venerdì 24 maggio 2013

95, MA QUANTA VITALITA'

E come ho scritto in precedenza sono andato a trovare: il cantastorie più vecchio d'Italia, Più vecchio? una sega! si direbbe ascoltandolo, ha una vitalità, una freschezza, lui che ha attraversato tutti questi anni seguendo la poesia, il buonumore,trasmettendo a noi cultura quella vera- l'orale- sempre disposto ad ascoltare la gente con una gentilezza rara ai giorni nostri. Mi ha presentato suo figlio anche esso di una cultura e di una gentilezza pari al padre.Si  entra in quella casa museo dove tutto è semplice e tutto ti sbalordisce per i tanti oggetti ricordo, i capolavori fatti dal figlio in materie riciclate, il mandolino, le chitarre, carion fatti con cose buttate diventate capolavori.  E le tante poesie scritte nel tempo, i ricordi di guerra, lui che ha parlato con la regina  Elisabetta in Affrica in dialetto di Londra e la regina, allora principessa, le chiese chi erano i suoi genitari quando torno a Londra li vado a salutare. ma principessa! sono Italiano! Questo è Leonetto Cantini. Mi ricordo una sua battuta nel 47: tornava da caccia le dissi: hai preso qualcosa? mi rispose serio: macchè. Non sò come mai,sparo ai fagiani e vanno via: ho i fagiani vanno più veloci dei pallini, o i pallini vanno più piano dei fagiani.
E nel finale chitarra il figlio e lui il mandolino e giù vecchi motivi.
Sono uscito da quella casa come da un sogno! Noi poveri diavoli chi siamo?
, Niente! passiamo il tempo a rincorrere le bollette e il fumo del moderno...... grazie Maestro Brunetto, TI RINGRAZIO ANCORA PER AVERMI INSEGNATO ANCORA COME SI DOVREBBE VIVERE!

2 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Che coppia!!!

Sara ha detto...

Personaggio davvero notevole!