martedì 28 agosto 2012

RICORDI: IL CHIARUGI

Abitava in quel casone sopra la curva dopo san Matteo, un suo figliolo aveva sposato una di Castelnuovo credo. ed era conosciuto come il più bravo nel fare cesti, bruscole e panieri in vimini.
Euna mattina la mia nonna, che cucinava, mi chiamò a regge il coniglio che faceva prima a spellarlo.
Te lo ammazzo io, dissi, no! ti gli stacchi il collo!. Il conoglio si ammazzava dando una o più cazzotti sopra gli orecchi, se il cazzotto andava più in basso nel collo si staccava e poi a spellarlo erano guai, si sciupava la pelle, si perchè quando passava il Lucchi le pelle di coniglio se non erano perfette le pagava un niente, neanche un gelato da Bruscolo ci comperavi. Il Lucchi aveva una bocca torta, regalo di una paralisi o qualcosaltro, si sprecavano le battute su questo -pelleccenci- come venivano chiamati allora. I venditori o compratori avevano una sigla, il Lucchi quando si avvicinava ad una casa gridava a scquarciagola: hooooo  Verdianaaaaaaa... oggi è bella!!!!!!! A Castelfiorentino la patrona era Santa Verdiana e molte donne portavano questo nome.
Stò -andando fuori argomento: perchè cuoci il coniglio oggi nonna? Ho chè un lo sai?  viene il Chiarugi a fare il paniere.
E dopo poco eccolo, con la sporta di biodo con dentro il coltello e le forbici da pota, Mio padre andò a prendere i salici sbucciati in precedenza e tenuti in bagno in una conca.
Subito mani agili cominciarono ad avvolgere  salici e in poco più di due ore il paniere era quasi fatto.
dopo pranzo finito il paniere fece una bruscola per cogliere le olive. finita la bruscola salutò e si rimise in cammino lasciando a noi due capolavori. 
Ogni volta che qualcuno vedeva i due capi diceva belli! chi te li ha fatti? il Chiarugi.... è e si vede.... come si direbbe ora di Gucci o Armani, a differenza che allora al Chiarugi bastava l'amicizia.

6 commenti:

Sandra M. ha detto...

E molto mi piacerebbe vedere quelle mani all'opera!

Il poeta sulle 23 ha detto...

Il conigliolo, il conigliolo, Maresco. Da noi si dice il conigliolo, via, non fare il raffinato....
La maggior parte dei contadini, avevano un chiodo al cipresso, ad altezza d' uomo, o meglio dire di donna, in quanto veniva spellato dalle massaie, facendogli un buco al tendine dell' arto posteriore e appeso al chiodo.
Oggi, sembrano cose da Medioevo, e chissà se la protezione te lo farebbe fare....

tiziana ha detto...

Interessantissimo questo BLOG
un saluto

maresco martini ha detto...

Ho Patrizio io lo chiamo conigliolo ma per i non toscani, a proposito famosa è la sagra del conigliolo fritto alla Serra
Sandra, ce ne sono diversi che intrecciano, ma da allora parlo del 1945, non ne ho conosciuti più abili così.

Soffio ha detto...

un mondo di buoni ricordi

Pierrot ha detto...

Gioventù, amore e semplicità di essere in questo mondo libero…
Mia nonna aveva galline e conigli, e ho visto spesso quando era giunta l'ora di ucciderli.
Bonne journée
Pierrot