeva una casa ora la vegetazione copre tutto, Ma si và a vedere: Da vicino fra le vitarbe e edera si vedono i muri, ma la strada continua, in cima non arriva certamente, la conosciamo bene la strada sopra, si continua la valletta si allarga poi una semicurva e la collina ripida e coperta da una vegetazione impenetrabile, lì è il mondo del tartufo e tutti lo sanno che l'alta valle della Chiecina è da sempre terra da tartufi e questa strada battuta dalle ruote lo dimostra.
Ecco che appare una Panda bianca il guidatore ci saluta con un cenno a fianco un cane riccioluto, poco più avanti una rotonda e finisce la strada.
Tornando indietro si commenta le tracce di viti, quì saranno state prode campetti di erba medica, polli a ruspare intorno casa.
Dove saranno tornati gli ultimi mezzadri sfuggiti alla miseria forse entrati in conceria ,tornati in un quartierino fra i malaudori di quel tempo......
Si vedono spesso in campagna ruderi ed abbandoni e camminando rievochiamo un mondo che non sappiamo scordare......

lunedì 2 settembre 2019

Ma che fai? ti commuovi per un allocco e poi gridi ributtateli in mare?
Ieri appena calato il sole è ricominciato lo sgraziato canto dell'allocco.
Ci sono sempre stati in Bronconaia l'allocchi ma era del tempo che non li sentivo. Non erano mai venuti cosi vicini, addirittura a pochi metri dal terrazzo, ho subito pensato all'allocco affogato nella piscinetta dei miei vicini, forse un compagno lo cerca ancora chissà ...... Mi sono venute alla mente le anzie i patimenti di chi vede partire figli in cerca di vita migliore e poi le arriva la notizia che non vorrebbe nessuno.
Ma che pensieri hai stamani maresco? sei proprio un allocco, guarda che bella giornata serena che ai davanti! Che te ne frega a te che sei allo sgocciolo degli anni di cose che ci sono sempre state............-i vecchi subiscon l'ingiuria degli anni.......

venerdì 16 agosto 2019




VOLTERRANO

martedì 30 luglio 2019

C'è del nebbione in giro presagio di caldo? d'altra parte si và verso Agosto.
Stamattina non ho voglia di raccontar passati, il futuro? specie quello politico mi sembra smunto, senza prospettive finisce tutto in slogan vuoti e cene e io che non sopporto entrambi faccio il peggio:mi rintano nei boschi sempre più violentati anche quelli da trattori e seghe, non solo legna ma truciolato.
Me lo hanno consigliato anche a me: -Ma che stai a durà fatia a portare su legna! comperi un sacchetto e via!-
Consigliare a maresco di non durare fatia è come consigliare al papa di diventare ateo.
Ma che un lo sapete che io godo quando duro fatia!è tutta la vita che duro fatia e mi ha reso: un ho fatto i soldi!
Oche vi pare poo mangiare sempre e un fare soldi!
Emi consigliò bene Carlo il barbone e ce l'ho fatta!
Gnamo! quì al compiuter si fa discorsi a bischero e ci divento gobbo, non juventino, gobbo da agganciarsi in colletto del bavero della camicia all'occhiello delle mutande!
Aspetto ordini superiori e poi si vedrà dove andro a sudare
ma che volete anche il buongiorno? sii....
bongiorno!

giovedì 18 luglio 2019

Vieni nini ti do l'ovino fresco!
Poerino un sudà! un devi troncatti la schiena come s'è fatto noi.....
Studia nini! un devi venì ignorante come noi,,,,,,
Si è fabbricato pappemolli che pensano in grande! l'orto? oggi c'è l'economia globale, la campagna? roba da medio Evo, ci vuole tecnologia! il commercio, le città:
O questi pomodori come sono bonI, da dove vengono?
Dal medio Evo di tupà vengono!
Solo scuola fabbrica balordi! e ne sono stati fabbricati tanti, milioni che votano altri balordi che non hanno pratiche della vita.
E poverini oggi i nostri bimbi: vanno a scuola da gente che porta l'ombrello quando c'è l'altra pressione......
Si era meglio se andavi a zappare un pochino così imparavi come da un seme nasce una pianta, un frutto.
Colpa nostra: non abbiamo raccontato il passato e non ci siamo fatti rispettare il nostro duro sudare, si vergognavano dei padri e del passato dei padri ecco il risultato: gente sonza storia dietro le spalle, improvvisatori.

lunedì 1 luglio 2019

Era anarchia il lavoro contadino nella mia famiglia: ci vai tè a batte dal ..... domattina?
Ci andrò io.
C'era da alzarsi presto ma le levate prima dell'alba non mi hanno mai fatto un baffo, magari mi alzavo un poco indolenzito dalla fatica del giorno prima, poi passava presto.
A molti, piaceva fare la massa delle presse di paglia, io preferivo andare a buttare i covoni sull'elevatore col forcone, quindi non avevo rivali un forcone mi toccava sempre.
Era un lavoro di fatica ma regolare.
C'era a fine battitura il lavoro che dava più noia portare in spalla i sacchi di grano è lì lo sforzo era maggiore.
Essendo come ora poco incline a baldorie me ne stavo in disparte a fine battitura mentre gli altri facevano scherzi grossolani.
Ma i pranzi malgrado che avvenivano in ora calde e con tanta fatica addosso la mia parte la facevo.
Da ragazzotto: 15- 17 anni erano paperi arrosto le migliore pietanza ma da gli anni 52 circa in poi erano polli in forno, e che polli:allevati fuori a granoturco, li dovevi staccare a morzi dall'osso e i dolci: mi fanno ridere le leccafiate che vendono ora le pasticcerie: uova latte zucchero e limone le paste reali, i cantuccini, li levavi dal forno e sentivi il profumo dai campi...
Dico sempre, basta passato contadino, ma poi il resto, ho che è stato vivere? Si nasce predisposti? forse si, almeno io......
Vado ora con la zappa a pulire un sentiero, è lavoro? nò e riassaporare la polvere di terra, quella che i non contadini la chiamano sudicio, per mè è sapore di vita.

sabato 22 giugno 2019

Una voglia di solitudine mi prende e andare in vacanza: io te e il cane, ma una vacanza a modo nostro dove non ci sono alberghi, pensioni, camerieri addestrati a sorrisi forzati, dove non ti ci consigliano agenzie di viaggio, dove non sia un posto esotico, dove per arrivare non ci voglia mezzi di trasporto, non ci sia code.
Partire camminando fra ginestre sfiorite in una lunga stradina di campo e intorno olivi alti e belli come un tempo salutare con un cenno un contadino intento al lavoro,e camminare, camminare sinchè non si ritorna con un bel giro a casa.
Si! per un anziano la più bella vacanza e camminare in salute e ritornare in casa come in un nido, il nostro nido da dove da tempo i figli cuculi sono partiti per altri nidi.

sabato 15 giugno 2019

Si scese dalla camera con l'ascensore e si arriva in sala di attesa e sorpresa: Eppure è lui!, nessuno di noi osò dirgli niente. lui fumava assorto in sà che pensieri, camminava lentamente fumando, la sala era grande e gente ce ne era ma nessuno di noi osò fargli un cenno, un saluto
O gente! Era Berlinguer,,
Più passa il tempo è più è un mito per la gente di sinistra, non ci sono dubbi era un grande! e io contadino smesso e operaio da poco sono lì a pochi centimetri da colui che era già un grande dirigente comunista e ora dopo decine di anni. mito della gente di sinistra e rispettato anche da chi l'ha avuto avversario.
Poi lo scorrere della vita nel suo nome abbiamo poi fatto scelte diverse fra compagni. a volte ci scanniamo verbalmente, passiamo da una divisione all'altra, poi tutti ci si unisce nel ricordarlo: eppure allora c'erano ortodossi come ora che dicevano peste e corna di Berlinguer invocando Togliatti e Stalin.
Quanta umanità ha la gente di sinistra ma anche tanta tendenza a dividersi ma se si guardasse indietro chi erano e in che condizioni vivevano i lavoratori prima che nascesse l'idea sociale?
E io vecchio quasi inutile, sono ancora di sinistra o hò preso la strada sbagliata?
Che brutta domanda mi pongo a 83 anni?

domenica 9 giugno 2019

BUONGIORNO:
Finiti i festeggiamenti per la vittoria di SIMONE GIGLIOLI ora occorre ricucire le ferite e che non lascino cicatrici fra le gente della sinistra, troppe divisioni troppe lacerazioni fanno male e io che vengo da molto lontano ne sò molto anche sè da anni essendo fuori dal mondo reale ho sempre seguito dal mio comodo poggetto di pensionato.
Dal mio punrto di vista vedo che c'è tanto, non solo di ricucire, ma anche di cambiare per riavvicinare gli ultimi quelli in difficoltà economica,quellli che non hanno possibilità a fare politica nelle cene, nelle feste,nei vuoti convegni ma nei luoghi dove c'è chi ha difficoltà sia economica che di salute.
E tenere l'occhio ai disagi del popolo vicino a noi dove intere zone come quelle montane e di collina semiabbandonate dal continuo spopolamentoBUONGIORNO:
Finiti i festeggiamenti per la vittoria di SIMONE GIGLIOLI ora occorre ricucire le ferite e che non lascino cicatrici fra le gente della sinistra, troppe divisioni troppe lacerazioni fanno male e io che vengo da molto lontano ne sò molto anche sè da anni essendo fuori dal mondo reale ho sempre seguito dal mio comodo poggetto di pensionato.
Dal mio punrto di vista vedo che c'è tanto, non solo di ricucire, ma anche di cambiare per riavvicinare gli ultimi quelli in difficoltà economica,quellli che non hanno possibilità a fare politica nelle cene, nelle feste,nei vuoti convegni ma nei luoghi dove c'è chi ha difficoltà sia economica che di salute.
E tenere l'occhio ai disagi del popolo vicino a noi dove intere zone come quelle montane e di collina semiabbandonate dal continuo spopolamento

venerdì 7 giugno 2019

Alzarmi presto al mattino è aempre stata una mia abitudine stare a letto sveglio non ci resisto, lo dovevo starci da bambino, dormivo con mio fratello, il contrario di me, lui per svegliarlo ci - voleva il cannone ma si sà sempre impegnato in politica ha sempre fatto le ore piccole,
Quando al mattino sentivo gli zoccoli del mulo del Peoro o il ciuco di Milio di Ponsone aprivo appena lo scurino e guardavo giù nella valle se passava il treno a vapore
Ma che racconti maresco?
......è sì a volte nel narrare mi sembra di sognare, dagli zoccoli dei muli al frastuono di oggi.
Ogni tanto - mi affaccio al mondo: nomi di cibi strani, uso di parole straniere,gente che passa e nemmeno si accorge che ci sei. figli lontani, trovi un coetaneo: sapessi chi è morto!....
strade bianche che spariscono, nelle campagne gente in pigiama al mattino.
Se non avessi le colline i boschi a rammentare che sono vivo .... stò bene quando mi ritiro nel mio mondo: allora ritrovo il vento, il fruscio delle foglie la terra con le sue tante sfumature, la terra di collina che cambia colore stuttura, non mi piace la terra di pianura è terra di riporto venuta dalle colline, dai monti è come la tanta gente di città anchessa calata a cercare stabilità ma non la troverà mai, ne lì, ne ritornando indietro.

venerdì 31 maggio 2019

Trilla il telefono , un parente che mi chiede di una persona dhe abita nella mia via.
Stà la casa a te vicino, dice il cognome : buio!.......
Non avrei mai pensato di ritrovarmi a vivere in un mondo così:
Passano auto e via , gente che corre con cuffie, cammina e zipola, eppure sono più di quaranta anni che abito in una via di campagna anche se c'è la caserma della guardia di finanza, il cimitero, in cima una scuola.
tura di un morto,mi raccontava Fiore < un vecchio quando ci tornai.
E dopo un mese conoscevo tutti e i vecchi mi narravano cose del passato
Piano uno alla volta i vecchi testimoni di via Catena sono spariti ora sono vecchio: ma io: che racconto?, coi pochi che conosco ci vediamo ala coop , i funerali? chi li vede? un carro con tre macchine. ogni tanto una diecina: O chi sarà morto c'è una diecina di macchine?
Quaranta anni fà rimaneva bloccata la via.ad ogni funerale.
Ma devi raccontare! a chi, se scrivi puù di due righi non li leggono e meno male c'è questo aggeggio moderno senno mi domanderei: a chi racconto al vento......

martedì 28 maggio 2019

Si sono alla deriva, ormai fuori posto, non condivido più niente del vivere quotidiano tutto è fuoriposto, ma è un vivere questo?
Questo mi sono detto allo scrutinio delle europee nei vedere vincere personaggi che dividono la gente, sono andato a letto quasi tremando non perchè ho una idea ma quel seminare spicciolo di odio, di arroganza di distacco fra la gente.
Poi Lunedì sera nel vedere altri risultati nelle comunali mi sono ripreso.
Non perchè in molti casi a vinto la - mia parte, ma perchè dove c'è più contatto fra la gente, c'è più umanità.
Quell'abbraccio fra i due sfidanti di EMPOLI VALE 1ooo vittorie, quella borraccia passata a NIBALI uguale, è dai piccoli gesti che si deve ripartire, dai borghi, dai paesi, si fino alle città.
Ma è umanità imprecare coi più deboli, è divertimento vedere ragazzi farli correre con una bici sotto il diluvio, vederli nelle discese rischiare la vita, è umanità far morire gente sul lavoro, per cosa?
Ma quando si capirà che la vita vale più di un viaggio, di un lusso?
Si POGGIANTI E BARNINI, QUEL CORRIDORE CHE NON Sò' SCRIVERE IL NOME IN QUEL MOMENTO NON PENSANDO HANNO FATTO UN GESTO INDICANDOCI UNA VIA: PIù UMANI.
E un dite che Maresco fa moralli da bacchettone, con rispetto per chi ha fedi come si sà sono un non credente e sono agli sgoccioli della mia lunga vita.

venerdì 24 maggio 2019

O GENTE! IO C'ERO avevo 10 anni e ho visto nascere la libertà di potere scegliere, non erano perfette quelle elezioni me le rammento bene, a pochi passi dal seggio c'era un tavolo del partito comunsta dove si invitava a votare per loro , poco più lontano un tavolo dei socialisti In chiesa ci pensava il prete a fare propaganda per la democrazia cristiana ma dentro le cabine elettorali si sceglieva, per la prima volta le donne votarono.
Noi abitavamo vicino la scuola di Castelnuovo d' Esa dove era il seggio, salivamo un ciglio ed eravamo davanti la scuola ma mia madre si vesti a festa si diede la cipria ed emozionata passo dalla strada per andare a votare.
Imperfetta ma nasceva la democrazia dopo 20 anni di guerre e prepotenze fasciste.
Ora come fù allora è importante andare a votare buongiorno.