Che ne sai tu, intellettuale impegnato del mondo reale?
Tu parli e sputi sentenze, critichi tutto, ma che ne sai dei sacrifici fatti da noi semplici lavoratori. Critichi le nostre incertezze, il sindacato il pd proponi anarchie, movimenti ecc.
Facile parlare e sputare sentenze orali.
Ma che ne sai dei sacrifici a preparare uno sciopero, una assemblea, andare ad una manifestazione a Firenze e Roma ore ed ore con la voglia di pisciare e mangiare pane e fruttata rafferma.
Che ne sai tu, alzarti al mattino ed andare a fare picchetti.
Che ne sai tu ritornare al lavoro il giorno dopo uno sciopero e sapere che gli altri operai erano andati a lavorare.
E parli, e parli e noi che abbiamo poca scuola subiamo il tuo ragionare perfetto.
Ma dove erano i letterati, i registi, i pittori, quelli che credevamo dalla nostra parte? in partenza forse lo erano, ma mentre noi soffrivamo in fabbriche, campi, riunioni fumose, Voi empivate salotti a fare quello che sapevate: a vendere fumo e fare la bella vita.
venerdì 15 aprile 2011
I MIRACOLI DEL TEMPO E NON SOLO
Quando ero bambino sapevamo che molta gente veniva da fuori a farsi esorcizzare da Armanda, bottegaia burbera considerata da molti donna acida se non altro si faceva odiare per la tirchiezza quando pesava i generi alimentari che vendeva sfusi. Poi trattava male il marito e l'ortolano che coltivava il suo terreno.Si diceva che in camera teneva una madonna con la quale parlava. I locali, che dubitavano che la madonna interloquisse con simile persona non vi si recavano , ma da fuori sì, donavano regali per le guarigioni di Armanda. Il prete la teneva alla larga, Non la scomunicava ma neanche voleva saperne dei - miracoli. Vedrai, diceva mio padre e non solo, quando nessuno si ricorderà chi era la faranno santa.
Sono passati decine di anni e poco tempo fà mi dicono che -i doni- di Armanda sono ora costoditi nella chiesa. Aspetterà la chiesa che si sparisca noi pochi testimoni rimasti per farla beata?
Sono passati decine di anni e poco tempo fà mi dicono che -i doni- di Armanda sono ora costoditi nella chiesa. Aspetterà la chiesa che si sparisca noi pochi testimoni rimasti per farla beata?
Montemaggio: Monteriggioni -Siena
Ieri pomeriggio ho registrato per la ty Antenna 5 un percorso trekking da Monteriggioni fino al sentiero della memoria a Montemaggio dove nel Marzo del 1944 truppe fasciste repubblichine uccisero barbaramente 19 giovani partigiani. Quando al monumento coi nomi dei partigiani spiegavo l'eccidio mi sono commosso e il giovane operatore mi ha guardato sorpreso: che fai? piangi? ebbene si alla mia età lasciatemi commuovere; per un vecchio nato e vissuto in vald'Elsa Monte Maggio è lo scrigno della nostra libertà.
mercoledì 13 aprile 2011
Ricordi: la massaia
Vi ci metterei voi al mio posto, tutti i santi giorni dell'anno, ad inventare cosa dare da mangiare a bocche insaziabili ed esigenti come le vostre. Era la massaia mia nonna Rosa, cioè colei che in casa di un contadino decideva e provvedeva a far trovare in tavola il cibo per pranzo e per cena. Inventare un pranzo soddisfacente e saziante a gente che faceva un lavoro pesante come il contadino non era facile.
Mia nonna una mattina decise per il pranzo di mezzogiorno di cucinare le polpette fritte, lei le faceva con patate prezzemolo e tante qualità di erbe niente carne, erano buonissime. Quando le aveva fritte verso le 11 del mattino ecco che senza preavvisarci arriva il camion a ritirare una partita di vino, l'acquirente era un noto ristoratore di Firenze . Mentre noi uomini andiamo in cantina, il vino veniva tolto dalla botte e messo in damigiane. Mio padre subito dice a mio fratello: vai in macelleria e porta le bistecche, dopo un quarto d'ora le bistecche erano sulla brace. Finiamo di consegnare il vino e subito si sale in casa per pranzare.
Mia nonna aiutata da mia madre porta in tavola le bistecche poi in un angolo lontano dagli ospiti mette il vassoio delle polpette quasi vergognandosi. Il ristoratore chede: me la passate una polpetta? ma sà le ho fatte cosi per noi......Prende una polpetta, l'assaggia ed esclama: avvicinate il vassoio, sono speciali! lasciò la bistecca e si mangiò una infinità di polpette e prima di andere via si scrisse la ricetta.La nonna si inorgoglì e disse: siete bocche lievite voialtri! sono una ciucca io a farvi dammangià!
Mia nonna una mattina decise per il pranzo di mezzogiorno di cucinare le polpette fritte, lei le faceva con patate prezzemolo e tante qualità di erbe niente carne, erano buonissime. Quando le aveva fritte verso le 11 del mattino ecco che senza preavvisarci arriva il camion a ritirare una partita di vino, l'acquirente era un noto ristoratore di Firenze . Mentre noi uomini andiamo in cantina, il vino veniva tolto dalla botte e messo in damigiane. Mio padre subito dice a mio fratello: vai in macelleria e porta le bistecche, dopo un quarto d'ora le bistecche erano sulla brace. Finiamo di consegnare il vino e subito si sale in casa per pranzare.
Mia nonna aiutata da mia madre porta in tavola le bistecche poi in un angolo lontano dagli ospiti mette il vassoio delle polpette quasi vergognandosi. Il ristoratore chede: me la passate una polpetta? ma sà le ho fatte cosi per noi......Prende una polpetta, l'assaggia ed esclama: avvicinate il vassoio, sono speciali! lasciò la bistecca e si mangiò una infinità di polpette e prima di andere via si scrisse la ricetta.La nonna si inorgoglì e disse: siete bocche lievite voialtri! sono una ciucca io a farvi dammangià!
martedì 12 aprile 2011
INCIDO il globo
Domani mattina continuo la vangatura dell'orto, per potere impiantare pomodori e qualche altra verdura. Adopero la classica vanga, che è già molto lucida per le vangature precedenti. Oggi ho falciato il sovescio, cioè per i non conoscenti le favette seminate appositamente che aiutano la fertilità nel terreno, poi già ho vangato una striscia di terreno, ma domattina mi scateno, vedrete se domani sera guardate il meteo e vedete sulla Toscana centrale una macchia di terra scura, bene, è quello che ho vangato io!.
Disse un peccatore in confessionale: padre ho commesso un grande peccato.
Il signore perdona tutto, dimmi
Ho vangato dalla levata del sole fino al tramonto nel tardo aprile.
Questo non te lo perdonerà mai.
MI SA CHE VERSO LE DIECI SMETTA DI VANGARE!!!!!!!!!!!
Disse un peccatore in confessionale: padre ho commesso un grande peccato.
Il signore perdona tutto, dimmi
Ho vangato dalla levata del sole fino al tramonto nel tardo aprile.
Questo non te lo perdonerà mai.
MI SA CHE VERSO LE DIECI SMETTA DI VANGARE!!!!!!!!!!!
lunedì 11 aprile 2011
QUANDO I COMUNISTI HANNO SMESSO DI MANGIARE I BAMBINI confessione di un ex
Quante se ne sono dette sui comunisti mangiabambini! io da ex comunista sò il perchè i comunisti hanno smesso di mangiare bambini. Non sono stati avvenimenti grandi come il muro di Berlino O altri avvenimenti storici.
Quello che ha fatto smettere di mangiare i bambini ai comunisti sono stati i pannoloni! si i pannoloni! hanno dato ai bambini un sapore tanto sgradevole che hanno fatto segnare la fine del comunismo. Si, perchè i comunisti se non mangian bambini non hanno motivo di essere.Io stesso ne ho mangiati tanti, buoni e saporiti, ma quando alla festa dell'unità hanno cucinato un bimbo che aveva portato il pannolone ho seguito Occhetto:ho rinunciato alla falce e martello!
Quello che ha fatto smettere di mangiare i bambini ai comunisti sono stati i pannoloni! si i pannoloni! hanno dato ai bambini un sapore tanto sgradevole che hanno fatto segnare la fine del comunismo. Si, perchè i comunisti se non mangian bambini non hanno motivo di essere.Io stesso ne ho mangiati tanti, buoni e saporiti, ma quando alla festa dell'unità hanno cucinato un bimbo che aveva portato il pannolone ho seguito Occhetto:ho rinunciato alla falce e martello!
MONSUMMANO-SERRAVALLE- CASTELLO MONSUMMANO- GROTTA GIUSTI
Era molto tempo che volevamo fare una escursione nella parte del Montalbano che non avevamo mai fatto. Ci siamo incamminati da Monsummano, Grotta Giusti e subito salita vera prima asfalto poi in ghiaia, e per un lunghissimo tratto un sentiero sconnesso e roccioso. 500 metri di dislivello,giunti sul crinale discesa lunghissima-1 ora e mezzo fino al paese medievale di Serravalle Pistoiese. Breve discesa poi per stradine siamo tornati quasi a Monsummano lato Pieve a Nievole e per una lunghissima salita di parecchi km siamo saliti al favoloso castello di Monsummano. ripidissima discesa fra le cave- abbiamo sbagliato percorso abbiamo fatto anche roccia fino vicino la Grotta Giusti.
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