giovedì 17 febbraio 2011

L'AMICO MERLO

A febbraio i merli appaiono come usciti dal nulla. Non li vedevi e non li sentivi e lui, un merlo maschio apparve mentre vangavo io le uccidevo i vermetti e li lasciavo li sul terreno; poi quando mi allontanai se li mangiò. Altri giorni continuò così, ma un giorno fece coraggio venne nel vangato e a distanza sicura beccava gli insetti che le gettavo. Io avevo una attività artigianale in un fondo a casa, una mattina mentre tagliavo la pelle vidi il merlo sù di un ulivo a pochi metri dalla finestra, sembrava dicesse: ma oggi non vanghi?. In febbraio col cambio di stagione lavoro c'e ne era poco e spesso andavo nel terreno a lavorare,col merlo sempre pronto a catturare un insetto appena lo trovavo. Non son mai riuscito a porgergli un insetto, non si fidava, ma veniva sempre più vicino. Durò un mese questa amicizia , il merlo veniva intorno casa a cercarmi e quando arrivava si faceva sentire con una cantatina. Scomparve: guardai sugli ulivi niente, poi un mattino sotto l'ulivo dove si posava trovai le penne.
Non ho mai odiato i gatti, ma quella volta per una settimana, sì.

2 commenti:

Costantino ha detto...

Complimenti, è un bel blog.

Il poeta sulle 23 ha detto...

Oh Maresco, i merli che eran dispersi
ora cantano di nuovo in versi
di certo avvertano insieme al piccione
che è in arrivo la bella stagione!