venerdì 12 novembre 2010

LA STAGIONE DEL TARTUFO

Cani riccioluti cercano odori familiari fra macchie di rovi e lungo torrenti negli irti calanchi di tufo, nei boschi di querce,incitati dal padrone e dalla fame. Ogni tubero, anche il più piccino rappresenta un biscotto, piccola ricompensa al tanto valore trovato.Cerca: col terreno bagnato,in macchie imprenetrabili,con l'umidità che ti rende flacido, per cosa? un biscotto,e, dopo tanto cercare dentro un casotto umido che non ti permette di asciugare il pelo.
Mostra nazionale del tartufo bianco: ecco arrivare migliaia di persone, ben vestite a venerare quel tubero che passato di mano in mano costa un patrimonio, che fà, per una o più volte ce lo possiamo permettere. Il cane riccioluto aspetta nel gabbiolo che le portino il cibo, ma invano, stamani non si mangia, si và alla cerca e sperare di trovare subito il tartufo per calmare il morso della fame.

2 commenti:

Sandra Maccaferri ha detto...

Sai? , da perfetta ignorante non sapevo questi particolari sui cani da tartufo...pensavo trovassero, non so, per addestramento. Che stupida, avrei dovuto pensarci che c'entrasse la fame. Le rare volte che assaggerò un tartufo penserò con rispetto a questi bei cagnoloni.

maresco martini ha detto...

Tanto addestramento, ma per fame cercano meglio. E il tartufaio deve essere di - mano svelta altrimenti il tartufo prende altre vie....