giovedì 10 febbraio 2011

Rudere nella campagna: Dal racconto.mentre calavo giù da Montaione


......una colonica grande col tetto franato. Guardo, poi dico a Chiara: eccola là; quante vite del mio mondo sono vissute in questa casa! Nascite, matrimoni, morti. Una vita di fatiche, di rinunce; gente umile,. ma orgogliosa di resistere alla fatica, alle intemperie, alle prepotenze di padroni, di fattori guardie; lontani dai paesi, dal medico,dall'ospedale,mercati ecc. Per raggiungere Volterra occorreva mezza giornata di cammino. Ma gente ospitale: bussavi e ti accoglievano a cena, dormivi e al mattino un arrivederci e via.
Alla sera si riunivano a veglia in una casa a giocare a carte o a raccontare -fatti- storie di militare, di trebbiature di parti a vacche durati tutta la notte, storie di fidanzamenti, di matrimoni, di fiere, di eccezionali nevicate ecc...Tanta cultura orale andata perduta nei capannoni della Piaggio di Pontedera..........
Ora passano davanti a questo rudere e questa campagna senza voce turisti stranieri in cerca di tranquillità ..... che un tempo è stata negata ai contadini.....

2 commenti:

Alberto ha detto...

Tu immagina che io abito a Milano in una casa del Quattrocento. E certe volte ci penso a tutti quelli che in queste stanze hanno vissuto, secolo dopo secolo. Ciao.

Sandra ha detto...

Sono i pensieri che mi colgono tra le mura di case antiche o anche solo vecchie. Per questo avrei voluto ridare vita e voce ad una di queste. Non ci sono ancora riuscita e non ci riuscirò. Pazienza.