mercoledì 15 agosto 2012

Sera d'Etate in rocca.

Prima di entrare nella grande abbuffata di persone che festeggiano San Rocco in piazza Bonaparte di San Miniato la parte orientale della cittadina, quella da sempre più popolare e che ha dato il meglio della cultura dal pittore Dilvo Lotti, ai fratelli Taviani, e tanti altri, siamo saliti sul prato della rocca. Eravamo soli noi tre: il cane, impegnato a selezionare odori, Chiara e io seduti a sud  carezzati da un venticello da sud ovest ci siamo immersi nella visione delle luci dai vari paesi, borghi, casolari che l'eccezionale panorama ci mostrava: dalla lunga fila di Gambassi Terme, al grosso mucchio di luci di Montaione, guarda.... Volterra! luci minuscole lontane sù in alto nella cittadina Etrusca. poi i tanti puntini di luci nei tantissimi agriturismi.  Prima di scendere un giro dall'altra parte ma lì non c'è distinzione: tutta la valle è illuminata da paesi, zone industriali,cittadine; da Pontedera ad Empoli è tutto una luce, per rivedere distinzioni basta guardare più lontano: il Montalbano e ritroviamo Vinci, Vitolini ,San  Baronto...... e prima di iniziere gli scalini ecco là lontano il mio paese natale: Castelnuovo d'Elsa..... Scesi in piazza luci gente, tutti mi salutano, ma quanto mi vuole bene questa gente! ed io perchè faccio così poco per volerlo?  

2 commenti:

Costantino ha detto...

Un modo bello ed intelligente di trascorrere il ferragosto, in una Toscana stupenda non solo nelle grandi città ma anche ( e mi verrebbe da dire soprattutto )nei piccoli borghi.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Eh, lo conoscevo bene Dilvo Lotti...