domenica 15 novembre 2009

La collina e il contadino

Eccomi ancora a camminare nei sentieri della collina,
che conosco da senpre.
Quante trasformazioni ho visto
nel bene e nel male.
trasformata da braccia sapienti
e coltivata con amore
da contadini tenaci ma mai ricompensati,
costretti all'abbandono perchè non capiti,
quanto era necessario il loro lavoro.
Tante braccia e cervelli capaci
rapinati per la fabbrica.
La collina ha conosciuto l'abbandono
intere coltivazioni lasciate nell'incuria,
ulivi e vigna coperti da gramigne e rovi.
Poi la lenta rinascita
coltivata di nuovo con metodi moderni
da coltivatori figli della migliore tradizione contadina.
Io alla mia età posso solo camminare
soffermarmi scambiare qualche parola,
e costatare che la collina
se coltivata risponde.
Che avventura e che grande scommessa è lavorare la terra!
lottare con gli elementi naturali e le stagioni
Ma duro è di più combattere contro la mentalità
di chi considera il mondo contadino
un serbatoio da cui attingere manodopera,
ho il terreno come un investimento speculativo.
Siamo ancora una volta ad un bivio
il contadino è sul punto di abbandonare
strozzato dalle spese e dalle magre retribuzioni.
Io anche stamattina ho camminato in collina,
bella, coltivata, ma per quanto?
Gli uomini dei convegni, delle parole vuote
che ripetono da sempre la stessa litania:
-la salvaguardia del lavoro agricolo
è necessaria al paese ecc ecc.-
Poi lasciano il contadino a se stesso
in mano a gretti speculatori
pagando i prodotti un prezzo che non ripaga le spese.
Domani a Roma sfileranno in protesta
non è una manifestazione politica
ma una manifestazione per sopravvivere.
Ho fiducia, è giunto il momento di capire:
Senza il contadino finisce la bellezza delle nostre campagne.

1 commento:

patrizio ha detto...

Bellissimo, questo componimento! Si sente che ci hai messo l' anima, il cuore, il pensiero il rimpianto, la nostalgia e anche un briciolo di speranza per non cedere del tutto al pessimismo....
Speriamo davvero che si passi dalle parole ai fatti, che prevalga il buonsenso, e che finalmente la politica prenda la direzione giusta ed in favore di chi ancora crede nel lavoro della terra.....ma la vedo piuttosto ardua...considerato che è più facile occuparsi delle veline, delle escorts, che sarebbe le più nostrane puttane o anche dei transex....
ciao e complimenti, Maresco
patrizio