martedì 10 luglio 2012

In cammino, fra ricordi e tedeschi.

Fra poco partirò per Montaione, vado a registrare una puntata di Terra Nostra. Partiremo dalla frazione Sughera e arriveremo in Montaione paese attraversando la zona degli agriturismi.
Zona di miserie, un tempo, abitata da contadini mezzadri e operai agricoli. Terra argillosa, magra. I primi a scappare alla miseria furono loro, in poco tempo tutta la zona si spopolò. Ma amministratori intelligenti hanno capito che quel territorio spoglio o boschivo era una risorsa e per primi cominciarono ad incentivare l'agriturismo. ora in quella zona ci sono case da sogno sempre occupate da turisti.
E mi riaffiorano ricordi lontani quando passavo da bambino con mia madre: -Reggi r'cane, c'è gente! gridava qualcuno. Ad ogni colonica un magrissimo cane legato con una lunga catena abbaiava furioso. r'cane, sì perchè appena superato il torrente Egola si parlava con la r' pisana.
Oggi incontreremo certamente turisti tedeschi con il classico : buonciorno.  Io vecchio residuo del -tempo di guerra- ascolto con un poco di fastidio quell'accento, poi gli dico col pensiero: i' tù nonno mi rubò i' maiale........

2 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, col fagotto
sempre in giro col bassotto
con l' argilla ( o mattaione )
di Gambassi e Montaione
senza niente nel tegame
si moriva anche di fame...
or migliore è certo il desco
per il merito tedesco
che han reso queste zone
a tre stelle e tre corone
dove prima c'era il maiale
ora è sorto un bel casale...

Giuliano ha detto...

...e vaffa.....al tedesco e al bel casale a noi lasciaci il maiale.
(bentornato Patrizio)