mercoledì 8 maggio 2013

LETTERA APERTA A BABBO MORTO

Mentre sei lassù in paradiso a vangare l'orticello del signore, che poi tu non credente penso che ti hanno prelevato dal limbo, dalla siepe meravigliosa potata da te con maestria, vedi arrivare scortato dagli angeli giulio andreotti, mi pare di sentirti dire ma allora?.    E' si babbo, tu che festeggiavi il primo maggio negli anni trenta rischiando, ma lo facevi per, il sol dell'avvenire..... Poi ricordo l'amarezza : quando io e Renzo fummo per cambiare nome e tu ci chiamasti: giacchette rigirate dicendo: muoio da comunista! .
E non saprai mai  babbo, che il tuo bertinotti ha fatto da testimone a quella .... che tu chiamavi bella si' ma..... il giorno delle nozze!  Ho babbo ma allora non ci abbiamo capito  nulla  nessuno di noi due.

2 commenti:

Sara ha detto...

E va beh, Bertinotti è in pensione.
Grande il tuo babbo! secondo me aveva proprio ragione sul nome.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Qui, ci prendo per il culo, tutti i compagni da una vita...
Qui ci vuole la revolucion...