domenica 22 luglio 2012

IL CONIGLIO ARROSTO racconto

O che giri? disse Antonina vedendo scendere dall'auto Carla, una sua amica con suo marito. Antonina viveva sola in un gruppetto di case non lontano dal paese dopo che le era morto il marito, i figli ormai sposati.
- Senti un pochino! ho che ci fai sempre sola a casa con questo caldo?- O dove vuoi che vada, aspetto di andare a Ischia con i pensionati fra quindici giorni .
-Domenica devi venire con noi a Santallago sui  monti pisani, c'è un grande prato con i castagni, c'è un fresco! e poi c'è tanta gente, ci sono anche i marocchini a vendere, poi  c'è tanti bracieri dove si può arrostire.  non uno ma decine di braceri, e tanta gente.
Porterò un bel coniglio che ho comperato da un contadino non l'ho messo neanche in friser e lo arrostiremo là, a mangiato erba,  fieno, biada. Non vedo l'ora di mangiarlo, disse il marito.
Vengo, io porterò il vino e l'olio. Porta anche dei rametti di rosmarino, vedo che ce lo hai bello verde.
Alle nove della domenica, splendente di sole, eccoli puntuali a prendere Antonina, il viaggio non è lungo un'oretta ma ad arrostire un coniglio ci vuole tempo e gente quando è caldo ne sale sù a Santallago.
Si piazzano ad un tavolo sotto un grande castagno, - ma senti che fresco, farebbe rinvivì i morti! dice il marito, piùttosto pensa al bracere, disse la moglie.
Diverse persone erano già impegnate ad arrostire rostinciane, nel grande prato gli odori si confondevano: chi arrostiva bistecche, chi rostinciane, chi salsicce, chi pesce.Antonina sei ospite, stai seduta che al coniglio ci pensiamo noi.
Carla mise il coniglio a cuocere sulla gratella e da buona cuoca inzuppava il rosmarino nell'olio e spennellava il coniglio.Quando il coniglio rosolato bene fù cotto chiamò il marito: Vieni a darle una , occhiata che metto la tovaglia, tu sentissi che odorino che ha! disse all'amica, vado a prenderlo.
Il marito parlava con un a persona, arriva Carla: Ho il coniglio? maaaaa il marito bolbottò.  Sparito!
solo la gratella vuota era lì sul fuoco.Sarà uno scherzo di qualcuno? accennò il marito, ma il coniglio non apparve più. Urla imprecazioni: dio voglia che gli metta fogo.urlava Carla. girarono a tutti i tavoli ma del coniglio nessuna traccia, dopo un'ora se vollero mangiare dovettero andare alk ristorante.

Nella foto ingresso a Santallago

3 commenti:

Luigina ha detto...

Accidenti! Penso non sia una disavventura autobiografica. Gabriele mi ha riferito che sabato festeggiavate il vostro 46° anniversario di matrimonio.10 più di noi. Complimenti e ancora AUGURI anche da parte mia. Speravo tu scrivessi qui come era andata.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco sempre invitto
era meglio il coniglio fritto...

Sara ha detto...

So anch'io di conigli che spariscono, evidentemente sono lesti anche quando sono appesi a un gancio|