domenica 19 agosto 2012

IL BACCELLA

Avevo un gatto docilissimo buono, non faceva del male nemmeno ai topi, docile coi bambini, sempre davanti casa disposto a farsi fare coccole perciò lo chiamammo il Baccellone poi col diminutivo Baccella. In Toscana -baccellone- e sinonimo di persona semplice, buona,un poco credulona, insomma Baccellona.
E' campato moltissimi anni poi prima di Natale è morto. Naturalmente a me l'incombenza della sepoltura, ho deciso la pinetina sotto casa, dove- riposano- bianchina la capra, mimmina l' altra gatta e altri animali avuti e morti in trenta anni.
Scavo una buca profonda  e lo seppellisco. Dopo due giorni un mattino la sorpresa: la volpe aveva scavato e se lo era portato via. Ci rimango male ma chissà dove l'avrà portato?
Giorni fà la sorpresa trovo il teschio del baccella, si lo riconosco dal dente spezzato.

1 commento:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Capperi Maresco, sembra quasi un episodio della mitologia greca. Il baccellone, riportato alla memoria, e alla luce del sole, dal profondo dell' Ade, ovvero il regno dei morti, non da Persefone, che ne era una delle custodi, ma dalla più birichina volpe.