sabato 15 ottobre 2011

ALè 76

C'e l'ho fatta a raggiungerli. Certo sono tanti, ma devo confessare che mi trovo bene con gli anni che ho, perchè non me ne rendo conto. Ancora se trovo un gruppo di ragazzini mi intrufolo a giocare al calcio. Ma dovresti essere serio in base all'età? Credo che Guccuni abbia ragione quando canta:ci vuol costanza ed invecchiare senza la maturità. Ieri mentre guardavo il panorama ad una donna giovane un - colpo di vento ha sollevato la gonna, ebbene sì mi sono turbato, bellissime gambe, me ne scuso, un sono un maniaco, non vorrei mancare di rispetto e passare da vecchio balordo, ma peccato che non avesse - la giarrettiera rosa- come canta Paolo Conte. BE AVANTI! C'E NE è DEI GIUCCHI IN GIRO, AGGREGRIAMOCI!

3 commenti:

Luigina ha detto...

Ti ho fatto gli auguri da poco nella chat di skype, ma non mi hai risposto. Te li rifaccio qui con l'augurio di mantenerti sempre giovane dentro e di saperti turbare e stupire per tanti anni ancora

Il poeta sulle 23 ha detto...

Subito, auguri, mi' omo!!!
Dai, che se vai avanti così, arrivi a vedere, ( forse, non solo a vedere la vagina da design, magari disegnata da Pininfarina, visto che sta chiudendo la sua fabbrica di automobili. Starà, anche lui pensando di riciclarsi, verso le nuove richieste del mercato.
Guarda, che non scherzo: ti quoto pari pari, l' articolo sulla vagina da design, appena letto sul sito di Repubblica.LONDRA – Non capita tutti i giorni di leggere la parola “vagina” in un titolo di giornale. Ancora più raro è trovarla accoppiata alla parola “designer”. Eppure è proprio questo il titolo che il Guardian, quotidiano londinese serio e progressista, ha sparato provocatoriamente sulla copertina del suo inserto patinato del sabato. Il motivo? Un boom in Gran Bretagna e in America di interventi di chirugia plastica intrapresi da donne che “detestano” il proprio organo genitale e desiderano averne uno “da design”, ridisegnato in modo da apparire più attraente e risultare più confortevole.

Il seno artificiale, le labbra al silicone, la liposuzione delle gambe, il lift del volto, continuano a essere le operazioni di chirurgia estetica più popolari (senza dimenticare la crescita degli interventi affrontati dagli uomini per ridurre i “boobs”, come si dice in gergo in inglese, le “tette” maschili dopo una certa età, o per costruire artificialmente il “six pack”, ovvero i muscoli addominali). Ma le cifre parlano chiaro riguardo al nuovo trend degli interventi vaginali: nel 2009, ultimo anno su cui esistono statistiche, negli Stati Uniti sono stati spesi 6 milioni e 800 mila dollari (circa 5 milioni di euro) per operazioni di questo genere, secondo l’American Society for Aesthetic Plastic Surgery. Tendenza analoga nel Regno Unito, dove nel 2008 sono state effettuate 1118 operazioni di “labioplastica” vaginale,
un aumento del 70 per cento sull’anno precedente. Da allora, riporta il Guardian, l’aumento è ancora più considerevole, negli Usa come tra le inglesi. Sotanto considerando una clinica (o meglio una catena di cliniche) di chirurgia estetica britannica, l’Harley Medical Group, dall’inizio del 2011 ci sono state più di 5 mila richieste per operazioni di “plastica ginecologica”, come vengono chiamate dagli specialisti.
E un paio di mesi fa a Tucson, in Arizona, si è svolto il primo congresso internazionale di Aesthetic Vaginal Surgery (chirurgia vaginale estetica).

Alcune di queste operazioni, afferma il Guardian, servono a eliminare un fastidio fisico di tipo sessuale o di altro genere: una certa Sherie, per esempio, racconta molto esplicitamente di avere avuto problemi, dopo tre gravidanze, con le dimensioni del suo apparato vaginale, sia durante i rapporti sessuali che quando andava in bicicletta, una sua passione. Così si è sottoposta a un intervento e dice di essere pienamente soddisfatta del risultato. Ma la maggior parte degli interventi sono puramente estetici: riflettono il desiderio di avere ua vagina “ringiovanita” e “da design”, spiegano i chirurghi partecipanti al congresso in Arizona. Come si evidenzia dal nome di uno di questi trattamenti, che promette di dare alle donne, o meglio al loro apparato vaginale, un “Barbie look”.

Sandra M. ha detto...

Gli hai visti i miei auguri sul post precedente e sul libro delle facce?
Auguri giganteschi pure qui!!!!