sabato 7 aprile 2012

FRA COLLINE E RICORDI

Domani è Pascua sarà bene oggi fare una bella passeggiata, pranzo alle 11 un quarto a mazzogiorno eravamo a parcheggiare l'auto in fondo la salita verso Coiano, una fattoria castello con la pieve, una delle più famose sulla Francigena.
Subito in salita ma era fresco e cadeva qualche goccia di pioggia. Una volta a Coiano, anche per camminare tranquilli con Bat libero, ci siamo incamminati sulla via Francigena,ma con l'intento di passare da Collepatti una collina bellissima proprio sopra il paese del -poeta sulle 23- E al Castellare,una casa storica ma ora un rudere, a sinistra nel bosco e qiù sulla sella della collina da dove inizia la salita verso Collepatti. Giunti in cima al colle ci siamo seduti a contemplare il panorama bello delle colline della vald'Elsa sù fino a Gambassi terme e in lontananza le torri di San Gimignano. Bella la collina brutto è l'abbandono totale, eppure Collepatti era un castello seppur piccolo, era sul confine orientale di San Miniato, lo stemma di Collepatti è lì nella sala del consiglio comunale,vi vivevano e coltivavano la collina diverse famiglie di mezzadri che nel 1944 ospitarono una brigata partigiana.
La ingordigia degli agrari fece spopolare la collina fino all'abbandono.
Disceso in Vallese e per una strada bianca in ghiaia- via Chimenti, sono ritornato a Coiano e proprio mentre passavo sotto la Pieve ho incontrato un numeroso gruppo di camminatori di diverse parti d'Italia, i quali si sono presentati come camminatori e non pellegrini. Anche essi facevano a tappe Lucca- Siena. Avevano da raggiungere Gambassi Terme,ancora tre ore di cammino.
Proprio una bella e fresca camminata,e domani riposo.











4 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, pasqualino
tu mi passi ad un metrino
non mi suoni il campanellino???

feo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
feo ha detto...

feo ha detto...
Volevo fare un commento di avviso: purtroppo, ora, non si può più arrivare a Collepatti dalla Dogana, perchè è franato tutto il ciglio di arenaria fra le "grotte" e i ruderi. Il sentiero poi è completamente coperto di erba altissima. Dispiace perchè penso che la frana non venga rimossa....a chi interessa e lì ? Verrà perduta la memoria di un piccolissimo ma importante borgo (fu anche Comune!) ma soprattutto dello scontro a fuoco e la morte del partigiano Mario Bustichini di montecatini(proprio 69 anni fa precisi oggi) che era stata ricordata con una targa nemmeno due anni fa. E allora si ritorna al solito discorso dell'abbandono del territorio e non solo perchè non più coltivato ma anche perchè nessuno lo vive più (non si cammina, non si pedala, non si visita, non si controlla.....)

francesco maffei ha detto...

Non so chi ringraziare ma il sentiero e la collina di Collepatti, in pochi gg dalla frana, sono stati "ruspati" e sono tornati agibili meglio di prima; così le grotte di tufo, le vecchie case dirute di Collepatti ed il cartello in memoria del partigiano Bustichini, possono essere ancora "visitate". Forse qualcuno ha letto il mio commento sopra ? Spero di no e che tutto si sia svolto per altrui volontà e fatica.