lunedì 2 aprile 2012

PIOVE


Timidamente, quasi si vergognasse della lunga assenza è iniziata una pioggerellina a cadere sull'arido terreno, non è certo così che può risolvere i tanti problemi creati da questo anomalo inverno, l'inizio di una speranza, quella di vedere in parte ricompensato il duro lavoro del contadino. Chi mi segue si ricorderà delle mie camminate autunnali nel mondo delle argille: nel volterrano, nel senese e in tutti quei terreni da spazi infiniti. Era tutto un arare, seminare, li vedevi su quei trattori a volte rischiare in pendii ripidi. Erano molti anni che non si vedeva una semina simile.
Dopo mesi la siccità se durava ancora due settimane, addio al raccolto, un rincorrere pagamenti di concimi, rate del trattore,riparazioni di trattori e utensili, fallimenti.
Sono solo un vecchio osservatore se piove o non piove per mè poco cambia, ma quando si è vissuto una vita attaccati ad osservare il tempo e sperare, non si può essere indifferenti nel vedere soffrire chi lavora la terra.

7 commenti:

Lara ha detto...

E' commovente il tuo post, Maresco.
In città si preferisce sempre che non piova, ma per chi lavora la terra è ben diverso...
Un caro saluto,
Lara

Primo Ultimo ha detto...

Io provengo da una terra davvero avara di acqua come la Puglia, dove si è sempre dovuto combattere per qualche goccia. Adesso, la pioggia arriva più frequentemente, fortunatamente.

maresco martini ha detto...

In Toscana se ne accorgeranno anche in città, si parla di raziuonamento,gli invasi sono asciutti è certo che sarà una estate difficile.

Alberto ha detto...

Qui a Milano, che praticamente galleggia sull'acqua (nella metropolitana l'acqua viene pompata in continuazione) non ci si accorge della siccità. Ma io che seguo l'andamento della natura sì, e mi sembra che alle piante l'acqua che arriva dal cielo sia più gradita di quella che diamo loro noi.

Sandra M. ha detto...

Pioggerella timida timida anche qui...ce n'è un bisogno che "sanguiniamo" !
Buona Pasqua Maresco...a te e tutta la famiglia

Il poeta sulle 23 ha detto...

Celebre poesia di Angiolo Silvio Novaro

Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d’oro?

Passata è l’uggiosa invernata,
passata, passata!
Di fuor dalla nuvola nera,
di fuor dalla nuvola bigia
che in cielo si pigia,
domani uscira’ Primavera
guernita di gemme e di gale,
di lucido sole,
di fresche viole,
di primule rosse, di battiti d’ale,
di nidi,
di gridi,
di rondini ed anche
di stelle di mandorlo, bianche...

Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto, sul fico e sul moro
ornati di gèmmule d’oro?

Ciò canta, ciò dice:
e il cuor che l’ascolta è felice.
Che dice la pioggerellina
di marzo, che picchia argentina
sui tegoli vecchi
del tetto, sui bruscoli secchi
dell’orto.

silvia ha detto...

qui -provincia di lecco- ancora niente.
speriamo per i prossimi giorni.