domenica 28 aprile 2013

PRIMO MAGGIO. purtroppo si ripete.

E ci risiamo: centinaia, ho ragazzi! centinaia di morti in un solo colpo! la criminalità di padroni- chiamarli datori di lavoro è offendere le vittime! Quello che è successo in oriente è criminalità: migliaia di persone costrette per fame a lavorare in uno stabile pericolante in un paese non degno di essere nominato.
Si ripete altrove quello che in misura minore succedeva da noi: i lavoratori dell'abbigliamento, lavoro qualificato ma facilmente spostabile, costretti a lavorare in condizioni disumane. Non scordiamoci negli anni che ora esaltano nei convegni del cosiddetto- bum economico- in che condizioni lavoravamo e quante lotte per la difesa della salute abbiamo dovuto fare. Si è sempre parlato - di costo del lavoro- mai del costo della salute!
Quanta amarezza, che vergogna indossare camicie, scarpe  ed altro, e pensare da che mani di disperate persone sono confezionate.
PRIMO MAGGIO  MA CHE FESTA E?  DI DOLORE IMMENSO...............

2 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Maresco, cosa vuoi festeggiare....ormai siamo tutti costretti a morire democristiani. Tu per primo. Cominciati ad allenarti a fare il capanaro...

Sara ha detto...

Veramente! è terribile pensare a questa tragedia e a chi ci specula per il profitto!