venerdì 16 agosto 2019

martedì 30 luglio 2019

C'è del nebbione in giro presagio di caldo? d'altra parte si và verso Agosto.
Stamattina non ho voglia di raccontar passati, il futuro? specie quello politico mi sembra smunto, senza prospettive finisce tutto in slogan vuoti e cene e io che non sopporto entrambi faccio il peggio:mi rintano nei boschi sempre più violentati anche quelli da trattori e seghe, non solo legna ma truciolato.
Me lo hanno consigliato anche a me: -Ma che stai a durà fatia a portare su legna! comperi un sacchetto e via!-
Consigliare a maresco di non durare fatia è come consigliare al papa di diventare ateo.
Ma che un lo sapete che io godo quando duro fatia!è tutta la vita che duro fatia e mi ha reso: un ho fatto i soldi!
Oche vi pare poo mangiare sempre e un fare soldi!
Emi consigliò bene Carlo il barbone e ce l'ho fatta!
Gnamo! quì al compiuter si fa discorsi a bischero e ci divento gobbo, non juventino, gobbo da agganciarsi in colletto del bavero della camicia all'occhiello delle mutande!
Aspetto ordini superiori e poi si vedrà dove andro a sudare
ma che volete anche il buongiorno? sii....
bongiorno!

giovedì 18 luglio 2019

Vieni nini ti do l'ovino fresco!
Poerino un sudà! un devi troncatti la schiena come s'è fatto noi.....
Studia nini! un devi venì ignorante come noi,,,,,,
Si è fabbricato pappemolli che pensano in grande! l'orto? oggi c'è l'economia globale, la campagna? roba da medio Evo, ci vuole tecnologia! il commercio, le città:
O questi pomodori come sono bonI, da dove vengono?
Dal medio Evo di tupà vengono!
Solo scuola fabbrica balordi! e ne sono stati fabbricati tanti, milioni che votano altri balordi che non hanno pratiche della vita.
E poverini oggi i nostri bimbi: vanno a scuola da gente che porta l'ombrello quando c'è l'altra pressione......
Si era meglio se andavi a zappare un pochino così imparavi come da un seme nasce una pianta, un frutto.
Colpa nostra: non abbiamo raccontato il passato e non ci siamo fatti rispettare il nostro duro sudare, si vergognavano dei padri e del passato dei padri ecco il risultato: gente sonza storia dietro le spalle, improvvisatori.

lunedì 1 luglio 2019

Era anarchia il lavoro contadino nella mia famiglia: ci vai tè a batte dal ..... domattina?
Ci andrò io.
C'era da alzarsi presto ma le levate prima dell'alba non mi hanno mai fatto un baffo, magari mi alzavo un poco indolenzito dalla fatica del giorno prima, poi passava presto.
A molti, piaceva fare la massa delle presse di paglia, io preferivo andare a buttare i covoni sull'elevatore col forcone, quindi non avevo rivali un forcone mi toccava sempre.
Era un lavoro di fatica ma regolare.
C'era a fine battitura il lavoro che dava più noia portare in spalla i sacchi di grano è lì lo sforzo era maggiore.
Essendo come ora poco incline a baldorie me ne stavo in disparte a fine battitura mentre gli altri facevano scherzi grossolani.
Ma i pranzi malgrado che avvenivano in ora calde e con tanta fatica addosso la mia parte la facevo.
Da ragazzotto: 15- 17 anni erano paperi arrosto le migliore pietanza ma da gli anni 52 circa in poi erano polli in forno, e che polli:allevati fuori a granoturco, li dovevi staccare a morzi dall'osso e i dolci: mi fanno ridere le leccafiate che vendono ora le pasticcerie: uova latte zucchero e limone le paste reali, i cantuccini, li levavi dal forno e sentivi il profumo dai campi...
Dico sempre, basta passato contadino, ma poi il resto, ho che è stato vivere? Si nasce predisposti? forse si, almeno io......
Vado ora con la zappa a pulire un sentiero, è lavoro? nò e riassaporare la polvere di terra, quella che i non contadini la chiamano sudicio, per mè è sapore di vita.

sabato 22 giugno 2019

Una voglia di solitudine mi prende e andare in vacanza: io te e il cane, ma una vacanza a modo nostro dove non ci sono alberghi, pensioni, camerieri addestrati a sorrisi forzati, dove non ti ci consigliano agenzie di viaggio, dove non sia un posto esotico, dove per arrivare non ci voglia mezzi di trasporto, non ci sia code.
Partire camminando fra ginestre sfiorite in una lunga stradina di campo e intorno olivi alti e belli come un tempo salutare con un cenno un contadino intento al lavoro,e camminare, camminare sinchè non si ritorna con un bel giro a casa.
Si! per un anziano la più bella vacanza e camminare in salute e ritornare in casa come in un nido, il nostro nido da dove da tempo i figli cuculi sono partiti per altri nidi.

sabato 15 giugno 2019

Si scese dalla camera con l'ascensore e si arriva in sala di attesa e sorpresa: Eppure è lui!, nessuno di noi osò dirgli niente. lui fumava assorto in sà che pensieri, camminava lentamente fumando, la sala era grande e gente ce ne era ma nessuno di noi osò fargli un cenno, un saluto
O gente! Era Berlinguer,,
Più passa il tempo è più è un mito per la gente di sinistra, non ci sono dubbi era un grande! e io contadino smesso e operaio da poco sono lì a pochi centimetri da colui che era già un grande dirigente comunista e ora dopo decine di anni. mito della gente di sinistra e rispettato anche da chi l'ha avuto avversario.
Poi lo scorrere della vita nel suo nome abbiamo poi fatto scelte diverse fra compagni. a volte ci scanniamo verbalmente, passiamo da una divisione all'altra, poi tutti ci si unisce nel ricordarlo: eppure allora c'erano ortodossi come ora che dicevano peste e corna di Berlinguer invocando Togliatti e Stalin.
Quanta umanità ha la gente di sinistra ma anche tanta tendenza a dividersi ma se si guardasse indietro chi erano e in che condizioni vivevano i lavoratori prima che nascesse l'idea sociale?
E io vecchio quasi inutile, sono ancora di sinistra o hò preso la strada sbagliata?
Che brutta domanda mi pongo a 83 anni?

domenica 9 giugno 2019

BUONGIORNO:
Finiti i festeggiamenti per la vittoria di SIMONE GIGLIOLI ora occorre ricucire le ferite e che non lascino cicatrici fra le gente della sinistra, troppe divisioni troppe lacerazioni fanno male e io che vengo da molto lontano ne sò molto anche sè da anni essendo fuori dal mondo reale ho sempre seguito dal mio comodo poggetto di pensionato.
Dal mio punrto di vista vedo che c'è tanto, non solo di ricucire, ma anche di cambiare per riavvicinare gli ultimi quelli in difficoltà economica,quellli che non hanno possibilità a fare politica nelle cene, nelle feste,nei vuoti convegni ma nei luoghi dove c'è chi ha difficoltà sia economica che di salute.
E tenere l'occhio ai disagi del popolo vicino a noi dove intere zone come quelle montane e di collina semiabbandonate dal continuo spopolamentoBUONGIORNO:
Finiti i festeggiamenti per la vittoria di SIMONE GIGLIOLI ora occorre ricucire le ferite e che non lascino cicatrici fra le gente della sinistra, troppe divisioni troppe lacerazioni fanno male e io che vengo da molto lontano ne sò molto anche sè da anni essendo fuori dal mondo reale ho sempre seguito dal mio comodo poggetto di pensionato.
Dal mio punrto di vista vedo che c'è tanto, non solo di ricucire, ma anche di cambiare per riavvicinare gli ultimi quelli in difficoltà economica,quellli che non hanno possibilità a fare politica nelle cene, nelle feste,nei vuoti convegni ma nei luoghi dove c'è chi ha difficoltà sia economica che di salute.
E tenere l'occhio ai disagi del popolo vicino a noi dove intere zone come quelle montane e di collina semiabbandonate dal continuo spopolamento