venerdì 9 ottobre 2009

LA CASTAGNA,

Per secoli la castagna è stata coltivata in larga parte del nostro territorio collinare e basso montano e aveva questo prodotto il pregio di non richiedere lavorazioni al suolo, solo potatura e raccolto ed essiccazione, ma aveva il pregio di essere il raccolto in autunno quando altre raccolte erano terminate. Poi la fuga dalle campagne ma soprattutto il bassissimo profitto dato ai coltivatori, e quì ce ne sarebbe da dire,la differenza del prezzo pagato al raccoglitore da quello pagato dal consumatore nei negozi, nei mercati, hanno fatto abbandonare i castagneti nel degrado più assoluto. Si ritorna sempre alla solita musica, deve solo a rischiare è il coltivatore,col tempo,con tanta fatica, mentre chi commercia fà il suo ricarico col risultato che a lui va tutto bene. Intere colline e bassa montagna sono abbandonate, nessuno si preoccupa del degrado.Poi ci lamentiamo delle alluvioni, troviamo tanti soldi per riparare i danni provocati dalla incuria e dall'abbandono. Mai si sono create le condizioni per una vita più dignitosa a chi avrebbe saputo con l'esperienza difendere il territorio. E l'alimento castagna, come altri prodotti ora diventati secondari,si cerca di valorizzarli in sagre,convegni che durano il tempo di un temporale estivo, poi' niente, a quei pochi anziani che raccolgono castagne nei castagneti delle nostre colline vengono pagati con una elemosina, Che vergona! è vedere i prezzi anche di 6 euro al kg mentre a chi le raccoglie pochi centesimi.Bene, si andrà come sempre avanti così, si troveranno tanti soldi dopo disgrazie e alluvioni ma mai si cerchera la soluzione nella prevenzione.

1 commento:

patrizio ha detto...

La buona saggezza contadina...
Il castagneto, ha sempre svolto una funzione di salvaguardia del territorio, in quanto i suoi frutti sono stati il pane dei poveri...
Oggi purtroppo con le colline e le montagne abbandonate, nessuno lo curo più... ed è un vero peccato...
Certo, anche la castagna come tutti i prodotti della terra, non retribuisce adeguatamente il lavoro, e come al solito il commercio è sempre il settore che ci guadagna di più... grazie alla politica che da sempre permette questa ingiustizia...