mercoledì 9 gennaio 2013

PIGI UN TASTO ED HAI UN AMICO.

Se sei brillante nello scrivere, se pubblichi foto belle o particolari ti chiedono amicizia, un vecchio conoscente dimenticato ti cerca. Dapprima sei entusiasta, quarda come è facile essere nel mondo.
Faceboch, una magia?.    Ma se hai delle difficoltà e non appari più chi si ricorda di te?
Avere amici come era difficile un tempo quando per lavoro ti trasferivi da un posto all'altro, prima dovevi dimostrare onestà, poi simpatia poi solidarietà.
Mi ricordo quando con un camion carico  di quel poco che avevamo tornammo a trenta km di distanza  senza conoscere una sola persona, per un anno ho preso il treno e sono ritornato la domenica non avendo amici, poi una conoscenza  due e con fatica ho ricostruito sul posto di residenza una rete di amicizie che sono durate nel tempo fatte da solidarietà, idee comuni, lavoro comune.
Mi scatta una foto un conoscente di vista che non sapevo il cognome ne il nome, te la metto in bacheca, mi dice, io: mi chiedi amicizia..... Ma te lho chiesta e tu me l'hai data un anno fà....
A volte mi metto a pensare: tornasse Sante, il mio maestro di veglie, di  viaggi in bicicletta per andare a vedere passare il -giro- o a vedere l'avanspettacolo al teatro del popolo a Castelfiorentino......la prima volta in casino...... direbbe come Neno del cinema : una macchina che butta fumo.
E' butta -fumo- anche il compiuter? No! in un mondo dove non ci si ferma a parlare per mancanza di tempo e voglia, anche questo rimane un gancio contro la solitudine.  

1 commento:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Anche, se era fatica, farsi degli amici, meglio quelli di un tempo, Maresco.