venerdì 20 aprile 2012

VENTO DI MAESTRALE ricordi.

Era Febbraio primo pomeriggio di molti anni fà, ci incontrammo vicino il locale da ballo, bellissima, era la seconda volta che ci vedevamo,ci salutammo ed entrammo, fuori soffiava un violento maestrale, ci sedemmo in attesa dei - lenti-, non parlavamo ci mangiavamo con gli occhi, ecco che l' orchestrina cominciò a suonare,il chitarrista attaccò le prime note di - mare incantato- den- den den den ....... che ricordi........ Dal letto ora mi dici: senti che maestrale..... si?.... Oggi asciuga si può piantare le cipolle!!!!!! Così và la vita.

4 commenti:

Luís Coelho ha detto...

Então mas dançaram ou não...?
A cama tem alguma coisa a ver com a dança? e as cebolas...???

Il poeta sulle 23 ha detto...

Malandrino, senti che idee, tri frullano in testa....alla tua veneranda età......
via, via a piantare cipolle e se le cipolle non bastano, a raffreddarti le meningi, pianti anche agli....mi raccomando....Marescoooooo!!!!!!

Sandra M. ha detto...

E cipolle siano...ogni frutto ha la sua stagione.
Buon 25 aprile Maresco!

Adriano Maini ha detto...

Non manca neanche da noi, il maestrale! Me lo sono beccato anche ieri, in alta collina. Ma non mi si e' mai abbinato a leggiadre fanciulle, ahimè! :))