venerdì 27 aprile 2012

Falce e martello....

Non faccio rivoluzioni, per taqgliare l'erba di un ciglio devo adoperare la falce e per renderla tagliente adopero come ai vecchi tempi incudine e martello, si proprio quello appuntito per battere sul taglio. Non credete che battere sul taglio sia facile, basta un colpo sbagliato e la falce si- avventa- cioè si incurva. Il martello apposito non è facile trovarlo, ne ho uno da decine di anni. COMUNQUE QUALCOSA DI SINISTRA C'è: LA FALCE.

4 commenti:

Krilù ha detto...

Sai Maresco, anche il mio papà usava questi strumenti ...
A te e Chiara, Buon fine settimana

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, di Castello
con la falce e col martello
con l' incudine bene in vista
sei l' orgoglio comunista...

Alberto ha detto...

Se non sbaglio la falce è quella adoperata dai mancini. Per l'incudine io ne ho uno piccolo portatile che si infila al suolo e che nel mio dialetto si chiama martelauia

maresco martini ha detto...

Non sbagli sono mancino,l'incudine l'ho piantata per comodità in un tronchetto. Un tempo era famosa e c'erano tanti detti:il più celebre: trovarsi fra l'incudine e il martello,quando uno è in difficolta estrama. Poi c'è la vecchia barzelletta di quello che si masturbava con martello: quando godi? quando non vado a segno!.
Da contadini erano le ore calde che si - battevano le falci-