domenica 10 aprile 2011

Riflessioni all'alba

Dopo una giornata passata fra la gente, un incontro con amici prima, poi visita ad un parco lago pesca, incontri fra amici e conoscenti, i soliti approcci: come stai, ti vedo in tv, poi scendiamo col discorso sul momento attuale, non c'è più certezze, io c'ho un figliolo che studia, il mio lo assumono a tre mesi,ma Berlusconi quando si leverà dai piedi... Zona di sinistra la mia, ex concentrata di industrie, dove ora se cerchi un lavoro non lo trovi. Si parla fra noi,poi ognuno ritorna nella stanchezza quotidiana. Ecco secondo me, un son nessuno, dove stà il problema: si parla bene, poi si razzola male, a dirla col vecchio proverbio. Non si riesce a dare continuità nell'affrontare un problema. Tutti si parla da anni della necessità di cambiare politica, facce, poi quando un giovane si presenta con il suo entusiasmo, con idee a volte strampalate scotiamo la testa, figuriamoci che lui..... e si sega. Ma noi della generazione vecchia non abbiamo avuto mai il coraggio di guardare indietro: O! siamo quelli che abbiamo inquinato il territorio,rovinato colline, monti, cementificato il territorio,ne abbiamo combinate di mille colori; e ora pisciamo addosso se un giovane fa uno sbaglio? Basta! diamo una continuità alle lotte, ma diamo il comando a menti fresche, che sappiano rinnovare questa stantia società.

4 commenti:

Adriano Maini ha detto...

Ah, come sono d'accordo con te!

Il poeta sulle 23 ha detto...

Bravo, Maresco, tu sì, che meriteresti di sedere su uno scranno di Montecitorio.

Sara ha detto...

quoto il Poeta!!!

maresco martini ha detto...

Io STO BENE SEDUTO SU UN CIGLIO O SU UNA ROCCIA