sabato 3 novembre 2012

RICORDI LONTANI: IL PRANZO

-O guarda chi si vede Santi! che novità ci porti?- disse la mi nonna quando vide appoggiare la bicicletta al muro di casa:  -Bone !, disse Santi, ringraziando i' Dio siamo ritornati tutti dalla guerra e babbo ha deciso di ritrovarsi, parenti e amici a tavola domenica per festeggiare.
Vieni te Maresco! disse i'mi babbo, un mi pareva vero, avrei potuto conoscere Severino, il figlio di Santi, aveva la mia età, ma lui aveva trovato un nido di civetta, lo ritenevo un muso.
Partimmo con la cavalla e il calesse al mattino. Da Castelnuovo a Montebicchieri, passando da Coiano,Corrazzano la Serra...... Poi dopo un lungo viaggiare in strada bianca comunale mio podre fece svoltare a destra la cavalla e scese conducendola a mano.
Incominciammo a salire una viottola sterrata e in poco tempo arrivammo ad un varco con due cigli alti e cominciammo a scendere in una valletta da sogno: campi con filari di viti a pioppo, erba medica, granturco, tutto lindo, fossi falciati....
Arrivammo e grandi abbracci: c'era tanta di quella gente.... Ci mettemmo a tavola: un pranzo che non finiva più, crostini, minestra in brodo di gallina, lesso, arrosto in forno, poi pasta reale vinsanto... io allora bevevo acqua ma ero ubriaco dal tanto mangiare. Felice di avere conosciuto Severino, montai in calesse e dormii per tutto il ritorno.

Passo spesso per la valle di Gabbiano, non piu giardino ma ruderi e macchia,  ed abbandono.......   

5 commenti:

Soffio ha detto...

bravo Maresco, proprio bravo, non mollare mai

Il poeta sulle 23 ha detto...

e il papero al forno, ne vogliamo parlare....

Alberto ha detto...

Questo pranzo mi ha ricordato certi racconti di Maupassant che si svolgono tra i contadini normanni.

Costantino ha detto...

Ricordi idimenticabili, da tenere stretti!

civettacanterina ha detto...

Immagine dolce e rasserenante per me in questa notte un pò insonne. grazie