venerdì 17 gennaio 2014

PARLARE: COME è DIFFICILE
Vi sarà capitato anche a voi di entrare in una casa e trovare la tv accesa, mica la spengono, rimane accesa come una lampadina, un frugorifero e tu cerchi di farti capire, ma soprattutto capire per la sovrapposizione delle parole. Suonano alla porta, ti affacci, ha sei tu: aspetta che abbasso la televisione...... Dicevi? .... Sei con amici a camminare e il cellulare non da tregua.... Dicevi?.... Non ricordo.... ha si parlava di quella... scusa, oggi non mi lasciano respirare.
Ho Maresco: ma ti ricordi quando eri bambino e la domenica mattina il babbo andava dal barbiere a farsi la barba, arrivava e ne aveva avanti 7 persone, si sedevano e giù conversazioni, battute racconti tragici,ore fino a che non aveva la barba fatta, la sera nel circolo di Castelnuovo, uguale, si discuteva anche mezzora se uno aveva giocato male una carta..... e i lunghi racconti di caccia: sciolgo il cane entra nel boschetto, li per
lì non mi sembrava......prima che avesse sparato al fagiano, alla lepre con miniziosi particolari spiegava il luogo quasi come un celebre scrittore: -era una notte tempestosa-
E le donne: si riunivano tre quattro e facevano la calza, o intrecciavano la paglia, ma sempre lavoravano e li lunghi discorsi su tutto: se erano giovani parlavano di amori, di corna di giovanotti, se errano anziane di disgrazie.
Eccomi quì! frastornato da migliaia di notizie, rumori, eterne indecisioni: sarà sul vero Renzi, sarà l'uomo giusto, ma lui, loro, con i loro tanti impegni, avranno il tempo di avere emozioni,riflessioni, serenità. O come me saranno bombardati da parole e avvenimenti che si susseguono .....
Sono vissuto tanto con una certezza: non ci ho capito niente dalla vita. Dell'altra?: un ho visto nessuno tornare a raccontarla.

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