sabato 28 agosto 2010

Camminare e vedere: soli o in gruppi?


Una vita che cammino, a periodi ho corso, diverse volte con gruppi, quasi sempre con Chiara mia moglie. Ho percorso chissa quante migliaia di km, molti nella Toscana settentrionale e centrale, ma ho percorso a macchia di leopardo anche la parte meridionale. Come tutti gli appassionati del camminare ho camminato un poco quà e là per l'Italia a gite con gruppi, conosco a menadito i sentieri di costa della Liguria orientale fino a Genova, conosco abbastanza bene l'Appennino dal Casentino, alla Cisa. Che esperienze ho fatto per ricollegarmi al titolo? Quando si parte per camminare e conoscere l'ambiente bisogna lasciare a casa, tutto ciò che riguarda la vita di ogni giorno, direte non è facile, ma solo così puoi godere della bellezza delle cose che vedi nel cammino.
Se mentre cammini ti porti dietro i pensieri di ogni giorno non solo non vedi la natura che ti circonda, ma distrai anche chi ti cammina accanto. Se andiamo in gruppo basta avere solo scambi sù quello che vediamo altrimenti è solo godimento fisico, bene anche questo, ma immergersi in campagne, boschi monti paludi colline ecc, senza osservare e conoscere al massimo la natura è riduttivo per chi cammina. Una vita spesa nel cammino e sono ancora un principiante difronte all'immensità e alla diversità della natura e delle stagioni anche in luoghi conosciuti da sempre

2 commenti:

patrizio ha detto...

Oh Maresco girellino
hai scritto il tuo destino
con la penna e con il cammino!
Complimenti!!!

patrizio ha detto...

Oh Maresco, son contento
m' hai lasciato anche il commento
sul mio Blog un pò arruffato
te ne sono molto grato.