lunedì 14 ottobre 2019

Cerchi di stare coi tempi ma è battaglia persa, quando ti passano davanti moltissimi anni, avvenimenti caschi sempre in confronti e allontanandomi sempre più dal mondo produttivo culturale sportivo caschi in confronti, in retorica, poi il periodo è quello che è, arrivo sempre a una conclusione:
Vale raccontare a 84 anni?. Credo do nò!
Il rischio c'è e tanto di diventare patetici, di essere smentiti dagli storici con le loro certezze in date, confronti.
Il vecchio miscolando ricordi ed emozioni molte volte non è creduto oppure diventando ripetitivo stanca l'ascoltatore.
Io molto ho raccontato del vissuto ora devo darmi una regolata: accettare i miei 84 anni e i limiti che questa età comporta, non è rinuncia: è accettare il presente.
Mi vedresti BENE ora barcullare per borghi e sentieri magari vestito moderno in tv: sarei ridicolo.
Ma ora accettando il presente con fiducia e sperando nella salute nel mio intimo mi godo questi ricordi e soppeso il presente, non è facile, ma è doveroso . Vuol dire accettare il presente E FARE QUELLO CHE L'ETà PERMETTE

sabato 12 ottobre 2019

Credevo di non trovarti invece appena scollino eccotelo: un tafano, già le zanzare in abbondanza, il caldo afoso affrihano......Come si camminava male e si era in uno dei sentieri più belli: Barconevisi Collegalli bel tratto all'inizio, ma si scoppiava ,,,,, ma vedrai quando si arriva a Vallina comincia il fresco, dice Colei, afa anche al fresco e prima di Montoderi nella via incassata e in salita ti arrivano due motocros, un polverone e puzza di miscele!
Ghamo giriamo il culo e indietro, per un poco bene poi un rumore di motocoltivatore con due ragazze sopra: stia attento al cane ne abbiamo tre dietro: Arrivano tre bestioni prendo bat un collo ma credevo a peggio si comportano bene. li reggono , fermano il moto coltivatore e ci invitano ad andare avanti svelti.
Sa noi abitiamo nel bosco.
Una tirata sino al bivio per Buecchio
Accidentahani un ho guardato nemmeno se erano belle! dico a Colei!
Perchè vuoi tornare in bosco?
affacci i chè? un mi riordo nemmeno i che cercherei......

giovedì 10 ottobre 2019

CIELO DI LUGLIO
Non l'ho più visto così
un cielo a Luglio:
La vedova singhiozzava
binbi in pianto
l'aria era asfissiante sottoterra,
i pidocchi da giorni rodevano il cranio
Fuori sibilavano i proiettili di cannone
un sibilo e poi lo scoppio.
Per un attimo fuori il silenzio:
Andiamo disse il babbo
non resisto più....
Uscimmo dal rifugio , scendemmo nella valletta:
Ecco , disse il babbo, sotto questa vite a pioppo.
Rimanemmo in silenzio:
i grilli cantavano
in cielo migliaia di stelle brillavano
i grappoli ancora acerbi pendevano sopra a noi.
Mi addormentai.....
Via lesti! nel rifugio!
dei passi di corsa: ci sarà battaglia?
Dentro il solito puzzo, i lamenti della giovane vedova
i pidocchi ricominciarono a dare fastidio...
Ho visto in 84 anni tante volte il cielo a Luglio
ma non l'ho visto più cosi bello!
come quella notte del Luglio del 1944



CIELO DI LUGLIO
Non l'ho più visto così
un cielo a Luglio:
La vedova singhiozzava
binbi in pianto
l'aria era asfissiante sottoterra,
i pidocchi da giorni rodevano il cranio
Fuori sibilavano i proiettili di cannone
un sibilo e poi lo scoppio.
Per un attimo fuori il silenzio:
Andiamo disse il babbo
non resisto più....
Uscimmo dal rifugio , scendemmo nella valletta:
Ecco , disse il babbo, sotto questa vite a pioppo.
Rimanemmo in silenzio:
i grilli cantavano
in cielo migliaia di stelle brillavano
i grappoli ancora acerbi pendevano sopra a noi.
Mi addormentai.....
Via lesti! nel rifugio!
dei passi di corsa: ci sarà battaglia?
Dentro il solito puzzo, i lamenti della giovane vedova
i pidocchi ricominciarono a dare fastidio...
Ho visto in 84 anni tante volte il cielo a Luglio
ma non l'ho visto più cosi bello!
come quella notte del Luglio del 1944



CIELO DI LUGLIO
Non l'ho più visto così
un cielo a Luglio:
La vedova singhiozzava
binbi in pianto
l'aria era asfissiante sottoterra,
i pidocchi da giorni rodevano il cranio
Fuori sibilavano i proiettili di cannone
un sibilo e poi lo scoppio.
Per un attimo fuori il silenzio:
Andiamo disse il babbo
non resisto più....
Uscimmo dal rifugio , scendemmo nella valletta:
Ecco , disse il babbo, sotto questa vite a pioppo.
Rimanemmo in silenzio:
i grilli cantavano
in cielo migliaia di stelle brillavano
i grappoli ancora acerbi pendevano sopra a noi.
Mi addormentai.....
Via lesti! nel rifugio!
dei passi di corsa: ci sarà battaglia?
Dentro il solito puzzo, i lamenti della giovane vedova
i pidocchi ricominciarono a dare fastidio...
Ho visto in 84 anni tante volte il cielo a Luglio
ma non l'ho visto più cosi bello!
come quella notte del Luglio del 1944



martedì 8 ottobre 2019

0, E tre, bel sereno e un cielo stellato come non si vedeva da tempo mi ha accolto all'apertura della finestra malgrado le inutili luci della piana.
Oggi me ne starò tranquillo a casa facendo i tanti lavoretti per prepararmi alla raccolta delle olive, la rete l'ho sistemata tappando alcuni foretti dovuti all'usura ripulirò il sentierino e nel pomeriggio la solita camminata. Ieri ci siamo stancati un poco sul Serra cercando funghi che non c'erano e le poche castagne cadute quà e là , ma camminando ore ne abbiamo trovate quel che basta per scorreggiare tutta la notte!
Colei durante il cammino era nel suo mondo e narrava di castagne raccolte, di veglie nei metati, di lotta non facile coi topi per tenerli lontani dalla cassapanca della farina, di rughe perchè non cadessero nel terreno di altri........
Mondi diversi i nostri lei montanara, io contadino di poggio, in gioventù, poi riciclati lei commessa, io tagliatore di tomaie,ma quello che fai in gioventù rimane nel cuore, poi la fortuna di ritrovarci in pensione con la terra appiccicata alle scarpe non ha prezzo. Buongiorno

sabato 5 ottobre 2019

O questa stadina? battuta dalle ruote delle Panda dei tartufai dove andrà? Ti ricordi, un tempo si vedeva una casa ora la vegetazione copre tutto, Ma si và a vedere: Da vicino fra le vitarbe e edera si vedono i muri, ma la strada continua, in cima non arriva certamente, la conosciamo bene la strada sopra, si continua la valletta si allarga poi una semicurva e la collina ripida e coperta da una vegetazione impenetrabile, lì è il mondo del tartufo e tutti lo sanno che l'alta valle della Chiecina è da sempre terra da tartufi e questa strada battuta dalle ruote lo dimostra.
Ecco che appare una Panda bianca il guidatore ci saluta con un cenno a fianco un cane riccioluto, poco più avanti una rotonda e finisce la strada.
Tornando indietro si commenta le tracce di viti, quì saranno state prode campetti di erba medica, polli a ruspare intorno casa.
Dove saranno tornati gli ultimi mezzadri sfuggiti alla miseria forse entrati in conceria ,tornati in un quartierino fra i malaudori di quel tempo......
Si vedono spesso in campagna ruderi ed abbandoni e camminando rievochiamo un mondo che non sappiamo scordare......