sabato 2 aprile 2011

L'INAUGURAZIONE racconto

Erano gli anni 70 nascevano nella zona industrie calzaturiere e conciarie, e cresceva la banca cittadina che, da piccola cassa di risparmio diventò una media banca con filiali in tutta la zona e il presidente, uomo ambizioso e autoritario dominava dall'alto della sua posizione. Selezionava personalmante il personale, lo voleva di famiglia fidata Democristiana. Chi voleva entrare in banca si faceva vedere alla messa di mezzogiorno, si iscriveva alla d.c, altrimenti....
Al presidente venne l'idea di dotare la banca di una sede appropiata alla nuova prospettiva di espansione, fù acquistato un palazzo storico, arricchito di mobili antichi, quadri ecc.i lavori durarono del tempo e quando furono finiti il presidente andò a Roma e chiese che per l'inaugurazione venisse il ministro Colombo,non ho furie disse, ma deve venire Colombo alla inaugurazione della nuova sede.
Fù accontentato le diedero dal ministero la data. Il presidente invitò centinaia di dirigenti, presidenti, parlamentari,industriali ecc di tutta la provincia e della regione. La mattina della inaugurazione già di prima mattina la macchina perfetta della organizzazione era in fermento e, alle ore 11 sulla strada in leggera salita c'era una gran folla. Il sindaco con la scialpa tricolore, il vescovo e tanti personaggi fra autorità e notabili. Arriva lentamente la macchina blù del ministro la banda comincia a suonare l'inno nazionale il presidente in abito e fiocchino pronto ad accogliere il ministro. La macchina si ferma e fra la folla sguscia Tarabelle lo scemo del paese, apre lo sportello e dice: buongiorno signor ministro prego: il ministro scende da la mano a Tarabelle il quale lo invita a tagliare il nastro, mentre Colombo tagia il nastro con le forbici date da una ragazza viene strattonato lo scemo e al suo posto si istalla il presidente. Il ministro aveva a fianco uno col fiocchino e uno col fiocchino si ritrova dopo avere tagliato il nastro, o non si accorge o fa finta di niente.Tutto andrà bene ma la gente fece una risata composta. F arsi vedere ridere poteva essere compromettente per un mutuo o per una assunzione.
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2 commenti:

Il poeta sulle 23 ha detto...

Maresco, non ho ben capito, ti riferisci alla banchina di Cambiano?

Luigina ha detto...

Si dice il peccato e non il peccatore ;)