lunedì 6 gennaio 2014

BELLA DORMITA E ORA...
eccomi di nuovo alzato, la legna brucia nella stufa, un calducino mi arriva alle spalle e da oggi si riparte nella vita normale, senza più clamori natalizi.
Si perchè il Natale, le befane e il resto non sono mai state la mia festa, forse non sono mai stato bambino, e poi non sono mai cresciuto.
In casa mia quando ero banbino c'erano due estremi: mia nonna troppo beghina: ti ossessionava con preghiere messe, peccati mortali, mio padre ateo nato e morto che smentiva tutto, mia madre nel mezzo che aveva da pensare al pratico poi la delusione delle benedizioni : per poco non ci lascio la vita per la benedizione della tosse canina col freddo.
Quindi sono cresciuto con distacco verso le tradizioni, poi gli spostamenti poderali la tanta lettura mi hanno allontanato da religioni e tradizioni.
Vedo gente felice a fare palio, presepi, befane, a volte vi partecipo per non sembrare un eremita- ma sono felice solo quando torno a casa.
Ecco perchè dico e scrivo che il mio mondo è la campagna, sì perchè girando per terreni di pianura, monte,collina, trovo la serenità e godo, godo come un porco quando mi sorprendo un calanco, un tronco particolare, un sentiero appena tracciato.....
Non giudicatemi male: non sono un -anti- sono uno venuto cosi, forse trombato durante un temporale o chissà cresciuto in una famiglia che prima di mè aveva tribolato per le tante ingiustizie, ed io e mio fratello volevamo riscattarle con la politica sociale.... lui è morto io sopravvivo.

1 commento:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Bravo Maresco, sei come me. Anch'io avevo i nonno paterni catto-comunisti. La nonna cattolicissima, il nonno ateo