lunedì 30 luglio 2012

IL TIMORE DELL'ESTATE

Non  passa giorno che non si parla di incendi di sterpaglie che rapidamente minacciano  abitazioni strade, ferrovia strade. Si danno colpe alle estati calde, alle ondate di calore, al cambiamento del clima, qualcosa c'è in questo,  ma lasciatemelo fare un discorso a bischero: c'è più metereologhi che gente che elimina le erbe infestanti dai punti pericolosi come cigli , argini, vicino a zone a rischio. Si vedono zone industriali,artigianali, interi quartieri periferici contornati da campi incolti dove le erba infestanti seguono la loro naturale evoluzione, crescono, fioriscono e poi in estate essiccano, come è naturale, non naturale è la loro- dislocazione vicino a ambienti già di per se pericolosi. Molti  e fra questi gli enti predisposti come i consorsi di bonifica e privati, falciano a suo tempo l'erba ma lasciano il tutto a terra. Facile miccia per incendi dolosi o accidentali, come cicche lanciate fuori da macchine in corsa, o altre cose
Estati calde? se me le ricordo! quando occorrevano ore per fare l'erba ai, conigli, quando andavamo nei canneti a fare foglie di canna per dare qualcosa di verde al bestiame.......Sì quando c'era il bestiame che mangiava erba e non miscelati, quando avevi una capra e il vicino non chiamava l'usl perche puzza,  e non dice niente delle fabbriche inquinanti perchè ci lavora il figlio.
Come al solito ho fatto tanta confusione.
Povera Tea, la cagna del mio vicino, che quando sente sirene ulula a lupo, specie al vecchio camion dei pompieri che carico di liquidi si arranca in salita a Sirene spiegate.
E a noi non rimane che aspettare che i tanti meteorogi trovino una perturbazione dal mediterraneo, una di quelle che fa piovere in Toscana.

1 commento:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, si capisce al volo. E' meno fatica fare le previsioni del tempo, che sfalciare le erbacce.