mercoledì 30 marzo 2011

SOGNO EROTICO DI UN SETTANTACINQUENNE.

Eravamo tranquilli seduti su una roccia io e mia moglie dopo aver mangiato quendo un baleno erotico mi venne nel pensiero. O se ci abbracciassimo e poi colti dal fervore erotico ci mettessimo a spogliarci: via la giacca a vento, cosa importa se cade da rovescio sulla macchia di rovi, via uno ad uno tutti gli indumenti e poi guardarci: lei, una tetta sotto le ascelle , l'altra su l'ombelico, io col freddo, crollo verticale!. Pensiero segato a furor di logica: con tutti gli indumenti da rovescio, quanto ci sarebbe voluto poi per rivestirci? Ambedue bronchite!. Povero me! neanche un pensiero erotico mi è concesso?

4 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Oops! Io non ne so niente! Però, qualsiasi sia la verità, ancor più se hai inventato di sana pianta l'episodio, ne hai di forza narrativa!

Sandra ha detto...

Ah, Maresco...non la racconti giusta!

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oelà, Maresco, adesso capisco: le passeggiate in campagna, con l' aria buona, hanno effetti collaterali, più del Viagra, eeehhhh!!!!
Malandrino, di un Maresco!!

m.fidanzi ha detto...

troppo forte!!!!